foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 09 - 10 marzo 2007


Quaresima 2007, una parola per questa settimana:
"LASCIAMOCI AMARE: IL SIGNORE CI HA AMATO PERCHÉ LUI È BUONO..."

Così dice il Signore: «Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una quieta dimora».

Da lontano gli è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine di Israele… Il Signore ha salvato il suo popolo, un resto di Israele».

Ecco li riconduco dal paese del settentrione e li raduno all'estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui in gran folla.

Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d'acqua per una strada dritta in cui non inciamperanno; perchè io sono un padre per Israele, Efraim è il mio primogenito.

Allora si allieterà la vergine della danza; i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni… e il mio popolo abbonderà dei miei beni.

(Geremia 31, 2-9)


Padre, origine e fonte della vita,
che in principio hai creato l'uomo e la donna
perché fossero nel reciproco amore
famiglia da te benedetta,
tua immagine e somiglianza:
tu quel giorno già pensavi alla gioia di Cana!
Benedici tutte le famiglie
e guida la nostra Chiesa
perché siano custodi fedeli
dell'eterno disegno d'amore.

Signore Gesù, sposo e amico,
noi ti ringraziamo
perché siedi ancora e sempre
alla tavola delle nostre famiglie
e riveli con Segni e Parole
che l'amore di Dio è in mezzo a noi.
Benedici l'unione dell'uomo e della donna
perché brilli tra loro
la bellezza del tuo amore
e sia per la Chiesa e per ogni uomo
attesa e speranza del mondo risorto.

Spirito santo, fuoco divino d'amore,
ospite segreto dei cuori e delle case,
colma le giare della nostra povertà
del vino traboccante della Pasqua:
amore di Dio effuso senza misura!
Apri i cuori all'ascolto e all'accoglienza
delle "parole delle famiglie"
e della parola di Dio
perché a tutti sia annunciato
il "Vangelo della famiglia".

Maria, donna di Cana e madre nostra,
a te, con cuore di figli,
affidiamo il grido di tante famiglie:
"non abbiamo più vino".
Tu sai di che abbiamo bisogno
e conosci le ferite profonde del cuore:
prega per noi il tuo figlio Gesù;
con vigore e dolcezza aiutaci
a fare ciò che il Signore dirà,
perché sia festa tra noi per la gioia del Regno.


Grazie di cuore a quanti hanno portato olio e riso per confezionare i pacchi viveri per le nostre famiglie bisognose.


"SE TU CONOSCESSI IL DONO DI DIO..."

ce lo ha detto Gesù nel vangelo di domenica scorsa, e ci ha lasciato intendere che in noi qualcosa di inesplorato meriterebbe una particolare attenzione…

Questa settimana riflettevo proprio su quanto Gesù ha detto e mi riaffioravano in cuore degli interrogativi che nascono dal mio guardare con intensa simpatia le persone e le situazioni che mi circondano.

- Sotto la disinvolta tranquillità che sembra non cercare niente, c’è ancora sete di qualcosa ? ci sono domande inevase ? e se ce ne sono, quali ?...

- E’ proprio vero che è meglio scivolarci sopra, per non avere fastidi ? lasciare che le risposte le cerchi qualcun altro, se proprio lo vuole ?...

- E se qualcuno volesse mettersi in gioco, perché vuole capire, che cosa potrebbe fare ? a chi potrebbe rivolgersi ?...

Mi sono fatto coraggio e ho sottoposto la prima serie di domande ad un gruppo di adolescenti, chiedendo loro di scrivere su un fogliettino un interrogativo che li mette in crisi. Hanno risposto con molta schiettezza, accompagnata da un positivo senso di liberazione nel poter lasciare emergere qualcosa dal loro profondo. Ho incontrato in loro un reale desiderio di cercare qualche lume di risposta. Ecco cosa è emerso:

- perché siamo qui e come ? - perché esistiamo ? - a quale scopo siamo sulla terra ? - quale senso la vita ? - provo o no la droga ? - perché si soffre ? - che cos’è la felicità - che cosa faremo del nostro futuro ? - esiste veramente Dio ? - credi in Dio ? se si, perché? se no, perché? - che cosa cela il mistero della fede ? - (e per ben tre volte) che cosa c’è dopo la morte ? - e prima della vita che cosa c’è ? - esistono universi paralleli ? - come si fa la pace ?

Sono rimasto commosso: nel silenzio segreto del cuore quanta sete di verità e quanto bisogno di cercare insieme qualche barlume che rischiari un poco il mistero della nostra vita, affascinante e al tempo stesso inquietante.

Io non ho in tasca risposte già confezionate a queste domande. Sono un uomo in cammino, da non pochi anni, ma ancora in cammino. I vangeli che la Chiesa mi ha offerto, ascoltati nel prolungarsi del tempo, nel silenzio del cuore, davanti all’Eucaristia, mi hanno fatto incontrare Gesù come vero amico e la frequentazione appassionata delle persone mi ha ricondotto ad una consuetudine di vita con Lui. Come dice una canzone dei nostri bambini: “L’anima nostra ti vede, ti sente… e innalza un canto…” io porto con gioia nel cuore la realtà di quel Gesù che alla donna samaritana offre una “acqua viva capace di dissetare”. E’ una presenza ben definita che percepisco con assoluta certezza, anche se ancora mi separa dalla piena esperienza di lui un velo, come una lastra di alabastro attraverso la quale lo vedo e non lo vedo, ma Lui è lì.
 


 



 

 

 


 



 


 

 


 




 


 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

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