foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 17 - 13 maggio 2007


SE NON DIVENTERETE COME BAMBINI...

Questa domenica quaranta nostri ragazzi e ragazze per la prima volta vivranno in pienezza la Messa, partecipando alla Comunione eucaristica.

E’ un dono grande per questi giovanissimi battezzati che vivono l’incontro con il Signore in un momento particolarmente significativo di apertura del cuore e della mente, nella loro crescita.

Infatti, mediamente tra gli otto e i dieci anni, si verificano le condizioni favorevoli perché un fanciullo possa fare esperienza affettiva di Gesù, accolto tangibilmente nel dono del pane consacrato, con una intensità di interiorizzazioni intuitive che non si ripeterà in seguito con la medesima freschezza di potenzialità.

Diversi degli scritti dei ragazzi, in occasione del momento di preparazione di domenica scorsa, testimoniano in modo commovente questa sintonia intuitiva con Gesù e con Dio, suo Padre: solo l’esperienza interiore dello Spirito che parla nei cuori può suscitare in ragazzi così giovani pensieri e desideri di una profondità altrimenti impensabile.

Non dice forse Gesù nel vangelo, esultando nello Spirito: “Padre ti rendo lode, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli…”? Forse che Dio non può rivelarsi ai fanciulli in modi impensabili alla nostra fantasia e suscitare in loro intuizioni e sentimenti che sorprendono e lasciano stupita i nostri modi di incontrare il Signore, così scontati, equili bratamente composti e smaliziatamente delusi?

“… Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno di Dio…” cioè non potrete entrare in sintonia con il mondo di Dio…

La Messa di prima Comunione di questa domenica è motivo di grande festa per i genitori e per tutta la nostra comunità e rappresenta un dono prezioso e una occasione speciale per tutti coloro che hanno libertà per ascoltarsi nel profondo e per dare spazio all’imprevisto di Dio.

Il gioioso stupore che suscita in noi la fresca immediatezza dei nostri bambini risveglia nostalgie forse sopite dal logorio degli eventi quotidiani, ma non spente. Al di là della magia emotiva del momento, è qualcosa che ci invita a guardare avanti perché ci dice che abbiamo possibilità umane e interiori ben più elevate di quelle che mettiamo in campo.

Se solo volessimo credere con la semplicità dei bambini…e rimetterci in gioco con rinnovato coraggio…

Buona festa!

don Piero


NUOVO ORATORIO

...domenica 20 maggio

- raccoglieremo le quote di sottoscrizione e le offerte “una tantum“ per il Nuovo Oratorio;

- cogliamo l’occasione per offrire un resoconto aggiornato delle entrate e delle spese sostenute;

- vogliamo ringraziare tutti coloro che in diversi modi ci hanno sostenuto e aiutato;

- abbiamo bisogno di più presenze educanti…

 

Situazione finanziamenti al 07.05.2007

Uscite

Tecnosedia 1.264,00

ImpresaF.lli Vecchierelli 79.650,63

Vernici per imbiancatura 1.820,00

Banco Bar 11.411,16

Totale 94.145,87

Entrate

Cassetta 6.114,00

Una tantum 13.689,60

Sottoscrizioni mensili 16.710,00

Attività parrocchiali 3.809,50

Anniversari don Piero 2.868,00

Donazione Banca Intesa 2.000,00

Contributo oratorio 500,00

Totale 45.691,10

N.B. resta ancora da pagare per intero l’impianto elettrico


EUCARISTIA E SACRAMENTO DELL'ORDINE

23. In persona Christi capitis

Il nesso intrinseco fra Eucaristia e sacramento dell'Ordine risulta dalle parole stesse di Gesù nel Cenacolo: « Fate questo in memoria di me ». Gesù, infatti, alla vigilia della sua morte, ha istituito l'Eucaristia e fondato allo stesso tempo il sacerdozio della Nuova Alleanza. Egli è sacerdote, vittima ed altare: mediatore tra Dio Padre ed il popolo, vittima di espiazione che offre se stessa sull'altare della croce. Nessuno può dire « questo è il mio corpo » e « questo è il calice del mio sangue » se non nel nome e nella persona di Cristo, unico sommo sacerdote della nuova ed eterna Alleanza.

Il Sinodo dei Vescovi già in altre assemblee aveva messo a tema il Sacerdozio ordinato, sia per quanto riguarda l'identità del ministero sia per la formazione dei candidati. In questa circostanza, alla luce del dialogo avvenuto all'interno dell'ultima Assemblea sinodale, mi preme richiamare alcuni valori relativi al rapporto tra Sacramento eucaristico e Ordine.

Innanzitutto è necessario ribadire che il legame tra l'Ordine sacro e l'Eucaristia è visibile proprio nella Messa presieduta dal Vescovo o dal presbitero in persona di Cristo capo.

La dottrina della Chiesa fa dell'ordinazione sacerdotale la condizione imprescindibile per la celebrazione valida dell'Eucaristia. Infatti, « nel servizio ecclesiale del ministro ordinato è Cristo stesso che è presente alla sua Chiesa, in quanto Capo del suo corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore ». Certamente il ministro ordinato « agisce anche a nome di tutta la Chiesa allorché presenta a Dio la preghiera della Chiesa e soprattutto quando offre il sacrificio eucaristico ».

È necessario, pertanto, che i sacerdoti abbiano coscienza che tutto il loro ministero non deve mai mettere in primo piano loro stessi o le loro opinioni, ma Gesù Cristo. Contraddice l'identità sacerdotale ogni tentativo di porre se stessi come protagonisti dell'azione liturgica. Il sacerdote è più che mai servo e deve impegnarsi continuamente ad essere segno che, come strumento docile nelle mani di Cristo, rimanda a Lui. Ciò si esprime particolarmente nell'umiltà con la quale il sacerdote guida l'azione liturgica, in obbedienza al rito, corrispondendovi con il cuore e la mente, evitando tutto ciò che possa dare la sensazione di un proprio inopportuno protagonismo.

Raccomando, pertanto, al clero di approfondire sempre la coscienza del proprio ministero eucaristico come umile servizio a Cristo e alla sua Chiesa. Il sacerdozio, come diceva sant'Agostino, è amoris officium, è l'ufficio del buon pastore, che offre la vita per le pecore.

24. Eucaristia e celibato sacerdotale

I Padri sinodali hanno voluto sottolineare che il sacerdozio ministeriale richiede, attraverso l'Ordinazione, la piena configurazione a Cristo.

Pur nel rispetto della differente prassi e tradizione orientale, è necessario ribadire il senso profondo del celibato sacerdotale, ritenuto giustamente una ricchezza inestimabile, e confermato anche dalla prassi orientale di scegliere i Vescovi solo tra coloro che vivono nel celibato e che tiene in grande onore la scelta del celibato operata da numerosi presbiteri.

In tale scelta del sacerdote, infatti, trovano peculiare espressione la dedizione che lo conforma a Cristo e l'offerta esclusiva di se stesso per il Regno di Dio. Il fatto che Cristo stesso, sacerdote in eterno, abbia vissuto la sua missione fino al sacrificio della croce nello stato di verginità costituisce il punto di riferimento sicuro per cogliere il senso della tradizione della Chiesa latina a questo proposito.

Pertanto, non è sufficiente comprendere il celibato sacerdotale in termini meramente funzionali. In realtà, esso rappresenta una speciale conformazione allo stile di vita di Cristo stesso. Tale scelta è innanzitutto sponsale; è immedesimazione con il cuore di Cristo Sposo che dà la vita per la sua Sposa. In unità con la grande tradizione ecclesiale, con il Concilio Vaticano II e con i Sommi Pontefici miei predecessori, ribadisco la bellezza e l'importanza di una vita sacerdotale vissuta nel celibato come segno espressivo della dedizione totale ed esclusiva a Cristo, alla Chiesa e al Regno di Dio, e ne confermo quindi l'obbligatorietà per la tradizione latina. Il celibato sacerdotale vissuto con maturità, letizia e dedizione è una grandissima benedizione per la Chiesa e per la stessa società.

25. Scarsità di clero e pastorale vocazionale

A proposito del legame tra sacramento dell'Ordine ed Eucaristia, il Sinodo si è soffermato sulla situazione di disagio che si viene a creare in diverse Diocesi quando ci si trova a dover fare i conti con la scarsità di sacerdoti. Ciò accade non solo in alcune zone di prima evangelizzazione, ma anche in molti Paesi di lunga tradizione cristiana.

Certamente giova alla soluzione del problema una più equa distribuzione del clero. Occorre dunque un lavoro di sensibilizzazione capillare. I Vescovi coinvolgano nelle necessità pastorali gli Istituti di Vita Consacrata e le nuove realtà ecclesiali, nel rispetto del carisma loro proprio, e sollecitino tutti i membri del clero a una più grande disponibilità per servire la Chiesa là dove ve ne sia bisogno, anche a costo di sacrificio.

Inoltre, all'interno del Sinodo si è anche discusso sulle attenzioni pastorali da mettere in atto per favorire, soprattutto nei giovani, l'apertura interiore alla vocazione sacerdotale. Tale situazione non può trovare soluzione in semplici accorgimenti pragmatici. Si deve evitare che i Vescovi, spinti da pur comprensibili preoccupazioni funzionali per la mancanza di clero, non svolgano un adeguato discernimento vocazionale e ammettano alla formazione specifica e all'ordinazione candidati che non possiedono le caratteristiche necessarie per il servizio sacerdotale. Un clero non sufficientemente formato, ammesso all'ordinazione senza il doveroso discernimento, difficilmente potrà offrire una testimonianza …


FESTA DELLA MAMMA - 13.05.2007

Auguri affettuosi a tutte le mamme, a cominciare dalle nostre... anche quelle che sono già in cielo... pensiamo a quelle che soffrono... o che hanno figli in difficoltà...


… AFFLITTI, FORSE CONFUSI, MA SEMPRE LIETI…
come dice san Paolo… (2 Cor. 6,10)

Stamane quando ho aperto gli occhi presagivo già una giornata difficile,ma non immaginavo certamente così…

E poi nel ritornare a casa dal lavoro,mi è scattata quella molla che ti fa gridare BASTA !... non ce la faccio proprio più...

Tutti i giorni da ogni parte sento gente che si lamenta, per l'extracomunitario, per la sanità, per la politica, per la scuola (me compresa), ma poi cosa facciamo per cambiare le cose!!?

Lasciamo che gli stranieri sporchino, che non si rispettino le regole, che la scuola non insegni, che l'oratorio non sia sorvegliato, che i nostri preti debbano chiedere aiuto per insegnare catechismo, senza trovarne più di tanto… che le riunioni dei NOSTRI FIGLI siano deserte, che finita la preparazione alla Comunione la formazione religiosa sia considerata finita... ma NOI dove siamo??

Dove sono le nostre radici, dove è la nostra educazione i nostri interessi verso in nostri figli, dove è la mano tesa verso l' altro, dove è Gesù.... non è solo andando in chiesa o ascoltando le Messe… è nel quotidiano che sperimentiamo il nostro essere Cristiano, è nelle persone sole, è nei nostri figli, è nella nostra Comunità che è fatta di tante persone... belle, brutte, simpatiche, antipatiche, vecchi, giovani, bambini, arabi, cinesi. mussulmani... solo semplicemente PERSONE, con tanti problemi come i nostri, con le difficoltà della vita come noi.....

Mi scuso…, ma avevo proprio bisogno di dirlo a qualcuno.... confido altresì che, nel silenzio della chiesa, il mio turbamento si plachi e l' animo trovi un pò di pace.

A presto.

R.


NELL'ATTESA DELL'INCONTRO

… alcune preghiere e qualche pensiero dei nostri comunicandi… quanta ricchezza nella loro spontaneità… altri testi saranno pubblicati prossimamente… siamo chiamati a custodirli…

“Sarai sempre con me, come Dio e come amico…”

“Vorrei essere un tuo fratello, però non ne sarei degno e perciò mi limito a riceverti…”

“Sono contento... perché Gesù sarà con me…”

“Sono contento... perché sono diventato grande…”

“Perché porterò Gesù dovunque andrò”

“Perchè finalmente sarai nel mio cuore per sempre…”

“Sono contento di fare la comunione perché sono vicino a te… Con te vorrei giocare, con te vorrei andarmi a divertire… A te ti darei tutta la mia vita perché di te mi fido e non smetterò mai di creder in te. Tu sei la mia vita, tu sei il motivo per cui sono nato e per questo sono molto grato… Se avrei tanti soldi darei ai bambini poveri e aiuterei le persone malate e aiuterei le persone dicendo che credano in te…”

“Mi aiuterai a parlare e esprimermi..”

“Gesù entra nel mio cuore e si espande in me in modo che io possa diventare una persona più socievole e molto educata…”

“Mi aiuterai a superare le difficoltà più difficili…”

“Gesù viene a vivere in pace con me…”

“Per conoscerti, io mi impegnerò a riceverti…”

“Vorrei farti vedere anche il mio cane… e ti assicuro che è molto bello…”

“Sono sicura che quando morirò sarai con me…”

“Quando sarò vecchia e starò per morire, spero di vederti in faccia…”

“Ora tu sei con me, ma sono sicura che quando morirò tu mi porterai con te nel tuo mondo e insieme giocheremo, faremo dei beni ai prossimo, come ora desidero tanto…”

“Con te , Gesù, voglio condividere i miei sentimenti…”

“Ti volevo dire che ti voglio un gran bene, un bene senza confini…”

“Lo ringrazierò tantissimo, perché è stato così buono….”

“Quando prendo il foglio, canto per te… Sono felice per la Comunione…”

“Voglio amare e donare la felicità a tutti…”

“Voglio essere felice con la mia famiglia…”

“Fsteggerò e ballerò felice, piena di gioia…”

“Volevo chiederti se riesci a dimenticare i miei peccati…”

“Volevo dirti che nel mio cuore c’è sempre posto per te… tu sarai sempre il mio migliore amico…”


 


 

 


 


 



 

 

 


 



 


 

 


 




 


 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

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