Cosa rappresenta per te quest'area verde?
Svago e gioco.
Cosa penseresti se costruissero degli edifici?
"Milanesi efficienti".
Se dovesse diventare uno spazio pubblico, cosa vorresti che fosse?
Campi da gioco (pallavolo, basket e calcio), piste da skate e roller.
Cosa rappresenta per te quest'area verde?
Verde, natura!
Cosa penseresti se costruissero degli edifici?
Ancora cemento? Ancora grigio??
Se dovesse diventare uno spazio pubblico, cosa vorresti che fosse?
Pianterei molti alberi sempreverdi.
Cosa rappresenta per te quest'area verde?
Ossigeno e gioco.
Cosa penseresti se costruissero degli edifici?
Non sarei certo contenta.
Se dovesse diventare uno spazio pubblico, cosa vorresti che fosse?
Mi piacerebbe trovare alcune panchine.
Cosa rappresenta per te quest'area verde?
Una cosa irrinunciabile
Cosa penseresti se costruissero degli edifici?
Un sacrilegio
Se dovesse diventare uno spazio pubblico, cosa vorresti che fosse?
Non aprirlo al pubblico, lasciarlo così com'è.
Cosa rappresenta per te quest'area verde?
E' un compagno della mia crescita, la vita.
Cosa penseresti se costruissero degli edifici?
Che certa gente è più attratta dai soldi che dal benessere.
Se dovesse diventare uno spazio pubblico, cosa vorresti che fosse?
Uno spazio gioco per i bimbi.
Cosa rappresenta per te quest'area verde?
Momenti di gratuità, passeggiate di sfogo e confidenze, chiacchierate rilassanti in compagnia.
Cosa penseresti se costruissero degli edifici?
E' sempre più duro essere persone di riconciliazione in un ambiente che non riconcilia.
Se dovesse diventare uno spazio pubblico, cosa vorresti che fosse?
Vialetti, piazzole con panchine e - perché no? - una fontana.
Entrambi ricordano la loro presenza al servizio del campo chi sin dall'inizio (il signor Mario da 35 anni) e chi da qualche anno più tardi (Dino da 33 anni).
Certamente hanno visto passare più di 200 soci della polisportiva che con loro hanno gestito allenamenti, manutenzione del campo (gessatura, taglio dell'erba, pulizia e piantumazione dell'area), turni di presenza serali e pomeridiani.
Il tutto per chi e per che cosa: per almeno 6500 ragazzi che hanno giocato su questi campi in questi 30 e passa anni, figli di papà e meno abbienti (perché questi sono e vogliono rimanere i valori della polisportiva quale ramo sportivo della stessa parrocchia) che hanno avuto le stesse opportunità per un semplice divertimento e per l'inizio di una carriera (ricordano con orgoglio almeno 5 ragazzi che sono passati a ben altre squadre tra le quali anche il Milan).
Ed ora si rammaricano della situazione e con una certa veemenza trovano che sia vergognoso constatare che non ci sia più posto per giocare, che si lasci fare a scelte che a lungo andare determinano l'abbandono di attenzione per i ragazzi e l'abolizione dello sport.
Invece di fare di meno si potrebbe fare di più (e loro ci starebbero!): bocce e panchine... tutto!