foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 1 - 12 gennaio 2008


PER L’ UNITA’ DEI CRISTIANI (1 Tessalonicesi 5, l2a.13b-18)

 Fratelli, vi prego... vivete in pace tra voi.
Vi raccomando, fratelli: rimproverate quelli che vivono male,
incoraggiate i paurosi, aiutate i deboli, siate pazienti con tutti.
Non vendicatevi contro chi vi fa del male,
ma cercate sempre di fare il bene tra voi e con tutti.
Siate sempre lieti.
Pregate continuamente,
e in ogni circostanza ringraziate il Signore.
Dio vuole che voi facciate così, vivendo uniti a Gesù Cristo.

1° Pregate sempre
"Pregate continuamente" (1 Ts 5, 17)

2° Pregate sempre, confidando solo in Dio
"In ogni circostanza ringraziate il Signore" (1 Ts 5, 18)

3° Pregate incessantemente per la conversione dei cuori
"Rimproverate quelli che vivono male, incoraggiate i paurosi" (l Ts 5,14)

4° Pregate sempre per la giustizia
"Non vendicatevi contro chi vi fa del male,
ma cercate sempre di fare il bene tra voi e con tutti"
(1 Ts 5, 15)

5° Pregate costantemente con cuore paziente
"Siate pazienti con tutti" (1 Ts 5,14)

6° Pregate sempre per la grazia di lavorare con Dio
"Siate sempre lieti. Pregate continuamente" (1 Ts 5, 16-17)

7° Pregate per le vostre necessità
"Aiutate i deboli" (1 Ts 5,14)

8° Pregate perché siano tutti una cosa sola
"Vivete in pace" (1 Ts 5, 13b)


CAMMINO FIDANZATI

Dopo i tre incontri di avvicinamento nello scorso autunno, questa settimana abbiamo iniziato il nostro cammino in preparazione al Matrimonio cristiano, vissuto come sacramento, gesto che mette in rapporto la vicenda dell’amore umano con l’amore di Cristo e della sua Chiesa.

Abbiamo iniziato in un clima di familiarità, di apertura e di dialogo, presentandoci gli uni gli altri con i nostri differenti cammini di umanità e di fede.

Abbiamo preso in mano la Bibbia per pregare un salmo e ascoltare una parola del Vangelo, per essere aiutati a rileggere il nostro cammino di fede che viene da differenti passati e guarda verso un futuro nel quale si inscrive la dimensione della famiglia aperta alla vita e sorretta dalla grazia di Dio.

Abbiamo avuto un bello scambio sul tema della fede come relazione e cammino e continueremo con un ascolto personale e di coppia.

Ci ritroveremo per altri nove giovedì per crescere insieme e condividere questo itinerario verso il sacramento.

Vorremmo che la parrocchia si sentisse coinvolta in questo nostro crescere e ci accompagnasse non solo con la sua simpatia, ma anche con il sostegno della preghiera.


VIA CAVEZZALI 11 - UNA EMERGENZA UMANA

Ho poco più di settantuno anni, da quarantasei sono prete e da poco più di undici anni sono parroco in via Padova. Sono un pastore e da una vita mi spendo, come so e come posso, per il bene spirituale e materiale di coloro che mi sono affidati.

Proprio in questo contesto mi sono occupato e mi occupo della gente del mio Quartiere, in particolare di quanti soffrono.

Tra novembre e dicembre mi ero reso gradualmente conto, attraverso contatti personali con singole persone e famiglie, del crescente disagio in cui versavano gli abitanti di via Cavezzali 11, privati della luce e del riscaldamento.

Più volte in precedenza, anche per l’esperienza diretta di situazioni seguite ed aiutate, avevo incontrato la complessità di una realtà nella quale interagivano, accanto a situazioni normali e regolari, fattori di speculazione immobiliare, di illegalità, di traffici illeciti e di intimidazione, culminati con un omicidio. I diversi interventi di ordine pubblico e giudiziario non mi sembra siano stati efficaci più di tanto, perché con altri nomi e volti la situazione di degrado è andata avanti.

In fine è sopraggiunto il taglio delle forniture di luce e gas da parte dell’Azienda Elettrica Municipale, dovuto agli ingenti debiti accumulati dalle gestioni immobiliari precedenti.

Lo scorso 15 dicembre, percorrendo tutti i piani e i corridoi dello stabile per la visita di benedizione natalizia, ho toccato con mano in modo drammatico la gravità della situazione disumana (freddo, buio, ecc.) e pericolosa (candele, rischiose stufe con bombole di gas, per i più fortunati, fornelletti da campeggio, ecc.) nella quale vivevano persone della mia parrocchia, anche bambini e anziani, italiani e non, regolari e non, corretti e non, ma pur sempre esseri umani, meritevoli di essere riconosciuti titolari di dignità umana.
Ho segnalato l’emergenza umanitaria alle Messe di domenica 16 dicembre, al solo scopo di favorire possibili interventi di solidarietà da parte di parrocchiani e azioni di sensibilizzazione presso le Istanze Pubbliche competenti, in vista di interventi di sollievo immediato e di una soluzione più radicale dei problemi.

Ci sono state risposte generose di vario tipo, tutte preziose, da parte di persone diverse. A tutti mi sento di esprimere un vivo ringraziamento. Anche alcuni media hanno offerto un supporto di sensibilizzazione prezioso.

Con l’inizio del nuovo anno si sono aperti alcuni spiragli, anche se una adeguata soluzione positiva dell’emergenza appare ancora assai lontana.

Di fatto: c'è un po’ di luce sui corridoi; non c'è luce sulle scale; uno degli ascensori a volte funziona; c'è qualche tentativo di riscaldamento: però chi non ha un proprio allacciamento elettrico non lo può far funzionare e rimane tagliato fuori... c'è stato in qualche periodo l’erogazione di acqua tiepida; si è profilata la possibilità di chiedere una fornitura elettrica singola, con una spesa di circa 500,00 euro... i contatori sarebbero però collocati in un locale comune al quale non potrebbero accedere gli inquilini... con rischi di poca chiarezza.

Perché vi sia un ulteriore seguito positivo, ritengo che un primo passo da compiere sia quello di fare chiarezza sulla situazione, sollecitando la possibilità di sapere con precisione quali interventi in favore delle persone di via Cavezzali 11 stiano predisponendo le Autorità competenti e con quali tempi si preveda di istaurare condizioni di vivibilità più normali.

Per parte mia continuerò, insieme a chi collabora con me, a offrire aiuti umanitari, secondo le possibilità, e a mantenere viva l’attenzione finchè l’emergenza non sia pienamente risolta.

don Piero


Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani - 18-25 gennaio 2008
"PREGATE CONTINUAMENTE" (1 Tessalonicesi 5,17)

Città di Milano

17 gennaio – LA GIORNATA DELL’EBRAISMO

ore 17. 30 “Non pronunciare il nome di Dio invano” Fondazione Ambrosianeum – Via delle Ore, 3

 

18 gennaio – LITURGIA DI APERTURA

ore 21.00 Tempio Valdese - Via Francesco Sforza, 12

 

19 gennaio – VEGLIA DEI GIOVANI

ore 21.00 Chiesa Sant’ Angela Merici - Via Card. Cagliero, 26

 

20 gennaio – LITURGIA DELLA PAROLA

ore 18. 30 Chiesa San Marco - Piazza S. Marco, 2

 

23 gennaio – VESPRI della Chiesa ORTODOSSA RUSSA

ore 18. 30 Chiesa San Vito al Pasquirolo - Corsia dei Servi, 4

 

24 gennaio – GROTTA DI ELIA

ore 13.00 Chiesa San Gottardo al Palazzo Reale - Via Pecorari

 

24 gennaio – VESPRI della Chiesa APOSTOLICA ARMENA

ore 18. 30 Chiesa 40 Martiri - Via Jommelli, 32

 

25 gennaio – PREGHIERA CON LE CORALI

ore 21.00 Chiesa Evangelica Metodista - Via Porro Lambertenghi, 28

 

26 gennaio - Dopo l’Assemblea di Sibiu: PROSPETTIVE ECUMENICHE

ore 9.00 Convegno a cura del Centro ecumenico europeo per la pace Università Cattolica – Aula Pio XI - Largo Gemelli, 1


BUON VIAGGIO, PADRE BOSSI!

Milano incontra il missionario rapito che torna nelle Filippine

lunedì 14 gennaio 2008 - ore 20.30

Istituto dei ciechi - Sala Barozzi - via Vivaio 7 - Milano


LA PRIMAVERA DEI GIOVANI

Fa ancora molto freddo, ma la primavera dei giovani nel nostro Oratorio è già iniziata da tempo. Adolescenti che hanno volontà, forza e spirito di mettersi in gioco per migliorare la propria esistenza e quella del quartiere in cui vivono.

Lo dimostra l’inserto “Giovani in-forma” che trovate in allegato in questo numero e che troverete ogni mese sempre all’interno del Foglio Settimanale e nelle sale del nostro Oratorio.

Sorprendente la volontà degli adolescenti nel collaborare in un progetto che richiede riflessione, concentrazione, tempo e impegno. Tutti fattori che sono stati messi in secondo piano rispetto alla voglia di rinnovamento in una zona della nostra città dove non sempre è facile vivere, specialmente alla loro età.

All’interno sono trattati temi di indiscusso interesse: la criminalità nella zona di via Padova, l’integrazione dei cittadini stranieri, i valori trasmessi dai media, il Natale appena passato, accompagnati da tematiche di svago per spaziare nell’immenso e complesso mondo giovanile.

Adolescenti che discutono e si confrontano su tematiche da “grandi”, comunicando e crescendo nel dibattito costruttivo delle idee. Tutto questo incomincia ad accadere nel nostro Oratorio, ed è una delle scommesse che anche noi educatori vogliamo realizzare durante il nostro percorso.

Fondare dei principi per la pacifica convivenza fra etnie, rispetto delle regole per un’adeguata condivisione degli spazi dell’Oratorio e del mondo che li circonda, amore per i più deboli, collaborazione nelle attività che l’Oratorio quotidianamente offre, sono solo alcuni esempi sui quali stiamo lavorando.

Fine ultimo è piantare delle radici nel nostro “giovane” Oratorio, per crearne negli anni uno “storico” che dia continuità anche per le future generazioni.

I primi segnali positivi sono già arrivati: oltre al giornalino degli adolescenti, sono numerose le attività in programma per i giovani. Si spazia dalla gestione del bar dell’Oratorio al sabato pomeriggio, ai corsi di formazione per diventare dei buoni animatori in vista del Grest estivo.

Inoltre, continuano i momenti ludico-ricreativi del sabato sera (ben due appuntamenti al mese) dove poter condividere sotto forma di gioco i valori che l’oratorio vuole diffondere.

Momenti di riflessione, che da quest’anno incominciano a prendere forma, sono anche gli appuntamenti del venerdì sera per gli adolescenti, dove vengono trattate tematiche vicine al mondo giovanile per una maggiore consapevolezza della propria esistenza e della presenza di Dio in mezzo a noi.

Fondamentale per il più ottimale inizio di queste attività una buona organizzazione interna fra l’equipe educativa e don Nicola, che ha il merito di esser riuscito a diventare in breve tempo una guida nel cammino dei ragazzi ma anche di noi educatori.

L’augurio è che nel 2008 si continui su questa strada, incoraggiando i giovani alla partecipazione delle attività in Oratorio e rendendoli primi protagonisti nella crescita della nostra parrocchia. Il mio invito a tutte le persone adulte che condividono questi principi è una più proficua e stretta collaborazione con le figure adulte già esistenti, in modo da creare una rete di scambi e di crescita sempre più ampia.

Romolo Dell’Angelo


FINANZIAMENTO ORATORIO - terza domenica del mese

Durante le messe di sabato 19 e domenica 20 gennaio, sarà presente l'incaricato per la raccolta delle quote di sottoscrizione mensile e per le offerte "una-tantum". grazie !


SCELTA DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA - anno scolastico 2008-09

Il nuovo anno scolastico si caratterizza per taluni cambiamenti, che pur non intervenendo in maniera diretta sull’insegnamento della religione cattolica, ne confermano la dignità di disciplina autonoma, intorno alla quale promuovere una proposta didattica ed educativa in grado di aiutare gli alunni a comprendere meglio la storia culturale del nostro Paese, nonché il rilievo che in esso ha avuto e ha tuttora il cattolicesimo. Esso costituisce altresì per gli studenti una preziosa occasione per riflettere sulla “dimensione religiosa dell’uomo”, una risorsa indispensabile per decifrare le attese e i desideri presenti in ciascuno, a cui le religioni intendono dare una risposta alta, non illusoria e coraggiosa. In particolare il cristianesimo, religione del Figlio di Dio che si è fatto uomo venendo “ad abitare in mezzo a noi”, si propone come via ragionevole, capace di dare significato alle scelte e al futuro dei singoli e dell’intera umanità…

La scuola è un’occasione unica e un tempo quanto mai opportuno per riflettere e trovare la strada che conduce a una felice realizzazione di sé. Non può certo farlo da sola, perché ha bisogno della collaborazione della famiglia e della società, di cui la comunità cristiana è parte. Non si può tuttavia prescindere da essa: qui si impara a essere vigilanti, critici, propositivi, costruttori di un futuro aperto all’accoglienza e alla condivisione, modellando uno stile di vita che non cede all’egoismo e alla prepotenza e si caratterizza per l’amore e la responsabilità…

Secondo questa linea, alla scuola è chiesto di mettere in discussione stili di vita inconsistenti, purtroppo oggi diffusi e propagandati con leggerezza, per far riemergere i valori che contano. Sono le famiglie stesse ad avvertire il bisogno di essere sostenute e accompagnate nel difficile compito dell’educazione, e per questo ripongono nella scuola, autentica “comunità educante”, una grande fiducia, che si fa quasi invocazione d’aiuto…


 

Milano, 7 gennaio 2008

Come parroco, desidero ringraziare con cordiale riconoscenza tutti coloro che in occasione delle festività natalizie hanno manifestato in diversi modi la loro vicinanza e simpatia e il loro concreto e fattivo sostegno alla parrocchia e all’oratorio.
Il Padre conosce i cuori e ricorda ogni gesto che costruisce reti di sostegno vicendevole e di condivisione ed è capace di riconoscere in questi fatti, i suoi figli.

Desidero anche ringraziare personalmente tutti coloro che mi hanno inviato auguri e segni di amicizia e, in particolare, i molti piccoli e grandi che mi hanno rivolto gesti di delicata attenzione e di umanità. Ne sono rimasto commosso: attraverso a loro il Signore mi ha fatto sentire la sua tenerezza. Grazie!

don Piero


Le famiglie in parrocchia - 27.01.2008 - "Non è bene che l'uomo sia solo"
RETI DI SOLIDARIETÀ POSSIBILI

Festa della famiglia e anniversari di matrimonio

Ci troveremo insieme per la messa alle ore 10.00, seguiranno, in salone, delle testimonianze, avremo un tempo di riflessione e di condivisione, pranzeremo insieme con quello che ciascuno avrà portato.

Alle 15.45 parteciperemo a un concerto in chiesa, in onore degli anniversari di matrimonio.


Concerto vocale e strumentale "Vox Rosae"

Organista direttore e concertatore: Paolo La Rosa

Festa della Famiglia - Anniversari di Matrimonio - 27 gennaio 2008 - ore 15.45

Chiesa di San Giovanni Crisostomo - Milano


IL CARDINAL HUMMENS PARLA AI PRETI AMBROSIANI A S. AMBROGIO

Per il cammino di preparazione al Sinodo dei Vescovi che si terrà a ottobre l’Arcivescovo Tettamanzi ha invitato l’8 gennaio a Milano il cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione del clero, a parlare a Sant’Ambrogio ai preti ambrosiani.

La Parola di Dio «non è mai da ridurre a una dottrina scritta», ma da riconoscere «Persona» capace di cambiare la vita di ogni uomo. Tuttavia «non è data come rivelazione privata a persone singole o gruppi selezionati da Dio», ma «per il popolo eletto di Israele e per l’intera umanità». Per questo l’ascolto e la proclamazione della Parola è parte centrale della vita e del ministero della Chiesa.

«L’esistenza di ciascuno di noi, sia fedeli laici sia sacerdoti», ha spiegato il cardinal Hummes, «è mirabilmente segnata dalla Parola, che è Gesù Cristo». Lo ha spiegato bene il Papa nella sua prima enciclica “Deus caritas est” quando scriveva: «All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, ma l’incontro con un Avvenimento, una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva». Ed è ciò che è avvenuto anche nella vita dei preti: «All’origine di tutto, della nostra esistenza, della nostra vocazione sacerdotale, c’è una persona», ha detto il Cardinale, «Cristo Signore, vivo e presente nella Chiesa e nella storia».

E l’incontro con Gesù, come già ricordava Benedetto XVI nel suo recente discorso natalizio alla Curia romana, «richiede l’ascolto, la risposta nella preghiera e praticare ciò che Egli dice», perché «solo a partire da Dio comprendiamo l’uomo e il mondo, un mondo che altrimenti rimane una domanda senza senso».


 



 


 


 



 


 



 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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