foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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I campi sportivi di via Padova


SOSTENIBILITA'...

Cari parrocchiani e abitanti del nostro Quartiere,

    nella festa di sant’Ambrogio il nostro Vescovo ha espresso un forte, appassionato richiamo sul tema della “sostenibilità del vivere” di tutti.
    Con la medesima passione desidero farmi carico con voi dell’attuale nostro problema che investe significativi aspetti collegati alla qualità della vita del nostro Quartiere nel desiderio di cercare con voi ogni possibile soluzione, in modo civile, ma fermo.

    Premetto con chiarezza il mio sincero rispetto ed apprezzamento per l’opera che la Guardia di Finanza svolge a servizio del bene comune nella società civile.

    Sono del tutto consapevole, sia delle coordinate giuridiche del problema relativo all’area verde attualmente in uso ludico e sportivo di via Padova, Cesana e Tarabella, sia dei suoi molteplici risvolti umani, etici e civili.
    E’ senza dubbio vero che esiste una proprietà che ha le sue finalità e i suoi legittimi diritti, ma è altrettanto indubitabilmente vero che, intorno a quell’area, abitano oltre novecento famiglie che hanno anche loro dei legittimi e sacrosanti diritti dei quali non si può non tenere conto e che non possono essere sacrificati, senza prima aver cercato tutte le possibili soluzioni alternative che tengano conto del benessere e dell’interesse di tutti.

    Nel nostro Quartiere ci sono genitori che hanno il coraggio di mettere al mondo dei figli e di restare qui ad abitare e a farli crescere.
    Ci sono ragazzi, adolescenti e giovani che vivono qui e trovano proprio qui, come è accaduto a diversi loro papà, delle occasioni aggregative sane e delle possibilità di praticare attività sportive aperte a tutti, al di là della logica dell’agonismo esasperato.
    Ci sono persone anziane che sono qui da una vita e non hanno voglia di lasciare il loro Quartiere, nonostante i disagi che incontrano, e spesso non ne avrebbero neppure la possibilità.
    Per tutte queste persone e per il loro benessere io mi sento personalmente impegnato, come cittadino, come cristiano, come responsabile religioso.

    Da fonti attendibili ho saputo che il progetto di costruzioni da parte della Guardia di Finanza, riguarda due fabbricati, uno per alloggi e uno per uffici, e un capannone enorme, esteso da via Padova fino agli attuali orti dell’esercito, come deposito di mezzi militari.

    Quest’ultima notizia rafforza ulteriormente il mio sconcerto:

    Per questo sono determinato a cercare tutti gli appoggi e tutte le strade e i mezzi per chiedere e ottenere la immediata sospensione dell’azione della Guardia di Finanza e avviare la contestuale ricerca di spazi differenti per soddisfare le esigenze del Corpo.

don Piero Cecchi (parroco)

(dal "Foglio settimanale" n. 41 del 11 dicembre 2004)