foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 10 - 17 marzo 2007


Quaresima 2007, una parola per questa settimana:
"DAVANTI A UN AMORE COSÌ SCONFINATO... LASCIAMOCI AMARE..."

Allora il figlio rientrò in se stesso e disse: Quanti dipendenti in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Ritornerò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi dipendenti.

Partì e si incamminò verso suo padre.

Quando era ancora lontano suo padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio… Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi… mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.

Egli si arrabbiò, e non voleva entrare.

Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.

(Luca 15, 11-32)1


CINEFORUM

venerdì 23 marzo 2007, ore 21.00

OGNI COSA È ILLUMINATA

USA 2005 - regia di Liev Schreiber

con Elijah Wood, Boris Leskin, Eugene Hutz, Laryssa Lauret

Jonathan Safran Foer, giovane ebreo americano, decide di andare in Ucraina per conoscere una donna che, durante l'occupazione nazista, aveva salvato la vita a suo nonno. La sua ricerca diventa un viaggio nella memoria, per mezzo del quale viene ricostruita la vita del villaggio di Trachimbrod, cittadina abitata da ebrei ucraini e poi cancellata dalle carte geografiche dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ad accompagnare la sua ricerca sono un altro nipote, Alexander, voce narrante del film, un altro nonno, quello di Alexander, brusco uomo di Odessa "sopravvissuto" ed ebreo, che ha cancellato la sua "ebraicità" fino a trasformarla in rabbioso antisemitismo e in cecità psicosomatica, ed una cagnetta guida psicopatica. Tratto dal primo romanzo di Safran Foer (presente in una particina) e sceneggiato da un attore esordiente nella regia, in altalena tra dramma e comicità (intrisa di umorismo yiddish e slavo), il film illustra un presente imbevuto della memoria del passato e di chi non c'è più. Ha la struttura di un film di viaggio che diventa un itinerario di illuminazione esistenziale a diversi livelli, ma quello che inizia come un viaggio per ricomporre la storia di una famiglia nelle circostanze più assurde, si trasforma in un'esperienza sorprendente e ricca di rivelazioni, sull'importanza della memoria, la natura pericolosa dei segreti, l'eredità dell'Olocausto, il significato dell’amicizia e, soprattutto, l'amore.


EUCARISTIA SORGENTE E FONTE DELLA CHIESA
ED ESPERIENZA PIÙ ALTA DELLA SUA VITA

1. il cibo della verità

1. Sacramento della carità, la Santissima Eucaristia è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l'amore infinito di Dio per ogni uomo.

In questo mirabile Sacramento si manifesta l'amore «più grande», quello che spinge a «dare la vita per i propri amici». Gesù, infatti, «li amò fino alla fine».

Con questa espressione, l'evangelista Giovanni introduce il gesto di infinita umiltà da Lui compiuto: prima di morire sulla croce per noi: messosi un asciugatoio attorno ai fianchi, Egli lava i piedi ai suoi discepoli.

Allo stesso modo, Gesù nel Sacramento eucaristico continua ad amarci « fino alla fine », fino al dono del suo corpo e del suo sangue.

Quale stupore deve aver preso il cuore degli Apostoli di fronte ai gesti e alle parole del Signore durante quella Cena! Quale meraviglia deve suscitare anche nel nostro cuore il Mistero eucaristico!

2. Nel Sacramento dell'altare, il Signore viene incontro all'uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, facendosi suo compagno di viaggio.

In questo Sacramento, infatti, il Signore si fa cibo per l'uomo affamato di verità e di libertà. Poiché solo la verità può renderci liberi davvero, Cristo si fa per noi cibo di Verità. Con acuta conoscenza della realtà umana, sant'Agostino ha messo in evidenza come l'uomo si muova spontaneamente, e non per costrizione, quando si trova in relazione con ciò che lo attrae e suscita in lui desiderio.

Domandandosi, allora, che cosa possa ultimamente muovere l'uomo nell'intimo, il santo Vescovo esclama: «Che cosa desidera l'anima più arden temente della verità?». Ogni uomo, infatti, porta in sé l'insopprimibile desiderio della verità, ultima e definitiva.

Per questo, il Signore Gesù, «via, verità e vita», si rivolge al cuore anelante dell'uomo, che si sente pellegrino e assetato, al cuore che sospira verso la fonte della vita, al cuore mendicante della Verità.

Gesù Cristo, infatti, è la Verità fatta Persona, che attira a sé il mondo. «Gesù è la stella polare della libertà umana: senza di Lui essa perde il suo orientamento, poiché senza la conoscenza della verità la libertà si snatura, si isola e si riduce a sterile arbitrio. Con Lui, la libertà si ritrova».

Nel sacramento dell'Eucaristia Gesù ci mostra in particolare la verità dell'amore, che è la stessa essenza di Dio. È questa verità evangelica che interessa ogni uomo e tutto l'uomo. Per questo la Chiesa, che trova nell'Eucaristia il suo centro vitale, si impegna costantemente ad annunciare a tutti, a tempo e fuori tempo, che Dio è amore. Proprio perché Cristo si è fatto per noi cibo di Verità, la Chiesa si rivolge all'uomo, invitandolo ad accogliere liberamente il dono di Dio.


INCONTRI: "I PROBLEMI DELLA FAMIGLIA E NELLA FAMIGLIA"

- 2 aprile - s. Francesca Romana - La violenza in famiglia

- 17 aprile – s. Teresa del B.G. - Rapporto genitori-figli

- 7 maggio - s. Gregorio Magno - Povertà materiale e morale


 



 

 

 


 



 


 

 


 




 


 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

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