Membri di Diritto
Don Piero Cecchi
Don Nicola Porcellini
Don Attilio Vismara
Membri di Diritto
Antonio Mancino (A.C.)
…………………… (SCOUT)
Enedino Pavanati (POLISPORTIVA)
Membri Eletti
Iolanda Barbato
Antonietta Bonati
Giovanna Dondossola
Gianni Gallo
Rita Goffredi
Matteo Lometti
Serena Meraviglia
Francesco Montinaro
Mattia Monza
Francesca Ragona
Agnese Rocchetto
Enrica Rusconi
Membri designati dal Parroco
Piero Barbè
Nicola Bonavita
Paolo Bonato
Corrado Longa
Pier Giorgio Sanna
Lorenza Setti
Segretario
Lorenzo Lughignani
Membri aggregati
Giancarla Ardemagni
Giovanni Bauleo
Mario Calappi
Alessandro Leidi
Maria Marcazan
Michele Petracca
Marzia Elena Raiser
Elena Scalvini
Maria Tortiroli
Il nuovo Consiglio sarà insediato e presentato alla Comunità la prima domenica di Avvento, 19 novembre, e si riunirà per la prima volta martedì 21 novembre. In seguito si procederà alla composizione della nuova Commissione Amministrativa parrocchiale. Ringraziamo tutti per la loro disponibilità e chiediamo al Signore di continuare a benedirci.
offerte in chiesa: €. 903,38
gruppo missionario: - mercatino €. 848,00 - gioco dei tappi €. 774,00
per un totale di offerte €. 2.525,38
borsa di studio missionario passionista €. 500,00
sostegno pontificie opere missionarie €. 2. 025,88
totale versato €. 2. 525,88
Ringraziamo tutti per la generosità e in particolare il gruppo missionario
Queste parole ci dice il Vangelo, perché possiamo rimanere in relazione con i nostri Cari che vivono con il Signore risorto nella gioiosa circolarità della vita di Dio.
Quando siamo uniti nella fede e nella preghiera a Gesù, noi entriamo in relazione anche con i nostri Cari che, al di là della soglia della morte, sono uniti allo stesso Signore che contemplano faccia a faccia.
Noi esprimiamo loro affetto tramite Gesù, e loro si prendono cura di noi in Lui.
2 giovedì: Per tutti i nostri Defunti.
3 venerdì: Per tutti i nostri Defunti e in particolare per i Defunti delle famiglie di via Cambini, di via Cesana, di via Mamiani.
4 sabato: Per tutti i nostri Defunti e in particolare per i Defunti delle famiglie di via Cavezzali, di via Esterle, di via Marinetti.
5 domenica: Per tutti i nostri Defunti e in particolare per i Defunti delle famiglie di via Palmanova e di via Padova [numeri pari].
6 lunedì: Per tutti i nostri Defunti e in particolare per i Defunti delle famiglie di via Padova [numeri dispari] e di piazza Sesia.
7 martedì: Per tutti i nostri Defunti e in particolare per i Defunti delle famiglie di via Anacreonte, di via Atene, di via Bengasi e di via Tarabella.
8 mercoledì: Per tutti i nostri Defunti e in particolare per i Defunti delle famiglie di via Clitumno, di via Oropa, di via Piattoli, di via Prinetti, via Scutari, via Toselli, di piazza Sire Raul e largo Tel Aviv.
9 giovedì: Per tutti i Defunti dell’ultimo anno e in particolare per coloro che sono morti in questo mese di ottobre.
1 - 8 novembre: visitando il Cimitero e pregando per i Defunti;
2 novembre: visitando la chiesa e pregando il Credo e il Padre Nostro.
Condizioni per ricevere il dono della "indulgenza":
- Riconciliarsi con Dio e con la Chiesa nel sacramento della CONFESSIONE.
- Unirsi a Cristo nel sacramento della COMUNIONE.
- PREGARE secondo le intenzioni del PAPA per la Chiesa e per il mondo.
CON L’ANIMO DISTACCATO DA QUALSIASI AFFETTO AL PECCATO E IL PROPOSITO DI VIVERE IN GRAZIA DI DIO
Finalmente!!!!!!!..............ora avanti tutta.
La sera di domenica 22 ottobre scorso, nella nostra parrocchia, è stata costituita l’Associazione di Azione Cattolica. Un evento atteso e desiderato da anni dal parroco, in vista di una ulteriore crescita ecclesiale della nostra Comunità, e che ora è divenuto realtà.
Ancora una volta, la voglia di crescere insieme, l’esigenza di una formazione sistematica della fede, il bisogno di condividere e di accogliersi come si è, senza la pretesa di cambiare per forza gli altri, ha contagiato un significativo gruppo di oltre venti adulti e giovani.
Abbiamo iniziato questo cammino formativo-progettuale, attraverso il quale cercheremo di allargare il nostro senso di appartenenza alla Chiesa, come fedeli laici, ponendoci nella nostra parrocchia, in armonia con i percorsi proposti dal Vescovo, in un’ottica di pastorale d’insieme, cioè di condivisione con le altre persone e comunità, in particolare nel nostro quartiere, e a disposizione di tutti.
Il gruppo di Azione Cattolica si propone di riconoscere e di valorizzare e coltivare nella nostra comunità tutti i doni ed i carismi delle singole persone e delle diverse realtà aggregative, affinché tutti possano esprimersi al meglio e si sentano realizzati.
Esso opera in stretto collegamento con gli altri gruppi che trovano impulso e unità di intenti e di percorsi nel Centro diocesano e si muove. in armonia con il percorso pastorale che il Vescovo, approfondendone i contenuti e cercandone le applicazioni.
Durante l’incontro, per dare forma al gruppo appena costituito, è stato scelto un presidente nella persona di Antonio Mancino e un segretario nella persona di Luigi Sciandone.
Per iniziare in modo concreto il cammino, si è deciso di tenere la prima riunione mensile mercoledì 15 novembre prossimo. Il momento formativo di questo incontro presenterà in forma sciolta e dinamica la prima catechesi contenuta nelle schede proposte dal Centro diocesano. Seguirà un tempo dedicato agli aspetti organizzativi del nostro inizio associativo. Gli associati invitano tutti, al loro incontro, con una grande gioia nel cuore e con la speranza di poter gustare al meglio, insieme e in assoluta libertà, le occasioni di esperienza e di confronto che il Signore pone sul nostro cammino.
Nel sacramento del matrimonio risplende la pienezza del dono definitivo che Gesù fa di se stesso.
Solo Gesù può portare l'amore fino ai traguardi più alti in un mondo che spesso non dà affidamento alla durata delle cose e all'eternità dell'amore.
Gesù dona ogni giorno agli sposi e alle famiglie la forza di vivere, li accompagna nelle loro vicende gioiose e tristi e li aiuta a giungere con lui all'ora suprema: «Sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine» (Giovanni 13,1).
A Cana di Galilea, attraverso l'amore di due sposi, Gesù incomincia a manifestare la sua gloria: l'amore che svelerà in pienezza con la sua Pasqua e che ci lascerà nel segno della cena eucaristica.
Quando una famiglia si nutre dell'Eucaristia partecipa dell'amore di Gesù e impara ad amare come lui ci ha amato.
Nell'Eucaristia, come a Cana, l'amore di Gesù compare nel segno del vino: il calice dolce della festa e quello amaro della passione richiamano una gioia difficile e, tuttavia, necessaria e degna in ogni caso di essere vissuta in tutto il suo valore.
Se una famiglia vuole vivere la pienezza dell'amore deve imparare sempre di più a celebrare l'Eucaristia, nella quale Gesù offre il suo amore per noi.
Non è ancora giunta la mia ora. Per la famiglia trasmettere la fede significa educare i propri figli a prendere parte a questa nuova tavola di comunione e di festa dove si celebra l'ora di Gesù.
Intorno ad essa si celebra e si alimenta l'esperienza gioiosa della carità che, dentro e oltre la famiglia, è a servizio del Regno di Dio.
La gioia che la carità diffonde non nasce dalle emozioni di un entusiasmo momentaneo, conosce piuttosto l'impegno di un serio cammino educativo e ha il sapore di una donazione disinteressata e fedele.
Solo Gesù, con l'effusione del suo Spirito, può alimentare questa carità e trasformarla in annuncio, testimonianza e missione.
Il nostro mondo e le nostre famiglie continuano ad avere un immenso bisogno di questo amore.
09 novembre ore 21.00 Le emozioni… e se esplodono?
14 novembre ore 21.00 Sterilità, fertilità: è una questione solo biologica?
di Marco Politi
Fu Giovanni XXIII a togliere dai libri liturgici l´odiosa formula rivolta ai «perfidi giudei». Questo è noto a tutti.
Ma pochi sanno che lo stesso pontefice volle eliminare dal catechismo l´espressione «perfidia maomettana» e si premurò perché non ci fossero più messe «contro i pagani», bensì celebrazioni «per la difesa della Chiesa».
Egualmente volle che nei riti non si invocasse più la fine dello «scisma», ma si pregasse per l´unità dei cristiani.
Ripercorrendo la sua storia, appare evidente che al di là del santino del "Papa Buono", immagine rimasta impressa dopo la sua morte (anche in buona fede) nel cuore di milioni di persone, Giovanni XXIII era un uomo non privo di contraddizioni e al tempo stesso fornito di un istinto interiore - un filo rosso interno all´anima, si potrebbe dire - che lo ha guidato con sicurezza a diventare quel grande personaggio, che si è dimostrato nella storia della Chiesa cattolica e del Novecento.
L´aspetto forse da riscoprire maggiormente è quello di un uomo curioso, attento, dall´intelligenza mobile sotto quel suo atteggiamento pacato. Immerso nella cultura ecclesiastica delle stagioni che via via ha attraversato, ma al tempo stesso pronto a guizzi anticipatori e comunque buon cono scitore degli esempi di flessibilità che hanno accompagnato la storia della Chiesa nei secoli. Basti pensare a come contestò serenamente il suo braccio destro in Vaticano che voleva impedirgli un contatto con Kruscev.
