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Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 25   20 settembre 2008


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- INDICE -

Domenica 28 settembre: Festa della Parrocchia

Il Papa ai giovani

Finanziamento nuovo oratorio - terza domenica del mese

Ramadan/Milano, pasti gratuiti per il mese di Ramadan

Messaggio alla Diocesi per la Giornata per il Seminario

Famiglia diventa anima del mondo

Riflessione sulla tragica morte di Abdul

Iniziazione cristiana - anno 2008/2009

Dalla comunità di Sant'Egidio di Milano

Ordinazioni diaconi sabato 27 settembre


DOMENICA 28 SETTEMBRE: FESTA DELLA PARROCCHIA

Domenica 28 settembre si terrà la Festa della Parrocchia. In quest'occasione, ci sarà la convocazione delle famiglie con la Polisportiva per riflettere sui valori educativi e cristiani dello sport. 


IL PAPA AI GIOVANI

PARIGI, 12 setembre 2008

Questa sera, vorrei parlarvi di due punti profondamente legati l’uno all’altro, che costituiscono un vero tesoro nel quale voi potrete porre il vostro cuore.

Il primo si collega col tema scelto per Sydney “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1, 8). Il Signore dice ora a voi queste parole. Sydney ha fatto riscoprire a molti giovani l’importanza dello Spirito Santo nella vita del cristiano.

Lo Spirito ci mette intimamente in rapporto con Dio, presso il quale si trova la sorgente d’ogni ricchezza umana autentica. Tutti voi cercate di amare e di essere amati! È verso Dio che voi dovete volgervi per imparare ad amare e per avere la forza di amare. Lo Spirito, che è Amore, può aprire i vostri cuori per ricevere il dono dell’amore autentico. Tutti voi cercate la verità e volete viverne! Questa verità è Cristo. Egli è la sola Via, l’unica Verità e la vera Vita.

Seguire Cristo significa veramente “prendere il largo”, come dicono diverse volte i Salmi. La strada della Verità è una e nello stesso tempo molteplice, secondo i diversi carismi, come la Verità è una e nello stesso tempo di una ricchezza inesauribile.

Affidatevi allo Spirito Santo per scoprire Cristo. Lo Spirito è la guida necessaria per la preghiera, l’anima della nostra speranza e la sorgente della vera gioia.

Per approfondire queste verità di fede, vi incoraggio a meditare la grandezza del Sacramento della Confermazione che avete ricevuto e che vi introduce in una vita di fede adulta.

In questo anno dedicato a san Paolo, vorrei affidarvi un secondo tesoro, che era al centro della vita di questo Apostolo affascinante: si tratta del mistero della Croce... Molti di voi portano al collo una catena con una croce. Anch’io ne porto una, come tutti i Vescovi del resto. Non è un ornamento, né un gioiello. È il simbolo prezioso della nostra fede, il segno visibile e materiale del legame con Cristo.

San Paolo parla chiaramente della Croce all’inizio della sua Prima Lettera ai Corinzi. A Corinto, viveva una comunità agitata e turbolenta che era esposta ai pericoli della corruzione presente nell’ambiente. Questi pericoli sono simili a quelli che conosciamo oggigiorno. Non citerò che i seguenti: le discussioni e le contese all’interno della comunità dei credenti, la seduzione esercitata dalle pseudo-sapienze religiose o filosofiche, la superficialità della fede e la morale dissoluta. San Paolo… mostra l’opposizione singolare che esiste fra la sapienza e la follia, secondo Dio e secondo gli uomini… e conclude insistendo sulla bellezza della sapienza di Dio che Cristo – e, sulle sue orme, i suoi Apostoli - sono venuti ad insegnare al mondo e ai cristiani. Questa sapienza, misteriosa e restata nascosta, ci è stata rivelata dallo Spirito…

Lo Spirito apre all’intelligenza umana nuovi orizzonti che la superano e le fa capire che l’unica vera sapienza risiede nella grandezza di Cristo. Per i cristiani la Croce è simbolo della sapienza di Dio e del suo amore infinito rivelatosi nel dono salvifico di Cristo morto e risorto per la vita del mondo, per la vita di ciascuno e di ciascuna di voi in particolare. Possa questa scoperta di un Dio che si è fatto uomo per amore, questa scoperta sconvolgente invitarvi a rispettare e a venerare la Croce! Essa è non soltanto il segno della vostra vita in Dio e della vostra salvezza, ma è anche – voi lo comprendete – la testimone muta dei dolori degli uomini e, allo stesso tempo l’espressione unica e preziosa di tutte le loro speranze. Cari giovani, io so che venerare la Croce attira a volte la derisione e anche la persecuzione. La Croce mette in questione in qualche modo la sicurezza umana, ma rende sicura, anche e soprattutto, la grazia di Dio e conferma la nostra salvezza. Questa sera, io vi affido la Croce di Cristo. Lo Spirito Santo ve ne farà comprendere i misteri d’amore… Paolo aveva capito la parola di Gesù – apparentemente paradossale - secondo cui solo donando (”perdendo”) la propria vita la si può trovare e ne aveva concluso che la Croce esprime la legge fondamentale dell’amore, la formula perfetta della vera vita. Possa l’approfondimento del mistero della Croce far scoprire ad alcuni fra voi la chiamata a servire Cristo in maniera più totale nella vita sacerdotale o religiosa!


FINANZIAMENTO NUOVO ORATORIO - terza domenica del mese

Dopo la pausa estiva, durante le messe di sabato 20 e domenica 21, riprende la raccolta mensile delle quote di sottoscrizione (relative ai tre mesi estivi) e delle offerte "una-tantum".

Ringraziamo tutti coloro che hanno aiutato l’oratorio grande generosità e continuano ad aiutarlo.


RAMADAN/Milano, pasti gratuiti per il mese di Ramadan

Pasti gratuiti a 150-200 persone, per l'intero mese di Ramadan, e il dono di datteri e calendari per la preghiera agli irregolari rinchiusi nel Cie di via Corelli. Sono i due gesti con i quali il centro islamico di via Padova sta vivendo la festività più importante del calendario muslmano. "Quello di consegnare datteri e calendari alla Caritas perché li porti in via Corelli è ormai una tradizione - spiega Asfa Mahmoud, direttore della casa della cultura islamica- Nella tradizione, infatti, al digiunante è consigliato di rompere l'astinenza dal cibo mangiando tre datteri”.

Il pasto collettivo viene invece ordinato a un ristorante della zona di via Padova e offerto al tramonto, all'interno della sede di via Padova, a chi non ha la possibilità economiche per mantenersi. “Il significato del digiuno - spiega Asfa Mahmoud - in fondo è proprio quello di sentirsi in sintonia con chi soffre”. In coda all'ora del tramonto, ci sono soprattutto appartenenti alla comunità islamica. Ma, precisa il direttore del centro islamico, “anche qualche anziano italiano in difficoltà”. 


dal Messaggio alla Diocesi per la Giornata per il Seminario
"NE COSTITUÌ DODICI PERCHÉ STESSERO CON LUI" (Mc 3,14)

Un rinnovato appello ad una preghiera corale per le vocazioni sacerdotali

Il Signore Gesù chiamò a sé quelli che volle... Li chiamò dal luogo della sua preghiera, come attirandoli a sé e simbolicamente introducendoli nel segreto della sua comunione con il Padre. Li chiamò perché stessero con lui e per mandarli con la sua stessa potenza ad annunciare il vangelo del Regno.

Il segreto del ministero di quel sacerdozio... è tutto racchiuso in una comunione profonda, in un'intensa sintonia con il Cristo vivente, suscitata dallo Spirito santo, desiderata e coltivata dal cuore umano.

Ai primi apostoli il Signore diede potere di guarire le malattie e di scacciare i demoni: non manchi mai all'umanità la testimonianza di questa santa energia di bene che proviene direttamente dal mistero di Dio per mezzo del suo Figlio e dello Spirito santo!

Noi guardiamo così ai futuri sacerdoti: come a fratelli che, condividendo il ministero apostolico del vescovo, rivelano nella Chiesa la verità di questa potenza rigenerante e la rendono attiva e operante nel mondo.

 

Noi guardiamo così ai futuri sacerdoti: come a fratelli che, condividendo il ministero apostolico del vescovo, rivelano nella Chiesa la verità di questa potenza rigenerante e la rendono attiva e operante nel mondo.

Per questo noi chiediamo al Padre di ogni misericordia che non manchi alla Chiesa e all'umanità di oggi il tesoro delle vocazioni sacerdotali,... chiedo comunque che a livello diocesano sia dato un segno concreto e forte della nostra comunione nella preghiera per le vocazioni: invito per questo tutte le comunità parrocchiali a prevedere ogni primo giovedì del mese un'adorazione eucaristica per il dono di nuove vocazioni e per la santificazione dei sacerdoti".


FAMIGLIA DIVENTA ANIMA DEL MONDO

3° capitolo: “Educazione, cultura, scuola, comunicazione” (seguito)

Se ora consideriamo l'enorme sviluppo delle tecnologie comunicative degli ultimi anni, ci accorgiamo come il compito educativo in questo ambito è diventato per molti aspetti completamente nuovo. Irrinunciabile è allora l'impegno della famiglia nell'educare i figli al buon utilizzo dei media: per loro non sono sufficienti o non esistono del tutto altre opportunità per imparare ad accostarsi ad essi in modo positivo e fecondo. Scuola e comunità cristiana dovranno attivarsi, sia per accompagnare i ragazzi, sia per essere di supporto alla famiglia. Ci pare purtroppo di dover dire che, mediamente, la coscienza degli adulti non si rende sufficientemente conto dell'uso effettivo che i ragazzi fanno di questi strumenti, soprattutto di quelli più moderni, e dell’incidenza unica che essi hanno sullo sviluppo delle loro conoscenze della loro personalità. Consapevole della complessità dell'argomento e della necessità che la comunità umana provveda a una regolamentazione responsabile di questo immenso patrimonio, vorrei dire una parola sulla televisione, sul telefono cellulare e su internet.

La televisione, anzitutto. In questi anni è stato uno strumento prezioso di comunicazione culturale ed ora si avvia ad avere un'importanza progressivamente secondaria rispetto alle nuovissime tecnologie. Quante volte ci siamo aspettati una più alta qualità della produzione televisiva! Ne riconosciamo sì il valore, ma ne denunciamo pure la forte tendenza linguistica alla narrazione veloce, per suggestioni: è una tendenza che non favorisce nei più giovani la formulazione di un giudizio ragionato, ma spinge spesso a pensare e ad agire in base al vissuto emozionale. Tramite questa modalità emozionale e suggestiva passano, attraverso programmi di grande ascolto e collocati in fasce orarie familiari, modelli di famiglia e di vita molto discutibili. C'è in questo una grave responsabilità di chi fa televisione. Comunque l'uso della televisione va regolato, a partire dalla validità o meno dei vari programmi disponibili, non affidandosi al caso o all'immediatezza del gusto. In famiglia, è sempre da preferire la visione comune rispetto a quella individuale, in cui vengono a mancare ogni possibile interazione e un utile confronto.

Il telefono cellulare è divenuto oggi per i ragazzi non solo uno strumento di comunicazione, ma una sorta di universo relazionale, un sesto senso, un senso in più rispetto ai cinque di cui siamo provvisti. È sempre a portata di mano, è ricco di risorse comunicative e offre sempre maggiori opportunità sul piano informatico. li rischio è che divenga un feticcio, distogliendo dalle relazioni immediate e favorendo un suo uso improprio ed esagerato, fin dalla più tenera età…

La novità più sorprendente è data tuttavia dall'uso di internet, che rappresenta la sintesi dei "vecchi" mass media tradizionali: infatti, al tempo stesso è televisione, radio, cinema, giornale, enciclopedia, telefono e altre potenzialità. La facoltà di fornire risposte sempre e subito, la possibilità di tessere relazioni senza limiti garantendo insieme uno schermo dietro cui la persona può nascondersi, la possibilità addirittura di trasformare gli utenti in autori della comunicazione rendono questo mezzo di comunicazione molto efficace e attraente per gli adolescenti e i giovani. Data la sua configurazione sintetica, educare all'uso responsabile di internet equivale ad educare pressoché a tutti gli strumenti.

L'aver preso in considerazione le novità presenti nel campo delle comunicazioni sociali non deve distogliere l'attenzione da altri percorsi format. In questo senso vorrei concludere con un invito alla lettura. Sono i genitori i primi a poter invogliare i loro figli all'antico e prezioso strumento della lettura: il libro, anche il libro per ragazzi - di cui oggi possiamo godere con una ricchezza straordinaria - si rivela sempre uno strumento utilissimo per introdurre i propri figli alla comprensione della realtà, mediante procedimenti più lenti ma più ragionati, più faticosi ma più produttivi. Leggere insieme un libro con i bambini (anche, perché no?, un testo che riprende la Sacra Scrittura) e farsi raccontare dai ragazzi i libri che stanno leggendo, può essere un momento semplice e spontaneo di comunicazione tra genitori e figli.


RIFLESSIONE SULLA TRAGICA MORTE DI ABDUL

di Pino NARDI

Davanti alla notizia tragica della morte - domenica all’alba - di Abdoul, 19 anni, cittadino italiano, originario del Burkina Faso, il primo sentimento doveroso è quello del cordoglio verso la sua famiglia.

E’ una morte tragica che colpisce tutta la città, che suscita un appello e apre ad una serie di interrogativi.

Anzitutto l’appello. Occorre una maggiore dose di rispetto: per il giovane ucciso, per la sua famiglia, i suoi amici. Se raccolto, questo appello potrà condurre anche a scavare dentro le cause di questo assassinio.

Una vita vale quanto un sacchetto di biscotti, quello che Abdul avrebbe sottratto ai due baristi? Quali sentimenti, quali tensioni, quali paure, quale considerazione della legge si sono impossessati di chi ha deciso di risolvere con una sprangata in testa un conflitto che poteva concludersi con una denuncia?

Sarebbe finita comunque così se il giovane ladro che alle sei di mattina, dopo una notte a zonzo, si è indebitamente impossessato di alcuni biscotti, anziché avere quei tratti somatici fosse apparso agli aggressori come un milanese "doc"?

Chi ha rispetto della città e dei suoi abitanti, chi davvero li ha a cuore deve porsi l’interrogativo: questo è un isolato fatto di cronaca o è anche il frutto di un clima complessivo che tutti stiamo respirando? Siamo davanti alla furia omicida di singoli o a Milano, in tanti, in troppi hanno mente e cuore offuscato dalla paura che può generare violenza?

Insieme occorre tentare un’analisi, senza piegarla alla propria visione politica, alla convenienza della propria parte. C’è di mezzo il bene di tutti, la sicurezza di tutti, la possibilità di partecipare fruttuosamente alla stessa esperienza di città.

Più rispetto per i morti, più rispetto per questa città che domanda un maggiore impegno educativo per i valori civili. Non ci si divida davanti a fatti così, ma cresca la comune responsabilità, verso questa città che tutti ci accomuna. Cresca la volontà di unirci, per favorire un clima di più serena convivenza con tutti.

Altrimenti - in occasione di altre simili, drammatiche, inutili, morti - la polemica ancora una volta dividerà.

E si sa che la violenza, sulle divisioni, trova il suo terreno fertile.

 


INIZIAZIONE CRISTIANA - anno 2008/2009


DALLA COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO DI MILANO

“Davanti al profondo dolore suscitato dalla morte inaccettabile di Abdul William Guibre, ucciso brutalmente a Milano il 14 settembre, la Comunità di Sant’Egidio chiede a tutti di respingere la violenza e l’intolleranza che rendono disumana la nostra città. La Comunità esprime la sua viva preoccupazione per il clima in cui la sopraffazione nei confronti dei più deboli viene praticata sempre più spesso nell’indifferenza di molti.

L’ingiusta scomparsa di Abdul, giovane di origini africane, cittadino italiano, ci spinge a ribadire con forza la necessità di ritrovare le ragioni della convivenza in una città divisa, in cui emergono con inaccettabile frequenza vecchie e nuove forme di razzismo.


 

Preghiere e auguri per i nuovi diaconi che saranno ordinati sabato 27 settembre per la nostra diocesi.


 


 


 



 


 


 


 


 



 


 


 



 


 



 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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