foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 19   30 maggio 2009


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vai al calendario: giugno 2009


- INDICE -

Ricordo di Eugenio Zucchetti

Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina

Giovedì 11 giugno/ Processione del Corpus Domini

Tre risposte in tema di educazione nella nostra comunità: polisportiva, scout, oratorio

Domenica 24 maggio/ Festa del ringraziamento

Pentecoste ecumenica/ Milano ricorda Basilea

Oratorio estivo 2009


RICORDO DI EUGENIO ZUCCHETTI

 Testimone luminoso della bellezza del Vangelo, uomo intelligente, cordiale, generoso,appassionato alla storia e alla Chiesa
Lo avevamo invitato a essere tra noi per l’incontro del 11 maggio

 

Una folla di fedeli silenziosi, attenti e commossi, ha seguito nella chiesa di San Paolo a Rho i funerali del professor Eugenio Zucchetti, presieduti dal vescovo di Pavia monsignor Giovanni Giudici e concelebrati da molti sacerdoti.

Tra i molti presenti una folta rappresentanza del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano (con il professor Michele Colasanto, il direttore di dipartimento Mauro Magatti e numerosi colleghi e studenti) e una rappresentanza significativa dell’Azione Cattolica Ambrosiana (con la presidenza, molto soci ed ex assistenti diocesani) e di Città dell’uomo, di cui Zucchetti era vicepresidente, e moltissimi altri ancora.

Tutti si sono stretti attorno alla famiglia, con la quale i rapporti di vicinanza si sono infittiti proprio nel tempo della malattia, segno di amicizie profonde maturate in tanti anni di lavoro e di impegno.


GIORNATA DI PREGHIERA PER LA CHIESA IN CINA

Domenica scorsa, si è celebrata la seconda edizione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, lanciata da Benedetto XVI con la Lettera ai cattolici cinesi del 2007, e che cade ogni anno il 24 maggio, festa liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei cristiani, venerata con grande devozione nel santuario di Sheshan, vicino a Shanghai.

All’Angelus trasmesso da Cassino il Papa ha detto: “In particolare saluto con grande affetto i cattolici in Cina e li esorto a rinnovare in questo giorno la loro comunione di fede in Cristo e di fedeltà al Successore di Pietro”… “La nostra comune preghiera ottenga un 'effusione dei doni dello Spirito Santo, affinché l'unità fra tutti i cristiani, la cattolicità e l'universalità della Chiesa siano sempre più profonde e visibili”.

Lo scorso anno sono state almeno 2.500 le persone che hanno partecipato al pellegrinaggio alla Madonna di Sheshan in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, nonostante gli ostacoli posti dal governo locale al pellegrinaggio dei fedeli.

Anche quest’anno il governo cinese ha annunciato dei limiti al traffico in modo da scoraggiare i pellegrinaggi verso questo santuario nazionale, che nel mese di maggio accoglie fedeli da tutte le parti della Cina e dell’Asia.

In Italia, per desiderio del Papa, lo scorso anno si è tenuta una celebrazione di preghiera nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, con più di mille fedeli, e si è pregato non solo per la Chiesa in Cina, ma anche per tutto il popolo cinese.

Quest'anno, la preghiera per la Chiesa in Cina è stato celebrata nel duomo di Napoli, con una Messa in italiano e in cinese, presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Napoli, e concelebrata dal padre Pietro Cui, coordinatore nazionale per i migranti cinesi della Conferenza Episcopale Italiana.

A Napoli sono giunti circa 700 migranti cattolici cinesi appartenenti alle comunità di Milano, Roma, Napoli, Firenze, Prato, Torino, Bologna, insieme a sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi. Erano presenti anche i missionari italiani e di altri Paesi operanti in Cina, Taiwan e Hong Kong.

 


GIOVEDÌ 11 GIUGNO/ PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI

con la presenza dell’Arcivescovo si terrà a Milano, nel Decanato Zara, dopo la messa delle 20, a partire dalla basilica di San Paolo (via Asmara 2) per concludersi nella chiesa di Sant’Angela Merici (via Card. Cagliero 26).

Un solo pane, un solo corpo è il tema della celebrazione, così come è indicato nel titolo del libretto pubblicato per l’occasione.
«In questo Anno paolino - ricorda don Mario Maggi, parroco in San Paolo - è la terza volta che la nostra parrocchia ha l’onore di ospitare il cardinale Tettamanzi, che ha celebrato con noi, il 25 gennaio, la festa della conversione di San Paolo e poi ha scelto la nostra chiesa per registrare una delle sue catechesi quaresimali radiotelevisive.

Quest’anno la parrocchia San Paolo festeggia l’80° anniversario e alle sue origini, nei primi trent’anni, comprendeva anche il territorio di Sant’Angela Merici, che a sua volta fa memoria dei suoi 50 anni di vita».


TRE RISPOSTE IN TEMA DI EDUCAZIONE NELLA NOSTRA COMUNITÀ:
Polisportiva, Scout, Oratorio

Ieri sera c' è stato l' ultimo incontro su “Fatiche e risposte della nostra Comunità alle famiglie.

Sono stanca di sentire dire,che la famiglia non c' è, che delega, che lascia soli i suoi figli, che non li accompagna nella loro crescita.
Partiamo da questo e su questo lavoriamo.

Se la famiglia e in difficoltà, proviamo ad accompagnarla già dal battesimo… Proviamo a non lasciarla sola quando "inciampa", quando cade… Proviamo a condividere con lei dei momenti, creati ad "hoc", quando ne vediamo la necessità. Proviamo ad ascoltarla questa famiglia e non solo con le orecchie !!

Certo non è facile. è' un lavoro che non ha prezzo. Richiede impegno, dedizione, sforzo continuo, generosità, fede…

Forse è tutto lì il segreto... una rete di relazioni, che accompagna, che "culla" nei momenti difficili, che sdrammatizza, che ironizza, che non si da mai per vinta e che trova forza nell'altro e nella comunità a cui appartiene.

Rita
 


DOMENICA 24 MAGGIO/ FESTA DEL RINGRAZIAMENTO

Lascio due righe sulla giornata di domenica...per pensare insieme...al significato dell' essere cristiani oggi. Probabilmente molti non lo condivideranno... è proprio per loro che l'ho scritto...

Non è facile essere cristiani oggi, o meglio, forse non lo è per me…

Richiede uno sforzo,una passione, una fede, una condivisione e una apertura verso l' altro sempre maggiore.

Non è facile essere cristiani, nella vita, nell'ambiente di lavoro, nella famiglia, nella nostra comunità.

Credo che sia difficile anche per i nostri Preti, quando il cammino non è condiviso. La mia fede ogni tanto ha bisogno di" respiro ",ha bisogno di essere sostenuta e la condivisione del cammino in qualche modo mi da coraggio e mi aiuta ad aprirmi verso l'altro.

Domenica è stata una bella giornata di festa:piena di colori,di gioia, di sorrisi e di balli.

In questo anno ho imparato ad incontrare persone di altre culture,cristiani come me. Ho aperto loro il mio cuore e in cambio ho conosciuto il loro mondo, che è uguale al mio. Ho provato ad essere un cristiano diverso: non chiuso nel buio della chiesa, ma aperto all' altro. Ho capito che voglio essere così, non perché lo dice il mio Parroco, ma perché il messaggio del Vangelo me lo dice.

Insieme è meno faticoso, ci si fa coraggio, si prega meglio; insieme ci si sostiene nei dubbi,nelle difficoltà. Insieme la fede sembra più forte.

Non lasciamoci confondere, dal colore della pelle diversa, dai percorsi diversi. Sforziamoci di essere accoglienti proprio verso quelli che fanno più fatica è a loro che dobbiamo portare il messaggio del Vangelo.

E' importante che oltre ai cancelli delle nostre chiese, si aprano i nostri cuori. Questo è il messaggio di Gesù.

R.G.
 


PENTECOSTE ECUMENICA/ MILANO RICORDA BASILEA

Questo sabato il Consiglio delle Chiese cristiane di Milano organizza un convegno a vent’anni dall’assemblea che per la prima volta in Europa riunì i delegati di ogni confessione sul tema profetico: “Pace nella giustizia e salvaguardia del creato”

Il Consiglio delle Chiese cristiane di Milano vuole rilanciare i documenti prodotti vent’anni fa dalla prima Assemblea ecumenica europea, svoltasi a Basilea nel maggio 1989 sul tema, allora innovativo e profetico, “Pace nella giustizia e salvaguardia del creato”.

Oggi appare con tutta evidenza quanto quell’Assemblea sia stata una vera Pentecoste ecumenica, la sua forza nel riconoscere errori e peccati, nell’esprimere profondo pentimento e nell’affermare l’impegno a cambiare risuona ancora e può indirizzarci a nuove mete.

Di qui la decisione del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano di offrire per la Pentecoste un incontro di testimonianza e riflessione, che si terrà sabato 30 maggio, alle 20.45, presso il Tempio valdese di Milano (via Francesco Sforza 12), sul tema “Basilea 1989: una Pentecoste ecumenica. Vent’anni dopo”, con la partecipazione del Metropolita Athanasios Hatzopoulos, rappresentante della Chiesa ortodossa di Grecia presso l’Unione Europea a Bruxelles, di Luca Negro, segretario per la comunicazione e informazione della Conferenza Chiese d’Europa a Ginevra, e Luigi Sandri, giornalista cattolico di Ecumenical News International.

Quest’anno la solennità di Pentecoste trova l’umanità intera accomunata da sensi di grande preoccupazione per le difficoltà del presente e per le incognite che il futuro porta con sé. La domanda che sorge spontanea è: «Che dobbiamo e possiamo fare?». Allo stesso modo si interrogavano quanti erano convenuti a Gerusalemme a quella che fu la prima Pentecoste dell’era cristiana.

A riflettere su questo evento miracoloso ci invitano i presidenti del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) di Ginevra, che nel loro messaggio ai cristiani di tutto il mondo ricordano come i pellegrini fossero giunti a Gerusalemme da ogni parte del mondo di allora e su di essi discese lo Spirito Santo facendoli capaci di «parlare in altre lingue e di esprimersi come lo Spirito donava loro di farlo» (At 2,1-13) e fu Pietro a chiarire loro i pensieri e a invitarli a cambiare il cuore e lo stile di vita. «Dopo il vibrante intervento di Pietro - si legge nel messaggio del Cec - i pellegrini ebbero il cuore profondamente toccato e si dissero: “Cosa faremo noi, fratelli?”. Era l’inizio del pentimento, della metanoia, una trasformazione profonda dell’essere umano che porta a un’azione nuova. Pietro risponde alla domanda con un “convertitevi!” e li invita a pentirsi».

Come non riconoscere oggi che abbiamo sbagliato tutti, non solo i politici e i banchieri, che abbiamo gestito male le risorse del nostro pianeta, che abbiamo smarrito alcuni valori fondamentali del vivere sociale, che i poveri sono in numero sempre crescente e che interi Paesi sono sull’orlo di crisi profonde? «Che si sia in Africa, in Asia o in altri continenti - continua il messaggio - la situazione è la stessa. A fronte di ciò, la domanda più evidente resta anche per noi oggi: “Cosa faremo noi, fratelli e sorelle?”».

Certamente la prima risposta ci viene dalla Parola di Dio che continuamente ci chiama al pentimento, e il pentimento che nasce dallo spirito di Pentecoste deve darci forza per cambiare e rinnovarci. «L’uomo deve riconciliarsi con se stesso e con l’ambiente circostante, soprattutto in questo 2009 che è pure l’Anno internazionale della riconciliazione dell’Onu». Sollecitazioni importanti che non vanno lasciate cadere.

Rosangela Vegetti

 

LA PENTECOSTE E LA DEVOZIONE MARIANA

Quest’anno la festa dell’ottava domenica di Pasqua coincide con la conclusione del mese tradizionalmente dedicato alla Madonna. Il vicario per l’evangelizzazione e i sacramenti, ci invita a sottolineare il rilievo primario della solennità di Pentecoste.

Il calendario impone quest’anno alcune variazioni alle consuetudini liturgiche e devozionali di parrocchie e comunità.

Domenica 31 maggio la fine del mese mariano coincide con la Pentecoste che, ovviamente, deve essere di primario rilievo. Il che vuol dire che le grandi processioni con la statua della Madonna, i festeggiamenti di borgo e paese, devono lasciare il passo a momenti più familiari e sobri di chiusura del mese dedicato alla preghiera e alla riflessione su Maria, perché la Chiesa chiama tutte le comunità e tutti i fedeli a concentrarsi sulla solennità della discesa dello Spirito Santo.

«La Pentecoste è il momento conclusivo e più alto di tutto il cammino pasquale - spiega il Vicario per l’evangelizzazione e i sacramenti della Diocesi -, per cui è giusto e opportuno che creatività e fantasia pastorale siano rivolte alla celebrazione vigiliare della Pentecoste, che già introduce alla solennità con la liturgia più ampia che comprende sei letture.

Invito quindi e incoraggio i gruppi liturgici ad animare e a dare energia alle messe della vigilia e del giorno della solennità».

È vero che per molte comunità la processione del mese di maggio è una tradizione che richiama e coinvolge molte persone, ma per quest’anno conviene stare a fianco di Maria, con gli apostoli e i discepoli, per accogliere lo Spirito. Questo era l’invito che anche il cardinale Schuster raccomandava ai parroci del suo tempo, perché “sacrificassero” le devozioni tradizionali nei confronti dei santi e anche di Maria per festeggiare la Pentecoste.

Rosangela Vegetti

 


DA LUNEDI’ 15 GIUGNO A VENERDI’ 10 LUGLIO

Contributo di iscrizione all’iniziativa (fisso): € 10 + € 10 per il NUOVO ORATORIO

 

Contributi (settimanali):

• € 20 per chi frequenta parte o tutto il giorno, senza pranzo
• € 35 per chi frequenta parte o tutto il giorno con il pranzo (4 giorni su 5)

ISCRIZIONI in oratorio martedì e il giovedì dalle 17 alle 18.30

 

 

 


 


 


 



 


 


 


 


 



 


 


 



 


 



 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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