foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 22 - 14 luglio 2007


Sedicesimo centenario della morte di SAN GIOVANNI CRISOSTOMO

giovedì 13 settembre alle ore 21.00 solenne concelebrazione

Preghiera: un desiderare Dio con amore...

Occorre che, anche quando siamo occupati in altre faccende, sia nella cura verso i poveri, sia nelle altre attività… abbiamo il desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall’amore divino, come da sale, tutto diventi come un cibo gustosissimo per il Signore dell’universo…

Come il bambino, che piangendo grida alla madre, l’anima cerca che i suoi desideri vengano esauditi e riceve doni superiori a ogni essere visibile…

La preghiera è un desiderare Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini, ma è prodotto dalla grazia divina. Di essa l’Apostolo dice: “Non sappiamo come pregare come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti inesprimibili” (Rom. 8, 26).

Se il Signore dà a qualcuno tale modo di pregare, è una ricchezza da valorizzare, è un cibo celeste che sazia l’anima; chi l’ha gustato si accende di desiderio celeste per il Signore, come di un fuoco ardentissimo che infiamma l’anima.

(Omelia 6 sulla preghiera)


ORARI PER L'ESTATE (FINO AL 3 SETTEMBRE)

Sante messe:

- festive: ore 8.00, 10.00, 18.00

- della vigilia: ore 18.00

- feriali: ore 18.00

Confessioni:

- sabato ore 15.30 - 17.30


FINANZIAMENTO DEL NUOVO ORATORIO

Vi informiamo che la raccolta delle quote mensili è sospesa per luglio e agosto, riprenderà nei giorni 15 e 16 settembre.
Un grazie di cuore a tutti quelli che stanno sostenendo il nuovo Oratorio nei vari modi possibili.


CHIESA IN CINA: GIOVANI E FUTURO...

 (da una intervista a Aloysius Jin Luxian, vescovo di Shangai)

Nella Cina oggi ci sono molti giovani che seriamente si confrontano con le grandi domande della vita umana.

Hanno avuto poco contatto con le virtù della moralità antica. Dopo la liberazione non si sono custodite e valorizzate le virtù tradizionali.

Adesso nella società del consumismo, dove domina il potere economico, ci sono dei giovani che si sentono vuoti nel cuore. Vorrebbero conoscere Cristo.

Avendo conosciuto Cristo, una parte ne viene attratta. Tali persone non conoscono la storia del Cristianesimo in Cina.

Il tempo va avanti, ciò che importa è guardare al futuro. Io penso personalmente che non bisogna parlare a questi giovani della nostra storia travagliata.

Spero piuttosto che con lo Spirito di Cristo possano vivere nella società del futuro e partecipare alla sua costruzione.


L'adorazione comunitaria del giovedì è lasciata all'iniziativa personale.


DALLA LETTERA DEL PAPA AI CATTOLICI CINESI

… Volgendo un attento sguardo al vostro Popolo, che si è distinto fra gli altri popoli dell'Asia per lo splendore della sua millenaria civiltà, con tutta la sua esperienza sapienziale, filosofica, scientifica e artistica, mi piace rilevare come, specialmente negli ultimi tempi, esso si sia anche proiettato verso il raggiungimento di significative mete di progresso economico-sociale, attirando l'interesse del mondo intero.

Come già sottolineava il mio venerato Predecessore, il Papa Giovanni Paolo II, anche « la Chiesa cattolica, da parte sua, guarda con rispetto a questo sorprendente slancio e a questa lungimirante progettazione di iniziative ed offre con discrezione il proprio contributo nella promozione e nella difesa della persona umana, dei suoi valori, della sua spiritualità e della sua vocazione trascendente. Alla Chiesa stanno particolarmente a cuore valori ed obiettivi che sono di primaria importanza anche per la Cina moderna: la solidarietà, la pace, la giustizia sociale, il governo intelligente del fenomeno della globalizzazione ».

La tensione verso il desiderato e necessario sviluppo economico e sociale, e la ricerca di modernità sono accompagnate da due fenomeni diversi e contrapposti ma da valutare ugualmente con prudenza e con positivo spirito apostolico.

Da una parte, si nota, specie tra i giovani, un crescente interesse per la dimensione spirituale e trascendente della persona umana, con il conseguente interesse per la religione, particolarmente per il cristianesimo.

Dall'altra parte, si avverte, anche in Cina, la tendenza al materialismo e all'edonismo, che dalle grandi città si stanno diffondendo all'interno del Paese.

In questo contesto, in cui siete chiamati ad operare, desidero ricordarvi quanto il Papa Giovanni Paolo II ha sottolineato con voce forte e vigorosa: la nuova evangelizzazione esige l'annuncio del Vangelo all'uomo moderno, con la consapevolezza che, come durante il primo millennio cristiano la Croce fu piantata in Europa e durante il secondo in America e in Africa, così durante il terzo millennio una grande messe di fede sarà raccolta nel vasto e vitale continente asiatico…

Anche in Cina la Chiesa è chiamata ad essere testimone di Cristo, a guardare in avanti con speranza e a misurarsi — nell'annuncio del Vangelo — con le nuove sfide che il Popolo cinese deve affrontare.


ESTATE IN CAMMINO INCONTRO A DIO E AGLI UOMINI

Messaggio dell’Arcivescovo per l’estate 2007

Carissimi,
a tutti voi auguro vacanze veramente “buone”: siano un tempo di riposo e non di dissipazione, di incontro e non di divisione, di interiorità e non di superficialità. Il giusto sollievo del corpo aiuti a dare vigore e bellezza all’anima, a quel cuore dell’uomo che solo è capace di ospitare una gioia vera e duratura. Essa non dipende né dai luoghi né dalle condizioni esteriori: la felicità è un’esperienza di incontro, di relazione, di dono reciproco. Quella che ci attende dunque sia una vacanza lieta, ma nella responsabilità e nella solidarietà con tutti!...

Incontro di culture

A chi vive un turismo aperto alla conoscenza di mondi, popoli e culture differenti auguro di viaggiare con cuore ospitale, intelligente, disponibile all’incontro di esperienze, sapienze e valori diversi. Auguro inoltre di essere pronti a scoprire, accogliere e apprezzare le ricchezze di ogni popolo e a riconoscervi quel patrimonio universale di valori e di istanze che è inscritto nell’essere stesso dell’uomo e decifrabile nelle diverse forme della cultura e in particolare della religione.

Il tempo estivo, con la possibilità di qualche viaggio, può essere un momento favorevole per allargare i propri orizzonti… Potranno maturare così una convivialità delle genti, una convivenza giusta e serena, una collaborazione responsabile in vista del bene comune mondiale, necessario in un mondo sempre più globalizzato.

Sono però indispensabili il radicamento autentico nella propria identità, lontano quindi da ogni forma di integralismo, e insieme il perseguimento di un dialogo franco e libero dalla tentazione del relativismo, se vogliamo crescere in umanità, godere delle ricchezze proprie e altrui e concorrere in tal modo a una vera e propria edificazione reciproca. Occorre gettare ponti e non erigere muri, senza mai dimenticare che lo scopo è di offrire per la costruzione di un mondo solidale e unito quanto di meglio ogni civiltà possiede ed è chiamata a condividere.

Tempo di crescita nella fede

Per tutti coloro che possono godere di qualche settimana di ferie e di stacco dalle occupazioni ordinarie, l’estate offre un’ampia disponibilità di tempo anche per coltivare la propria fede: penso a qualche momento di ritiro spirituale o comunque di meditazione, a un gioioso pellegrinaggio familiare o parrocchiale a un santuario mariano e a luoghi ecclesiali di particolare significato.

Non dimentichiamoci mai della grandezza del dono di Dio e del suo amore per ciascuno di noi! E’ allora vera grazia e fortuna spirituale poterci fermare, aprire gli occhi, rendere grazie, riprendere con letizia il cammino. E ancora: respirare il nostro “essere Chiesa”, rinsaldare i legami familiari e amicali, impegnarsi in gesti di carità evangelica.

Un invito speciale desidero rivolgere ai giovani che con me parteciperanno alla prima tappa dell’Agorà dei Giovani Italiani: a fine agosto nei “giorni dell’accoglienza” ospiti della diocesi di Ancona, e poi il primo e due settembre a Loreto nell’incontro nazionale con Papa Benedetto XVI…

Sempre per giovani ci sono proposte di “vacanze alternative” con campi di lavoro in ambito caritativo e missionario… Ai giovani vorrei ancora ricordare che, se è facile la tentazione di vivere la vacanza come un’evasione dalla propria famiglia, è segno di saggezza e di vera libertà…

Nel triennio pastorale L’ amore di Dio è in mezzo a noi termino con un augurio alle famiglie: Famiglia ascolta la parola di Dio! Portiamo in vacanza il Vangelo e apriamolo insieme! A partire dalla parola di Dio potremo contemplare le bellezze che il Creatore distribuisce nel creato e semina nel cuore dell’uomo e della donna, e insieme potremo dare nuovo respiro ai legami familiari e sociali.
Mentre assicuro la mia preghiera - in particolare per i molti anziani, poveri e malati -, su tutti voi invoco la benedizione del Signore, la sua gioia e la sua pace.



 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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