Stamattina mentre pedalavo pensavo fra me, che ci sono diversi modi di essere famiglia e di ringraziare.
Si è famiglia non solo, come padre, madre e figli, ma anche come uomo e donna… si è famiglia all’interno di un gruppo per affinità di pensiero… si è famiglia come membri di una congregazione o semplicemente perchè ci si è "scelti" senza nessun vincolo di parentela o di partito o di pensiero... si è famiglia anche all' interno di un Consiglio Pastorale...
A volte anzi, ci si sente "più famiglia" con estranei che non con la propria famiglia stessa.
Così come si ringrazia per svariati motivi... perchè si è avuto, per un pericolo mancato, per una buona giornata, per un regalo ricevuto, per la presenza degli amici... l' elenco è infinito....
Domenica, c' era la mia FAMIGLIA nel senso TOTALE e per questo ringrazio.
Grazie Signore per avermi dato la consapevolezza di averti accanto.
Sei al mio fianco quando sbaglio e quando mi dispero.
Mi tieni la mano quando ti chiedo perdono e mi aiuti a ricominciare.
Tu ci sei sempre. Sono io che a volte non ci sono.
La Tua compagnia mi aiuta nei giorni più difficili,
mi da conforto nei momenti “bui” della mia esistenza,
mi rallegra quando sorrido alla vita.
Grazie Signore per le persone che ho accanto
e che a volte non comprendo.
Grazie per non avermi lasciato andare:
è la tua mano quella che ancora stringo fra la mie
e mi fa sentire “famiglia”, perchè con te, non sono mai sola.
R. G.
2 giugno ore 15.30, Duomo
In occasione della Giornata delle Comunicazioni sociali abbiamo allestito una piccola "Mostra biblica".
Nella nostra Parrocchia coincideva con la Festa dell’ascolto delle Famiglie, quindi abbiamo puntato in buona parte su pubblicazioni destinate a bambini e ragazzi, oltre alla proposta di diverse edizioni della Sacra Scrittura.
Alla fine della giornata abbiamo potuto constatare che l'iniziativa ha avuto un riscontro positivo. L'interesse per le pubblicazioni destinate ai più giovani è stata notevole.
È stata accolto positivamente anche l'ultimo libro del S. Padre, "Gesù di Nazareth".
La mostra ha offerto e l’occasione per un buon contatto con persone che non ci conoscevano, in quanto si sono fermate a scambiare qualche parola.
Visto l'interesse ottenuto dall'iniziativa, pensiamo di proporla ancora in futuro, magari nei momenti forti dell’anno liturgico.
Gruppo di lavoro “Comunicazione”
Ringraziamo cordialmente i componenti di questo gruppo del Consiglio Pastorale per il lavoro svolto e del quale hanno riferito martedì scorso nella sessione del Consiglio.
ore 18.00 ritrovo in oratorio con pranzo al sacco
ore 18.30 gioco insieme
ore 19.00 attività in preparazione al Rosario
ore 20.00 cena al sacco
ore 21.00 Rosario con tutta la Comunità sul Campo Mariani
27. Eucaristia, sacramento sponsale
L'Eucaristia, sacramento della carità, mostra un particolare rapporto con l'amore tra l'uomo e la donna, uniti in matrimonio.
Approfondire questo legame è una necessità propria del nostro tempo. Il Papa Giovanni Paolo II ha avuto più volte l'occasione di affermare il carattere sponsale dell'Eucaristia ed il suo rapporto peculiare con il sacramento del Matrimonio: « L'Eucaristia è il sacramento della nostra redenzione. È il sacramento dello Sposo, della Sposa ».
Del resto, « tutta la vita cristiana porta il segno dell'amore sponsale di Cristo e della Chiesa. Già il Battesimo, che introduce nel Popolo di Dio, è un mistero nuziale: è per così dire il lavacro delle nozze che precede il banchetto delle nozze, l'Eucaristia ». L'Eucaristia corrobora in modo inesauribile l'unità e l'amore indissolubili di ogni Matrimonio cristiano. In esso, in forza del sacramento, il vincolo coniugale è intrinsecamente connesso all'unità eucaristica tra Cristo sposo e la Chiesa sposa.
Il reciproco consenso che marito e moglie si scambiano in Cristo, e che li costituisce in comunità di vita e di amore, ha anch'esso una dimensione eucaristica. Infatti, nella teologia paolina, l'amore sponsale è segno sacramentale dell'amore di Cristo per la sua Chiesa, un amore che ha il suo punto culminante nella Croce, espressione delle sue « nozze » con l'umanità e, al contempo, origine e centro dell'Eucaristia.
Per questo la Chiesa manifesta una particolare vicinanza spirituale a tutti coloro che hanno fondato la loro famiglia sul sacramento del Matrimonio. La famiglia – chiesa domestica – è un ambito primario della vita della Chiesa, specialmente per il ruolo decisivo nei confronti dell'educazione cristiana dei figli.
In questo contesto il Sinodo ha raccomandato anche di riconoscere la singolare missione della donna nella famiglia e nella società, una missione che va difesa, salvaguardata e promossa. Il suo essere sposa e madre costituisce una realtà imprescindibile che non deve mai essere svilita.
28. Eucaristia e unicità del matrimonio
È propriamente alla luce di questa relazione intrinseca tra matrimonio, famiglia ed Eucaristia che è possibile considerare alcuni problemi pastorali. Il legame fedele, indissolubile ed esclusivo che unisce Cristo e la Chiesa, e che trova espressione sacramentale nell'Eucaristia, si incontra con il dato antropologico originario per cui l'uomo deve essere unito in modo definitivo ad una sola donna e viceversa.
In questo orizzonte di pensieri, il Sinodo dei Vescovi ha affrontato il tema della prassi pastorale nei confronti di chi incontra l'annuncio del Vangelo provenendo da culture in cui è praticata la poligamia.
Coloro che si trovano in una tale situazione e che si aprono alla fede cristiana devono essere aiutati ad integrare il loro progetto umano nella novità radicale di Cristo. Nel percorso di catecumenato, Cristo li raggiunge nella loro condizione specifica e li chiama alla piena verità dell'amore passando attraverso le rinunce necessarie, in vista della comunione ecclesiale perfetta. La Chiesa li accompagna con una pastorale piena di dolcezza e insieme di fermezza, soprattutto mostrando loro la luce che dai misteri cristiani si riverbera sulla natura e sugli affetti umani.
29. Eucaristia e indissolubilità del matrimonio
Se l'Eucaristia esprime l'irreversibilità dell'amore di Dio in Cristo per la sua Chiesa, si comprende perché essa implichi, in relazione al sacramento del Matrimonio, quella indissolubilità alla quale ogni vero amore non può che anelare. Più che giustificata quindi l'attenzione pastorale che il Sinodo ha riservato alle situazioni dolorose in cui si trovano non pochi fedeli che, dopo aver celebrato il sacramento del Matrimonio, hanno divorziato e contratto nuove nozze. Si tratta di un problema pastorale spinoso e complesso, una vera piaga dell'odierno contesto sociale che intacca in misura crescente gli stessi ambienti cattolici. (continua)
I “musicanti” della Saletta SABATO 2 GIUGNO precedono la Notte Bianca di Milano con il CONCERTO DELLA SALETTA!!!
dalle ore 18.30 in poi sul sagrato (o sul campo...tempo permettendo) più di 4 ore di spettacolo, aperitivo e salatini a piacere e soprattutto tanta buona musica!
L'ingresso è libero e il ricavato delle offerte libere sarà devoluto al Nuovo Oratorio.
Vi aspettiamo in tanti!!!
Il Consiglio Pastorale si è riunito martedì 22 maggio scorso.
Dopo la preghiera del Rosario in chiesa, ha trattato della proposta di questionario avanzata dal gruppo di lavoro “Comunicazione”, dello inserimento nel progetto pastorale del nuovo capitolo Oratorio e della sua divulgazione alla Parrocchia, del nuovo “Progetto Territorio” con finanziamento della Regione, dell’apertura al Decanato in continuità con il Convegno del 10 marzo, e di altre eventuali e varie. Il resoconto dettagliato sarà pubblicato sul prossimo numero.
… alcune preghiere e qualche pensiero dei nostri comunicandi… quanta ricchezza nella loro spontaneità… altri testi saranno pubblicati prossimamente… siamo chiamati a custodirli…
“Sono molto felice perché con lui in me sarò più sicura e non avrò più paura… sarà più facile vivere in pace con tutti”
“Viene per accompagnarmi e ad aiutarmi nella vita, per farmi andare avanti e non fermarmi al primo ostacolo”
“Viene ad aiutarmi a rialzarmi quando sono giù di morale, mi aiuta nelle difficoltà… e a fare le cose più belle”
“… da donare a Gesù ho preparato un patto: rispetterò tutto ciò che ho davanti”
“… io ti capisco, ti ammiro e ti voglio molto bene…”
“lo porterò con me, lo aiuterò nei momenti difficili, lo cercherò in giro se non lo troverò”
“riceverò il corpo di Gesù, il suo amore, la sua gioia e la sua felicità…”
“Viene per liberarmi da tutti i mali e a farmi diventare un bambino buono che rispetta tutti e aiuta tutti…”
“per insegnarci a vivere nella parola di Dio…”
“Domenica farò la mia Prima Comunione. Son molto, ma molto contento che Gesù entri in me… io però entrerò nei suoi pensieri, nelle sue motivazioni, ecc. entrerò in sintonia con lui… ma in una profonda sintonia d’animo…”
“con Gesù vivrò ogni giorno i miei propositi… compierò la sua volontà, anche se la salita sarà lunga, faticosa dolorosa… ma con te affianco, con il nostro legame quasi indissolubile, infrangibile…”
“Caro Gesù, ti scrivo questa lettera per…
ti ringrazio per la tua bontà infinita. Ma a cosa serve dire le solite
smancerie… voglio dirti qualcosa di profondo di sincero, di limpido come il
mio immenso, infinito, umile amore per te… Io sono un semplice bambino nelle
tue mani…. senza di te mi sento fragile, infimo, umile, inutile… insomma
come uno di quegli oggetti che usi e poi butti… … tuo fratello…… …”
“Anche se Gesù non lo posso vedere in carne ed ossa, basta che pensi a un cuore, a un fiore, o ad altre cose belle mi vieni in mentre tu, mio Gesù! O Signore Gesù, sei unico, mi sostieni nelle difficoltà e mi fa scegliere la scelta giusta..
Signore Gesù ti voglio bene!…
Domenica 20 Maggio ci siamo incontrati per una grande festa in nome della famiglia e in particolare delle famiglie di via Padova.
La giornata si è articolata nella partecipazione comune all’Eucaristia domenicale, nel lavoro a gruppi e nella condivisione familiare del pranzo.
Nei gruppi di lavoro che abbiamo formato, sono emerse diverse esperienze positive, di aggregazione, di confronto culturale, di accoglienza, di affido e di esempi di vita nella fede, da persone delle più disparate età.
Sono anche emerse, la solitudine, la mancanza di comunicazione, di appoggio spirituale, le fatiche che ognuno di noi vive nel quotidiano e la difficoltà di creare "comunità".
La giornata ci ha permesso di conoscerci meglio e di cominciare a pensare a un percorso comune da sviluppare e affrontare insieme nel prossimo anno pastorale, con disponibilità ed apertura da parte di tutti.
E' una grande opportunità poter condividere questo progetto per diventare persone che con semplicità si impegnano a vivere la fede, sostenuti dalla parola di Dio, nella vita quotidiana.
Venerdì 1° Giugno alle ore 21.00 presso il Salone Teatro dell'Oratorio saranno rappresentati gli atti unici brillanti:
"Il signor Badin" di G. Courteline
"Tragedie in due battute " (estratti) di A. Campanile
"I suggeritori" di D. Buzzati
Promettiamo una serata diversa e divertente.
Intervenite numerosi !!!