foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 39 - 2 dicembre 2006


IL NOSTRO NUOVO ORATORIO... CONTA!

E’ passato più di un anno da quando siamo partiti con il progetto del nuovo oratorio, oggi possiamo dire che questo progetto è diventata una bella realtà che sta facendo i suoi primi passi, accogliendoci in spazi luminosi e comodi, ma soprattutto con l’intento di creare uno stile di fraternità cristiana nella nostra comunità e nel nostro quartiere.

Come tutte le cose belle, anche questo progetto richiede molto sia in termini economici che di partecipazione personale, vogliamo quindi ringraziare tutti quelli che hanno contribuito e che continuano a farlo....GRAZIE !

In questi mesi abbiamo periodicamente aggiornato sul tabellone in fondo alla chiesa l’andamento dei lavori e della raccolta dei fondi, ci sembra però importante riportare ora un resoconto dei consuntivi più dettagliato e fare qualche considerazione.

Cifre definitive al 29.11.2006

Entrate Uscite
Sottoscrizioni mensili

11.905,00

Ristrutturazione

79.650,63

Offerte "una tantum"

9.095,00

Mobilio 1.264,00
Cassetta chiesa 3.636,00 Vernici 1.820,00
Attività parrocchiali * 3.058,00 Banco bar 11.411,16
Anniversari don Piero 2.762,00    
Donazione Banca Intesa 2.000,00    
TOTALE 32.456,00 TOTALE 94.145,79

 

(*) concerti, tombolata, mercatino, cineforum, recital coro

Come vedete abbiamo coperto circa 1/3 della spesa ma abbiamo ancora una grossa cifra da recuperare, per questo motivo proponiamo di continuare con le sottoscrizioni mensili per un altro anno. Questo darà la possibilità di sottoscrivere nuove adesioni oppure, per chi lo volesse, di estendere il proprio impegno per altri 12 mesi.

Stiamo inoltre valutando altre iniziative di finanziamento....a questo proposito chiunque avesse idee e suggerimenti può riferirsi ai sacerdoti oppure agli incaricati che sono presenti al tavolo di raccolta ogni terza domenica del mese.

Grazie ancora del sostegno.

Commissione Finanziamento Nuovo Oratorio


IMMACOLATA

Nel tuo progetto d'amore
nulla è lasciato al caso, Signore:
nello scorrere del tempo
tu hai tenuto accesa la speranza
attraverso la parola dei profeti.

Così gli uomini hanno imparato
a contare su di te,
sulla tua fedeltà e sul tuo amore
perché tu sei un Dio
che mantiene le promesse
fatte ai nostri padri.

Nel tuo progetto d'amore
nulla è lasciato al caso, Signore:
nella pienezza del tempo
tu ci hai inviato li tuo Figlio
perché in lui potessimo conoscere
il tuo Volto autentico
e la tua bontà smisurata.

Così tu hai preparato una donna
a diventare la sua madre,
l'hai sottratta al potere del male
ed a quella misteriosa
adesione al peccato
commesso dai nostri progenitori.

Nel tuo progetto d'amore
nulla è lasciato al caso, Signore.
Tu cerchi collaboratori, non esecutori,
per questo hai chiesto a Maria
di accogliere il tuo disegno
e di diventare la madre del tuo Figlio.

E Maria, l'Immacolata,
la "tutta bella", si è fidata di te,
si è messa nelle tue mani
perché tu realizzassi
ciò che nessun uomo
avrebbe osato immaginare:
in lei il tuo Figlio
ha assunto la carne di un uomo.


VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI IN TURCHIA

Questa Divina Liturgia celebrata nella festa di sant'Andrea Apostolo, santo Patrono della Chiesa di Costantinopoli, ci porta indietro alla Chiesa primitiva, all'epoca degli Apostoli. I Vangeli di Marco e di Matteo riferiscono su come Gesù chiamò i due fratelli, Simone, a cui Gesù attribuì il nome di Cefa o Pietro, e Andrea: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". Il quarto Vangelo, inoltre, presenta Andrea come il primo chiamato, "ho protoklitos", come egli è conosciuto nella tradizione bizantina. È Andrea che porta da Gesù il proprio fratello Simone.

Oggi, in questa Chiesa Patriarcale di san Giorgio, siamo in grado di sperimentare ancora una volta la comunione e la chiamata dei due fratelli, Simon Pietro e Andrea, nell'incontro fra il Successore di Pietro e il suo Fratello nel ministero episcopale, il capo di questa Chiesa, fondata secondo la tradizione dall'apostolo Andrea. Il nostro incontro fraterno sottolinea la relazione speciale che unisce le Chiese di Roma e di Costantinopoli quali Chiese Sorelle.

Con gioia cordiale ringraziamo Dio perché dà nuova vitalità alla relazione sviluppatasi sin dal memorabile incontro a Gerusalemme, nel gennaio del 1964, fra i nostri predecessori, il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora… I.

In quello stesso spirito, la mia presenza qui oggi è destinata a rinnovare il comune impegno per proseguire sulla strada verso il ristabilimento – con la grazia di Dio – della piena comunione fra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli. Posso assicurarvi che la Chiesa Cattolica è pronta a fare tutto il possibile per superare gli ostacoli e per ricercare, insieme con i nostri fratelli e sorelle ortodossi, mezzi sempre più efficaci di collaborazione pastorale a tale scopo…

Simon Pietro e Andrea furono chiamati insieme a diventare pescatori di uomini. Ma lo stesso impegno prese forme differenti per ciascuno dei due fratelli. Simone, nonostante la sua personale fragilità, fu chiamato "Pietro", la "roccia" sulla quale sarebbe stata edificata la Chiesa; a lui in maniera particolare furono affidate le chiavi del Regno dei Cieli. Il suo itinerario lo avrebbe condotto da Gerusalemme ad Antiochia, e da Antiochia a Roma, così che in quella città egli potesse esercitare una responsabilità universale. Il tema del servizio universale di Pietro e dei suoi Successori ha sfortunatamente dato origine alle nostre differenze di opinione, che speriamo di superare, grazie anche al dialogo teologico, ripreso di recente.

Il mio venerato predecessore, il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II, parlò della misericordia che caratterizza il servizio all'unità di Pietro, una misericordia che Pietro stesso sperimentò per primo. Su questa base il Papa Giovanni Paolo fece l'invito ad entrare in dialogo fraterno, con lo scopo di identificare vie nelle quali il ministero petrino potrebbe essere oggi esercitato, pur rispettandone la natura e l'essenza, così da "realizzare un servizio di amore riconosciuto dagli uni e dagli altri". È mio desiderio oggi richiamare e rinnovare tale invito…

La Divina Liturgia alla quale abbiamo partecipato è stata celebrata secondo il rito di san Giovanni Crisostomo. La croce e la risurrezione di Gesù Cristo sono state rese misticamente presenti. Per noi cristiani questo è sorgente e segno di una speranza costantemente rinnovata. Troviamo tale speranza magnificamente espressa nell'antico testo conosciuto come Passione di sant'Andrea: "Ti saluto, o Croce, consacrata dal Corpo di Cristo e adorna delle sue membra come di pietre preziose... Che i fedeli conoscano la tua gioia, e i doni che in te sono conservati...".

Questa fede nella morte redentrice di Gesù sulla croce e questa speranza che Cristo risorto offre all'intera famiglia umana, sono da noi tutti condivise, Ortodossi e Cattolici. Che la nostra preghiera ed attività quotidiane siano ispirate dal fervente desiderio non soltanto di essere presenti alla Divina Liturgia, ma di essere in grado di celebrarla insieme, per prendere parte all'unica mensa del Signore, condividendo il medesimo pane e lo stesso calice. Che il nostro incontro odierno serva come spinta e gioiosa anticipazione del dono della piena comunione. E che lo Spirito di Dio ci accompagni nel nostro cammino!
 




 


 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

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