foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 3 - 26 gennaio 2008


QUANDO DIO VOLLE BENEDIRE L'UOMO, INSIEME CON LA VITA E LA SUA AMICIZIA GLI DONò LA FAMIGLIA

 «Il momento più significativo e più intenso di comunicazione della fede per le famiglie e per la comunità è la celebrazione eucaristica domenicale,… luogo di autentica preghiera, di conoscenza e di amore reciproci, di unità di tutta la comunità cristiana, di accoglienza di nuovi fratelli e sorelle che provengono da altre comunità, di apertura al mondo e di rinnovata passione missionaria».
Se al centro c’è sempre la Messa, l’Arcivescovo invita a «fare l’esperienza di una grande apertura… la comunicazione della fede, al di là del proprio contesto familiare, si deve allargare spontaneamente ad altre famiglie, con i genitori degli amici dei propri figli, con famiglie che non appartengono alla comunità».

Quest’anno sono in particolare due le attenzioni. In primo luogo le nuove famiglie che entrano a far parte della comunità con attenzione, ascolto, familiarità, sostegno… E' la comunità che apre le porte, perché chiudere i cancelli impoverisce tutti. segni dei tempi. La seconda attenzione vuole raggiungere le famiglie straniere che abitano tra noi e che stanno diventando parte sempre più viva e numerosa delle nostre comunità… Ci vuole un cuore accogliente e ospitale da parte di tutti, presbiteri e laici, perché nessuno si senta solo o inconsapevolmente allontanato dalle nostre comunità».


Sabato 9 febbraio, ore 20.00
GRANDE SERATA DI CARNEVALE

CON CENA, MUSICA, DANZE… E RICCHI COTILLONS

Il ricavato della festa andrà a favore delle famiglie bisognose della nostra parrocchia.

Iscrizioni lunedì- venerdì 9.30 – 12.00 tel. 0245481410 oppure Bar dell’Oratorio.


ESSERE CON IL PAPA...

Dal comunicato dei giovani di Azione Cattolica della Diocesi di Milano

Come spesso accade anche in questi giorni la nostra presenza di giovani nella Chiesa e nelle nostre città chiede di essere vissuta alla luce del Vangelo e di quello stile di vigilanza al quale abbiamo deciso di educarci insieme.

Ascoltando con attenzione, ci pare che le parole del Santo Padre per l'occasione mancata della sua visita presso l'Ateneo romano, ci invitino proprio al dialogo, vissuto nella ragione e nell'aspirazione ad una verità da scoprire insieme.

Lo stile da rinnovare è dunque quello del dialogo e della condivisione della ricerca della verità, alla quale educarci per poterla vivere nei luoghi della nostra vita, compresa l'università o il luogo di lavoro, ogni giorno.

La nostra stessa vocazione di laici è fatta di condivisione di una ricerca, vissuta insieme a molti uomini e donne con i quali camminiamo quotidia namente. Ricerca di felicità, di umanità per le nostre attività quotidiane, ricerca di Verità.

Abbiamo per questa ragione qualcosa da dire circa il modo di essere con il Papa: ascoltiamo veramente le sue parole!

Rendiamo questa occasione un invito reciproco al dialogo e alla rinuncia a quelle chiusure di cui troppe volte facciamo esperienza.

L'invito è pertanto quello di vivere questa occasione con lo stile al quale il Santo Padre ci invita e aiutare le nostre comunità a fare altrettanto.


MESSAGGIO DI BENEDETTO XVI SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI

L’umanità si trova oggi di fronte a un bivio. Anche per i media vale quanto ho scritto nell’Enciclica “Spe salvi”circa l’ambiguità del progresso,che offre inedite possibilità per il bene, ma apre al tempo stesso possibilità abissali di male che prima non esistevano…

Oggi, in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si costata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per “creare” gli eventi stessi. Questo pericoloso mutamento della loro funzione è avvertito con preoccupazione da molti Pastori. Proprio perché si tratta di realtà che incidono profondamente su tutte le dimensioni della vita umana (morale, intellettuale, religiosa, relazionale, affettiva, culturale), ponendo in gioco il bene della persona, occorre ribadire che non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche eticamente praticabile. L’impatto degli strumenti della comunicazione sulla vita dell’uomo contemporaneo pone pertanto questioni non eludibili, che attendono scelte e risposte non più rinviabili....

Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone. Ecco perché è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità. Più di qualcuno pensa che sia oggi necessaria, in questo ambito, un’“info-etica” così come esiste la bio-etica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita.

Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e devono invece contribuire a far conoscere la verità sull’uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla. Si può anzi dire che la ricerca e la presentazione della verità sull’uomo costituiscono la vocazione più alta della comunicazione sociale. Utilizzare a questo fine tutti i linguaggi, sempre più belli e raffinati di cui i media dispongono, è un compito esaltante affidato in primo luogo ai responsabili ed agli operatori del settore. E’ un compito che tuttavia, in qualche modo, ci riguarda tutti, perché tutti, nell’epoca della globalizzazione, siamo fruitori e operatori di comunicazioni sociali…

L’uomo ha sete di verità, è alla ricerca della verità; lo dimostrano anche l’attenzione e il successo registrati da tanti prodotti editoriali, programmi o fiction di qualità, in cui la verità, la bellezza e la grandezza della persona, inclusa la sua dimensione religiosa, sono riconosciute e ben rappresentate…

Gesù ha detto: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8, 32). La verità che ci rende liberi è Cristo, perché solo Lui può rispondere pienamente alla sete di vita e di amore che è nel cuore dell’uomo. Chi lo ha incontrato e si appassiona al suo messaggio sperimenta il desiderio incontenibile di condividere e comunicare questa verità…


RACCOLTA VIVERI
zucchero - tonno - olio

Ringraziamo di cuore coloro che vorranno contribuire ad aiutare chi è meno fortunato o attraversa un periodo di difficoltà.


ANNIVERSARI DI MATRIMONIO: AUGURI!

ore 10.00: Messa (seguita da convocazione famiglie e pranzo)

ore 15.45: Concerto e consegna ricordi (in chiesa)


 



 


 


 



 


 



 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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