Il Consiglio pastorale: convocazioni
Il prossimo Consiglio pastorale di martedì 12 aprile, ci lasceremo stimolare dalla ricca riflessione di Giorgio Pisano
che stiamo pubblicando sul foglio settimanale (a partire dal n. 10).
Rifletteremo e comunicheremo sul rapporto tra eucaristia e fraternità nella dimensione interpersonale e comunitaria,
in questa sessione, e su quello tra eucaristia e apertura alla fame e sete di giustizia che c'è nel mondo di oggi,
nella prossima del 10 maggio.
Le domande che ci porremo riguarderanno:
- la concreta consapevolezza delle dimensioni di fraternità che scaturiscono dall'eucaristia e che
essa non può rinunciare a costruire;
- gli elementi positivi presenti nella nostra comunità al riguardo;
- i passi concreti da proporre alla gente che partecipa alla nostra eucaristia domenicale
Il Consiglio si radunerà martedì 1 febbraio alle ore 20.45 per
prendere in considerazione:
- l’intervento caritativo nel sud-est asiatico nella quaresima;
- gli sviluppi relativi all’area Padova- Anacreonte – Tarabella;
- la concretizzazione dell’utilizzo degli spazi.
Il Consiglio Pastorale parrocchiale è convocato per martedì 23
novembre alle ore 20.45, con il seguente ordine del giorno:
- Preghiera iniziale
- Proposta “Utilizzo degli spazi” (vedi scheda che segue)
- Proposta “CeAS Pastorale giovanile”
- Breve aggiornamento su “Messa e domenica” e su “Pastorale adulti”
- Eventuali e varie. (da annunciare come titolo all’inizio della seduta…).
Giorno della settimana per i prossimi Consigli…
Successiva riunione del Consiglio: mercoledì 9 dicembre [sessione dedicata a un incontro di
preghiera].
SCHEDA UTILIZZO DEGLI SPAZI
PREMESSA
- la Scuola per odontotecnici, come già comunicato, ha rinunciato
all’uso della palestra, con un abbuono di € 5.000,00 annui sul
canone di locazione;
- a questo proposito è stato sottoscritto un patto integrativo al
contratto, con le debite autorizzazioni della Curia, ora in corso di
registrazione;
- la Scuola ci propone anche la rinuncia da parte sua di alcune
delle aule da noi concesse in locazione e precisamente quelle del
piano superiore (circa un terzo della superficie locata);
- siamo chiamati a prendere in considerazione questa eventualità e
i suoi concreti risvolti, con coraggio e fantasia, senza falsi
timori, perchè tutti abbiamo ricevuto lo Spirito santo che ci fa
protagonisti nella Chiesa.
ARGOMENTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE
-
RISVOLTI PASTORALI
- quando nel 2002 è stato stipulato il
contratto di locazione, il Consiglio aveva espresso il desiderio che gli spazi in oggetto fossero utilizzati per scopi pastorali
e si era riproposto di arrivare alla scadenza dei sei anni, previsti dalle legge per il contratto, avendo maturato delle
proposte di utilizzo diverso dalla locazione;
- la possibilità che ora si apre, ci chiede di concretizzare, in tempi rapidi, le possibili attività pastorali da collocare in
questi spazi e la effettiva utilità di tale collocazione: ci domandiamo:
-
per quale o quali attività ciascuno di noi vorrebbe utilizzare gli spazi che diventerebbero disponibili?
-
quali vantaggi pensiamo di ottenere dalle nuove attività o dalla collocazione di attività esistenti negli spazi
acquisiti?
-
quali di queste iniziative vengono ritenute più rilevanti o prioritarie?
-
prevediamo di poter reperire le persone per gestire con continuità ed efficacia le attività proposte?
-
RISVOLTI ECONOMICI
-
a suo tempo si era detto che il canone di locazione era, almeno in parte, necessario per
pareggiare la gestione ordinaria della parrocchia e che occorreva trovare altre risorse economiche qualora la
locazione fosse cessata;
-
anche ora la gestione ordinaria viene pareggiata con i proventi del canone di locazione che
percepiamo: attendiamo dal Consiglio per gli affari economici una quantificazione media del fabbisogno annuale
che sarà comunicata il 23 novembre prossimo, perché ne possiamo tenere conto;
-
la riduzione dell’utilizzo di spazi da parte della Scuola, in quale misura riteniamo debba
incidere sul nuovo canone d’affitto, tenuto conto anche del fatto che alla Scuola resterebbe l’ingresso esistente e il
blocco con i servizi igienici;
-
per poter utilizzare le aule che si renderebbero disponibili, sarà necessario, fin
da subito, costruire un nuovo ingresso dal sagrato della chiesa, dotare il piano di nuovi servizi igienici,
ripristinare alcune pareti divisorie modificate dalla Scuola, senza il consenso della proprietà, scorporare
l’alimentazione dell’impianto elettrico, prevedere il riscaldamento dei locali…
-
in seguito dovranno essere rivisti e ripristinati i serramenti, ora fatiscenti, e
occorreranno altri lavori di adeguamento;
-
l’architetto Ragona, in via di amicizia, ci fornirà per il 23 novembre un
preventivo di massima con alcune quantificazioni indicative dei costi dell’operazione;
-
alla luce di tutto questo, il Consiglio come ritiene di procedere?
N.B. anche se abbiamo espresso la parte economica usando
uno spazio più ampio di quello degli aspetti pastorali,
questi sono di gran lunga più importanti, e pesano
maggiormente sulle scelte che faremo…