All’appuntamento della Visita ad limina la Chiesa di Milano, come ogni altra Diocesi, giunge con una profonda riflessione sulla sua azione pastorale. Impossibile certo tracciare un bilancio esaustivo di quasi un decennio di vita ecclesiale ambrosiana, ma due chiavi per una rilettura del periodo 1998-2005 possono essere offerte dagli eventi che hanno contraddistinto il cammino di questi anni e da uno sguardo ad alcuni cambiamenti socio-religiosi che nell’arco di questo periodo appaiono evidenti.
Davide Milani
L’evento di maggior rilievo dal 1998 a oggi per la vita della Diocesi è stato il cambio dell’Arcivescovo. Il cardinale Carlo Maria Martini negli anni 1998-2002 ha guidato la Diocesi attraverso la preparazione e la celebrazione del Grande Giubileo e ha favorito nei fedeli (clero, consacrati, laici) una progressiva valutazione del cammino spirituale compiuto sotto il suo episcopato.
Negli stessi anni si è compiuto il percorso di progressiva assimilazione del Sinodo diocesano 47°, celebrato nel 1995. Nella formazione del clero un momento di riflessione che ha coinvolto tutti i presbiteri della Diocesi è stato il percorso “E li mandò a due a due” (2001-2002), destinato a favorire la dimensione di fraternità tra il clero soprattutto a livello di Decanato.
Per la pastorale giovanile si ricordano in particolare l’iniziativa “Sentinelle del mattino” e il Sinodo dei giovani (2000-2001). In vista del compimento del suo mandato e del raggiungimento dei limiti d’età, prima di recarsi a Gerusalemme il cardinale Carlo Maria Martini ha preparato e accolto l’ingresso del suo successore nominato dal Papa, il cardinale Dionigi Tettamanzi. Il nuovo Arcivescovo ha anzitutto rilanciato la dimensione missionaria della vita cristiana a partire dalla celebrazione dell’Eucaristia.
Nella formazione permanente del clero il cardinale Tettamanzi ha introdotto una serie di incontri dei sacerdoti per fasce di età significative e ha compiuto una visita nelle abitazioni dei preti di nove Decanati. Ha avviato la riflessione sulle nuove forme di ministerialità laicale anche nella prospettiva di una migliore pastorale d’insieme, attenta anche alla costante diminuzione del clero. Oltre i tradizionali appuntamenti diocesani, ha continuato una catechesi quaresimale dell’Arcivescovo via radio e televisione e ha introdotto, sempre in Quaresima, la celebrazione della Via Crucis nelle sette zone pastorali e un incontro annuale con gli amministratori locali delle maggiori città della Diocesi. Ha cercato inoltre, sempre con un intento missionario, molte occasioni per incontrare le diverse categorie di persone nei loro ambienti (giornalisti, sportivi, operatori della finanza, medici, ecc.), offrendo a ciascun gruppo precise indicazioni alla luce del messaggio evangelico.
Avvenimenti di grazia e portata straordinarie, anche per l’incontro tra la Diocesi e il Santo Padre, sono stati le beatificazioni di padre Luigi Maria Monti, di monsignor Luigi Talamoni e don Luigi Monza e la canonizzazione della beata Gianna Beretta Molla.
Moltissime sono le parrocchie visitate in occasione di celebrazioni particolari o anniversari significativi. La Curia ha visto la nomina di un nuovo vicario generale (2004) e di alcuni Vicari episcopali di Zona e di Settore; si è anche dotata di uno statuto (2001-2002), avviandosi verso il nuovo assetto degli Uffici e dei Servizi diocesani, con particolare attenzione alla sinergia e collaborazione tra gli stessi.
In adempimento alle indicazioni del percorso pastorale 2003-2006 “Mi sarete testimoni”, è stata compiuta un’indagine sulla frequenza alla messa domenicale e sulla qualità celebrativa della domenica, potenziando percorsi formativi e scuole diocesane per operatori pastorali anche legate a questi temi. Dall’anno 2004 l’Arcivescovo ha dato un deciso impulso al completamento della riforma liturgica del Rito Ambrosiano.
Un anno di particolare rilievo è stato il 2005: nel suo corso si è proceduto alla elezione dei nuovi Decani, del Consiglio presbiterale, del Consiglio pastorale diocesano e al rinnovo del Collegio dei consultori, del Consiglio per gli affari economici diocesano.
La seconda chiave da utilizzare per chi volesse tentare di interpretare questi anni dall’ultima Visita ad limina a oggi, è offerta da alcuni dati numerici che evidenziano notevoli cambiamenti socio-religiosi intercorsi nel territorio della Diocesi Ambrosiana. Anzitutto è una Diocesi la cui popolazione è cresciuta quasi del 5%, passando da 5.015.925 abitanti del 1 gennaio 1998 ai 5.236.892 del 31 dicembre 2005. Aumento causato da diversi motivi: per il lieve incremento della natalità, per la componente dovuta all’immigrazione e per l’aumento della durata della vita e il conseguente calo della mortalità.
Più popolo, ma meno preti. Nello stesso periodo i sacerdoti diocesani sono scesi da 2.220 a 2.105. Il futuro non sembra promettere inversioni di tendenza visto che scende pure il numero di futuri preti: i seminaristi “maggiori” calano da 209 a 120.
Ridimensionamento ancora più brusco per le religiose, passate da 8.788 a 6.955.
Impossibile ovviamente “misurare” la fede, ma c’è un dato da tenere in considerazione: non è così scontato che i bambini nati vengano battezzati. Entro l’anno dalla nascita, all’inizio del 1998 i bambini non battezzati erano il 27% rispetto al totale dei nati, a fine 2005 erano invece il 34%.
Aumentano significativamente i matrimoni canonici celebrati in Diocesi (da 15.013 a 18.884), anche se il dato della città di Milano è di tutt’altro segno. Cala drasticamente il numero di matrimoni. Se in città nel 1998 venivano celebrati 5.224 matrimoni, il 61% di questi (3.202) era concordatario, i restanti solo civile. Nel 2005 calano a 4.142 i matrimoni celebrati e di questi la componente di matrimoni “in Chiesa” si assottiglia ancor di più (solo il 44%, 1.805 casi). Scende anche la partecipazione alla messa domenicale tra gli adulti, passati dal 23% di inizio 1998 al 20,4% di fine 2005, e cala parecchio la presenza dei fanciulli all’Eucarestia, passati dal 50% al 39,5%. In questo quadro appare confortante il dato della frequenza dei giovani alla messa, sostanzialmente in tenuta (si passa dal 16% al 15%).
venerdì 16 febbraio 2007, ore 21.00
GOOD NIGHT AND GOOD LUCK
USA 2005 - regia di George Clooney
con David Strathairn, Alex Borstein, Robert Downey Jr., Patricia
Clarkson, George Clooney, Jeff Daniels
Edward R. Murrow, celebre giornalista ed anchorman della CBS, viene a conoscenza di una lista di proscrizione redatta dal senatore del Wisconsin Joseph McCarthy nella quale vengono inseriti i nominativi di tutti coloro che sono sospettati di avere simpatie filo-comuniste. Tali sospetti, spesso inseriti per motivi arbitrari, inventando collegamenti con la "minaccia comunista" o enfatizzando dettagli trascurabili, vengono poi sottoposti a processi sommari dalla furia del senatore stesso, che con l'intendo di "salvare" il paese ne mette in realtà a repentaglio la libertà.
Murrow decide di divulgare la notizia e di dedicare parecchie puntate del suo show serale del martedì alla controversa figura del politico ed alle ingiustizie perpetrate ai danni di onesti cittadini statunitensi. Nonostante intimidazioni, minacce di morte, accuse di avere con l'URSS, Edward riuscirà a portare avanti la sua campagna di denuncia, e contribuirà a liberare l'America dal fanatismo del maccartismo e della sua moderna "caccia alle streghe".
Clooney si affida ai documenti e ai materiali di repertorio, primi fra tutti le trasmissioni della CBS, e alle registrazioni filmate degli interrogatori della commissione presieduta dal senatore McCarthy per costruire il suo amaro apologo della libertà di stampa, un’elegia della televisione come mezzo di trasmissione della verità e non di manipolazione e falsificazione. Il bianco e nero da il senso del documentario, ma il ritmo è veloce, i dialoghi sempre attivi e le argomentazioni fin troppo attuali, elevando il film da mera cronaca a pellicola cinematografica.
Un grazie riconoscente a quanti hanno generosamente aderito alla raccolta di viveri della prima domenica del mese. Con questo aiuto abbiamo potuto completare circa cento pacchi viveri per famiglie in difficoltà.
Sabato 17 febbraio alle ore 20.00 sarà organizzata una GRANDE SERATA IN ALLEGRIA con cena e intrattenimento per raccogliere fondina utilizzare per il sostegno alle persone e famiglie in situazioni di grave disagio.
Per prenotazioni rivolgersi allo 0245481411 o alla signora Antonietta Bonati.
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