foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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I campi sportivi di via Padova


La lettera lasciata al Prefetto al termine dell'incontro in Prefettura della nostra delegazione il 21 dicembre 2004

Milano, 21 dicembre 2004   

Al Signor Prefetto di Milano
Dottor Bruno Ferrante

Egregio Signor Prefetto,

    sono il parroco della chiesa di San Giovanni Crisostomo in Milano, semplice prete da oltre quarantatre anni, senza particolari gradi o meriti, se non quello di aver dedicato con passione tutte le mie energie alla Gente la cui cura mi è stata affidata nel succedersi del tempo.

    Le chiedo perdono se le arreco disturbo: lo faccio nella confidenza che la Sua sensibilità e la Sua autorevolezza possano aiutare la mia attuale Comunità a trovare una soluzione ad un problema per noi grave e di vitale importanza.

    La parrocchia di san Giovanni Crisostomo, voluta nel 1961 da Paolo VI, allora Vescovo di Milano, per servire un quartiere che stava sorgendo lungo la via Padova, usufruisce da trentaquattro anni, per le attività educative e sportive, di un terreno appartenente al Demanio Militare, sito tra via Padova, via Anacreonte e via Tarabella.

    In base ad accordi di tacito consenso, formalizzato in un certo periodo, poi revocato, per interrompere eventuali usucapioni, e continuati fino ad oggi, la Parrocchia e la sua Polisportiva hanno dissodato e bonificato il terreno, lo hanno recintato e piantumato e lo hanno custodito come bene prezioso per tutto il Quartiere, per il quale risulta essere, da generazioni, un importante luogo di aggregazione umana e sociale e di esercizio del volontariato.
Si tratta anche dell’unico significativo spazio verde presente in questo tratto di via Padova, che offre un respiro alla congestione del Quartiere e nel quale, accanto alle attività sportive, si svolgono iniziative dell’Oratorio, in particolare quello estivo, e si promuovono altre occasioni di vita insieme.

    Ora la Guardia di Finanza, per la quale per altro esprimiamo l’apprezzamento per il ruolo civile che svolge, ci chiede di lasciare libera entro poche settimane l’area per procedere alla costruzione di una caserma, con alloggi e con un deposito per i mezzi dell’Arma.

    Di fronte a questa richiesta la Gente del Quartiere, la Parrocchia, la Polisportiva, le Associazioni della zona, sono rimaste costernate e sgomente e si sono attivate per cercare tutte le strade, i mezzi e gli appoggi per difendere questo irrinunciabile elemento della vivibilità del Quartiere e chiedere di sospendere l’attuazione del progetto della Guardia di Finanza e di avviare la contestuale ricerca di spazi alternativi per soddisfare le esigenze del Corpo.

    Insieme abbiamo cercato di conoscere meglio i diversi elementi del problema, per vedere le concrete possibilità di scongiurare la perdita di questo patrimonio ambientale di importante rilevanza sociale, raccogliendo anche alcuni interessanti particolari.

    Abbiamo cercato di informarci, presso la Guardia di Finanza, sui margini di modificabilità del progetto e, avendo constatato che si riteneva non ce ne fossero, abbiamo avviato delle azioni di sensibilizzazione.

    Abbiamo promosso una petizione con raccolta di firme; abbiamo celebrato la Messe dei ragazzi sul campo nelle domeniche 12 e 19 dicembre; abbiamo contattato il “Consiglio della Zona 2“, ottenendo la proposizione di una mozione in favore, votata insieme da Maggioranza e Opposizione, il 15 dicembre; siamo stati ricevuti a Palazzo Marino, in un incontro congiunto, dai Capi dei Gruppi Consiliari del Comune di Milano, i quali hanno presentato al Consiglio Comunale un ordine del giorno con la richiesta di un tavolo di confronto tra Comune e Guardia di Finanza, approvato il 20 dicembre; abbiamo organizzato, il 18 dicembre, una manifestazione con corteo autorizzato in via Padova, con al partecipazione di più di quattrocento persone di ogni età e condizione, abbiamo avuto l’onore di riscuotere l’appoggio di due onorevoli Parlamentari: il senatore Fiorello Cortiana e il senatore Nando Dalla Chiesa.

    Ora ci rivolgiamo alla Sua sensibilità, per domandare il Suo autorevole intervento al fine di ottenere una temporanea sospensione del provvedimento in modo da permettere agli Organi competenti di verificare le possibili soluzioni alternative.

    Le sono molto grato, insieme con le persone e le realtà che rappresento, per la preziosa attenzione che ci ha riservato ricevendoci questa mattina e La ringrazio per quanto vorrà fare in favore del nostro Quartiere e della nostra Comunità.

    Le anticipo gli auguri più cordiali per le prossime festività natalizie

don Piero Cecchi
(parroco di san Giovanni Crisostomo)