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Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 16 - 5 maggio 2007


FESTA DELLA MAMMA 2007

Domenica prossima, quando i nostri bambini vivranno l’esperienza della loro Messa di prima Comunione, ricorre la annuale festa popolare della Mamma, e noi festeggiamo le Mamme con gioia e con riconoscenza.

Accanto agli intensi sentimenti di affetto e di gratitudine che ci sorgono spontanei nel cuore, questa festa ci stimola a compiere delle riflessioni sugli specifici risvolti umani, affettivi, educativi e morali della maternità nella famiglia e nella società di oggi.

Promuovere la maternità in tutte le sue dimensioni, personali sociali e spirituali, è un fattore che rende più salde le famiglie e consolida così la civile convivenza umana.

Superando le facili spinte emotive, è urgente percorrere un cammino di riflessione che tenga conto, da una parte, dei valori comuni inscritti da sempre nell’esperienza della maternità e delle sue caratteristiche fondanti, dall’altra, dell’evoluzione delle espressioni e delle modalità storiche secondo le quali essa viene concretamente concepita e vissuta nel tempo presente, per giungere a nuove prospettive di valorizzazione.

Varrebbe la pena di porsi l’interrogativo su quale ruolo concreto la maternità eserciti nella famiglia, nella cultura e nella società di oggi. Così come, per rispetto delle “pari opportunità”, una analoga domanda dovrebbe essere posta nei riguardi del ruolo della figura paterna. Entrambi queste figure di valore meritano attenzione e ripensamento anche in rapporto alle non poche fatiche, difficoltà e carenze odierne …

ti aspettiamo domenica 20 maggio alle ore 9.30 per la festa della famiglia...

alle 10.00 vivremo insieme la Santa Messa

seguirà un momento di testimonianza e condivisione e poi una festa con pranzo tutti insieme!!!

(per il pranzo condivideremo le cose che ognuno porterà)


NOTIZIE CARITAS

Martedì 8 maggio
- ore 8.30 S.Messa
- ore 16.00 incontro

13.05.2007 PESCA DI BENEFICENZA
Ci occorrono oggetti e premi per allestire il banco. Ringraziamo in anticipo quanti potranno aiutarci.

Raccolta viveri per completare i del mese di maggio occorrono: OLIO E ZUCCHERO

Il giorno 27 aprile è ritornata alla casa del Padre la cara Vittorina Fiore che ha donato tanto tempo al gruppo caritas.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE VITTORINA!

RICORDO DI VITTORINA FIORE

La presenza di Vittoria Fiore, nel nostro condominio s'è sempre manifestata attiva, vivace e.. a tratti garrula.

Sì proprio come un uccellino cinguettante e ciarliero, s'affacciava spesso, nella bella stagione, dal suo poggiolo e ci salutava, ci sorrideva, ci invitava..

Noi spesso stanchi, distratti a volte un po' ombrosi abbiamo cominciato ad alzare il capo, verso il secondo piano ed a rispondere, volentieri, ai suoi sorrisi aperti ma, discreti, ai suoi inviti.

Quando la incontravamo, nel suo soggiorno straripante di ricordi,abbiamo imparato ad apprezzare il suo sguardo intelligente, i suoi interessi culturali.. Abbiamo ascoltato parti di storia raccontata dal vero e… tant'altro ancora.

Pochi giorni fa il "fiorellino" ha chiuso la corolla per sempre, certo, fiorirà nel Giardino Eterno e, a noi, qui rimarrà sempre il suo profumo di generosità, disponibilità e amore che ha cercato di distribuire, nonostante la sua età veneranda, a piene mani!

Serena


EUCARISTIA E SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

20. Loro nesso intrinseco

Giustamente, i Padri sinodali hanno affermato che l'amore all'Eucaristia porta ad apprezzare sempre più anche il sacramento della Riconciliazione.

A causa del legame tra questi sacramenti, un'autentica catechesi riguardo al senso dell'Eucaristia non può essere disgiunta dalla proposta di un cammino penitenziale. Certo, constatiamo come nel nostro tempo i fedeli si trovino immersi in una cultura che tende a cancellare il senso del peccato, favorendo un atteggiamento superficiale, che porta a dimenticare la necessità di essere in grazia di Dio per accostarsi degnamente alla comunione sacramentale.

In realtà, perdere la coscienza del peccato comporta sempre anche una certa superficialità nell'intendere l'amore stesso di Dio. Giova molto ai fedeli richiamare quegli elementi che, all'interno del rito della santa Messa, esplicitano la coscienza del proprio peccato e, contemporaneamente, della misericordia di Dio.

Inoltre, la relazione tra Eucaristia e Riconciliazione ci ricorda che il peccato non è mai una realtà esclusivamente individuale; esso comporta sempre anche una ferita all'interno della comunione ecclesiale, nella quale siamo inseriti grazie al Battesimo. Per questo la Riconciliazione, come dicevano i Padri della Chiesa, è laboriosus quidam baptismus, sottolineando in tal modo che l'esito del cammino di conversione è anche il ristabilimento della piena comunione ecclesiale, che si esprime nel riaccostarsi all'Eucaristia.

21. Alcune attenzioni pastorali

Il Sinodo ha ricordato che è compito pastorale del Vescovo promuovere nella propria Diocesi un deciso recupero della pedagogia della conversione che nasce dalla Eucaristia e favorire tra i fedeli la confessione frequente. Tutti i sacerdoti si dedichino con generosità, impegno e competenza all'amministrazione del sacramento della Riconciliazione.

A questo proposito si deve fare attenzione a che i confessionali nelle nostre chiese siano ben visibili ed espressivi del significato di questo Sacramento. Chiedo ai Pastori di vigilare attentamente sulla celebrazione del sacramento della Riconciliazione, limitando la prassi dell'assoluzione generale esclusivamente ai casi previsti, essendo solo quella personale la forma ordinaria. Di fronte alla necessità di riscoprire il perdono sacramentale, in tutte le Diocesi vi sia sempre il Penitenziere.

Infine, alla nuova presa di coscienza della relazione tra Eucaristia e Riconciliazione può essere di valido aiuto una equilibrata ed approfondita prassi dell'indulgenza, lucrata per sé o per i defunti.

Con essa si ottiene « la remissione davanti a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa ».

L'uso delle indulgenze ci aiuta a comprendere che con le nostre sole forze non saremmo capaci di riparare al male compiuto e che i peccati di ciascuno recano danno a tutta la comunità; inoltre, la pratica dell'indulgenza, implicando oltre alla dottrina degli infiniti meriti di Cristo anche quella della comunione dei santi, ci dice « quanto intimamente siamo uniti in Cristo gli uni con gli altri e quanto la vita soprannaturale di ciascuno possa giovare agli altri ».

Poiché la sua stessa forma prevede, tra le condizioni, l'accostarsi alla confessione e alla comunione sacramentale, la sua pratica può sostenere efficacemente i fedeli nel cammino di conversione e nella scoperta della centralità dell'Eucaristia nella vita cristiana.

EUCARISTIA E UNZIONE DEGLI INFERMI

22.

Gesù non ha soltanto inviato i suoi discepoli a curare gli infermi, ma ha anche istituito per loro uno specifico sacramento: l'Unzione degli infermi.

La Lettera di Giacomo ci attesta la presenza di questo gesto sacramentale già nella prima comunità cristiana.

Se l'Eucaristia mostra come le sofferenze e la morte di Cristo siano state trasformate in amore, l'Unzione degli infermi, da parte sua, associa il sofferente all'offerta che Cristo ha fatto di sé per la salvezza di tutti, così che anch'egli possa, nel mistero della comunione dei santi, partecipare alla redenzione del mondo. La relazione tra questi Sacramenti si manifesta, inoltre, di fronte all'aggravarsi della malattia: « A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre all'Unzione degli infermi, l'Eucaristia come viatico ».

Nel passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo si manifesta come seme di vita eterna e potenza di risurrezione: « Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno ». Poiché il Santo Viatico schiude all'infermo la pienezza del mistero pasquale, è necessario assicurarne la pratica.

L'attenzione e la cura pastorale verso coloro che si trovano nella malattia ridonda sicuramente a vantaggio spirituale di tutta la comunità, sapendo che quanto avremo fatto al più piccolo lo avremo fatto a Gesù stesso.

Eucaristia e sacramento dell'Ordine

23. In persona Christi capitis

Il nesso intrinseco fra Eucaristia e sacramento dell'Ordine risulta dalle parole stesse di Gesù nel Cenacolo: « Fate questo in memoria di me ». Gesù, infatti, alla vigilia della sua morte, ha istituito l'Eucaristia e fondato allo stesso tempo il sacerdozio della Nuova Alleanza. Egli è sacerdote, vittima ed altare: mediatore tra Dio Padre ed il popolo, vittima di espiazione (cfr 1 che offre se stessa sull'altare della croce.


ORATORIO ESTIVO 2007 - per tutti i ragazzi dai 6 ai 14 anni

DA LUNEDI’ 11 GIUGNO A VENERDI’ 13 LUGLIO


Contributo di iscrizione all’iniziativa (fisso): € 10 + € 10 per il NUOVO ORATORIO

Chiediamo ancora un contributo aggiuntivo per l’atto di iscrizione, nel comune e continuativo impegno per l’avvenuta ristrutturazione dei nuovi spazi in oratorio! Grazie.

Contributi (settimanali):
€ 10 per chi frequenta solo il mattino o solo il pomeriggio
€ 15 per chi frequenta tutto il giorno senza il pranzo
€ 30 per chi si ferma tutto il giorno col pranzo (4 giorni su 5)

Ogni settimana viene proposta la piscina e un’uscita (comprese nella quota d’iscrizione).

N.B. : a ciascuno verranno consegnate 2 magliette (1+ ricambio) con il logo dell’oratorio estivo: dovranno essere indossate per tutto il periodo di frequenza.

DOMENICA 27 MAGGIO ORE 16.00 IN SALONE TEATRO PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA E DELLE ATTIVITÀ DELL’ORATORIO

ISCRIZIONI in oratorio il martedì e il venerdì dalle 17.00 alle 18.30 entro il 7 giugno versando possibilmente il contributo per l’intero periodo di frequenza.


GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE ALL’ 8 PER MILLE

"Grazie per gli interventi che avete reso possibili con la vostra partecipazione all'8xmille. Quest'anno ognuno è invitato a riconfermarla. Con una firma sosteniamo progetti pastorali, di carità e il necessario per i sacerdoti. Sosteniamo la missione quotidiana della Chiesa. Grazie al dono di tutti, tanti fratelli hanno ricevuto sollievo: la firma di ciascuno contribuisce alla vita delle altre comunità, al sostentamento del clero diocesano, agli oratori e al catechismo, ma anche alle mense per i poveri, alle case-famiglia per donne e minori e a migliaia di interventi di promozione umana in Italia e nel Terzo Mondo”.

Nel giro del mondo in migliaia di opere realizzate nel 2006 dalla Chiesa Cattolica italiana, l'8xmille è la bussola. Il rendiconto diventa così non una lista di fredde cifre. Ma la ripartizione di risorse, per un anno di condivisione e speranza.

Il rendiconto è un gesto necessario di trasparenza e di gratitudine. E un invito a riconfermare la fiducia, partecipando con la firma a un nuovo ciclo di destinazioni e ad un altro anno di progetti. Le firme dell'8xmille hanno aiutato la Chiesa a rispondere a tante necessità, e a farsi rinnovare dalla carità.

Partiamo dalle tre voci principali: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti e carità in Italia e nel Terzo mondo. Sono le tre finalità tra le quali, a norma di legge, vanno suddivisi i fondi. Ogni maggio è l'Assemblea dei vescovi a destinare le risorse.

Nel 2006, grazie alle firme, 930 milioni di euro sono stati ripartiti nelle tre grandi destinazioni. 399 milioni di euro sono andati alle esigenze di culto e pastorale, cioè tutte le attività di evangelizzazione e formazione, sia nelle diocesi italiane che per progetti a livello nazionale, di cui 63 milioni per la tutela dei beni artistici, tesori d'arte che tramandano la fede, e 117 per le nuove chiese con gli oratori, nuclei di riferimento per le periferie urbane in espansione. 336 milioni sono stati utilizzati per il sostentamento dei 39 mila sacerdoti diocesani. I preti si fanno pane spezzato per noi, e sono affidati alle comunità per il sostentamento. Tra loro anche 3 mila preti ormai anziani o malati, che non possono più fare la propria parte dopo un'intera esistenza dedicata al Vangelo e ai fratelli, e circa 600 missionari "fidei donum" (dono della fede) inviati nei Paesi del Terzo mondo.

195 milioni di euro hanno realizzato migliaia di progetti di carità. Di questi, 85 sono stati destinati in Italia al sostegno di mense per i poveri, case-famiglia per donne e minori, progetti di assistenza per i malati. Risorse per 80 milioni di euro sono invece state inviate nei Paesi in via di sviluppo, per progetti di promozione umana, per lo più nei settori ospedaliero e della scuola (dall'alfabetizzazione, alla formazione professionale,fino alla ricerca universitaria).

Nel 2006 infine è stato possibile destinare fondi straordinari, pari ad 1 milione di euro per l'emergenza umanitaria nel Corno d'Africa e 2milioni di euro per le vittime del sisma in Indonesia.

Dunque un anno di necessità e di risposte, nel segno del Vangelo. Dodici mesi di risorse condivise e speranze restituite, grazie alla firma di tanti italiani. Un gesto unico, da riconfermare anche nel 2007.

Il dettaglio dei fondi è disponibile su internet tutto l'anno (www.8xmille.it) e pubblicato sui principali organi di stampa nel periodo della firma.


CENTENARIO DELLO SCOUTISMO

La presenza dello scoutismo nel nostro Quartiere rappresenta una preziosa risorsa educativa e una significativa opportunità di coltivare valori umani e civici che risultano prezioso supporto alla maturazione anche di scelte di fede consapevoli e, se è il caso, di orientamenti cristiani.

Esprimiamo riconoscenza e stima a questo percorso di vita e a coloro che vi si dedicano con passione e generosità, in particolare ai nostri Capi Scout.

La partecipazione cordiale a questa estasia segno della riconoscenza nostra e del Quartiere.

Donpiero

 


 

 


 


 



 

 

 


 



 


 

 


 




 


 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

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