Una parola per sapere cos’ha in cuore il Dio di Gesù
Un tempo voi, pagani per nascita,… eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo.
Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, … per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia.
Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.
Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, … (Efesini 2)
… ha mandato Gesù a riunire tutti in una sola famiglia umana
Ricordiamo la possibilità di versare la propria quota mensile per le spese del Nuovo Oratorio o di aderire all’iniziativa di sottoscrizione mensile.
Grazie ancora.
GRAZIE - GRAZIE – GRAZIE Per la grande generosità di molti, sono arrivati viveri sufficienti per circa 20 pacchi sui 60 mensili che confezioniamo.
Un GRAZIE particolare a tutti coloro che ci sostengono costantemente con offerte e con la preghiera.
Martedì 14 marzo
ore 08.30 S. Messa
ore 16.00 incontro organizzativo
Sabato 18 marzo
ore 17.00 INCONTRO FORMAZIONE
DECANALE per tutti gli operatori CARITAS
Giorni penitenziali: venerdì - astinenza dalle carni
Giorni di digiuno: venerdì 10 marzo e 14 aprile
Orari
- 08.15 Preghiera delle Lodi
- 08.30 Via della Croce
- 15.30 Via della Croce
"Testimoni della Beatitudine cristiana".
alle catechesi si potrà partecipare:
- nei gruppi di ascolto (è meglio
perché lo si fa insieme);
- in famiglia o con qualche persona amica;
- anche
da soli sintonizzandosi su radio o televisione. [20.45 telenova - 21.00
Novaradio "A" 94.750]
Si cercano famiglie disposte a ospitare un gruppo di ascolto.
Se pensiamo a Milano, vediamo che essa è ricca di tante potenzialità ed offre molteplici risorse. È davvero, però, una "comunità"? Queste potenzialità e queste risorse sono a disposizione di tutti? Teoricamente, sì. E questo è già un fatto importante.
Ma effettivamente che cosa accade?
Accade che chi ne può usufruire è davvero "ricco"; gli altri sono "poveri", anche se non soffrono la fame. È "ricco" chi sa che ci sono possibilità, chi "conosce", colui per il quale la comunità si apre, la comunità "esiste". Gli altri, che non sanno, non vedono, non conoscono, sono tagliati fuori.
Intanto, siamo responsabili di questo non sapere e non conoscere. Non si farà mai abbastanza per informare con semplicità e con chiarezza; per aiutare a capire; per cancellare il timore e l’umiliazione di chi è costretto a chiedere, perché non sa.
Questo mi fa dire: che cos’è la cittadinanza? Che cosa sono i diritti di cittadinanza?
Ne parleremo nel IV Convegno della Chiesa in Italia – dal significativo titolo: "Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo" –, che si terrà a Verona dal 16 al 20 ottobre 2006.
Cittadinanza è prima di tutto il riconoscimento della piena dignità di tutti gli uomini all’interno della comunità civile in cui si trovano a vivere e, nello stesso tempo, il riconoscimento dell’integralità dei loro diritti.
Uomini di pari dignità, eguali di fronte alla legge e rispetto alle opportunità di vario genere presenti nella Città, uomini a cui si riconosce pienamente – non "si concede" – il diritto a partecipare alla vita pubblica in tutte le diverse forme possibili, sono uomini che hanno cittadinanza. Una cittadinanza che è diritto ad abitare la Città, a partecipare alla sua "costruzione", a contribuire alla sua cultura, a costruire democraticamente il suo futuro; che è orgoglio di far parte della Città, di difenderne positivamente la tradizione, di contribuire a renderla viva e a rinnovarla rispettandola nel suo profondo.
Ovviamente si tratta di uomini capaci e volonterosi di fronte alle
responsabilità che da tutto questo scaturiscono e che non rifiutano, anzi
condividono, doveri comuni, rispetto delle regole democratiche e tensione al
bene comune dell’intera comunità umana.
L’idea è che nella cittadinanza "si esprime la dimensione dell’appartenenza
civile e sociale degli uomini. Ma, se diciamo appartenenza, diciamo
comunità!
Così i diritti di cittadinanza costruiscono e rendono solida la comunità civile. Non c’è comunità civile e non c’è senso di appartenenza alla comunità civile se i diritti di cittadinanza non sono eguali.
Così anche i doveri di cittadinanza costruiscono e rendono solida la comunità civile.
È giusto chiedere l’adempimento dei doveri, ma è conforme a giustizia riconoscere i diritti: riconoscere, perché essi esistono già, non concederli. Anche l’uso dei termini è talvolta indicativo dell’animo e delle sue intenzioni o dei suoi convincimenti.
dal discorso di sant’Ambrogio 2005 del Cardinale
Noi stiamo costruendo… aiutiamo a costruire di una scuola parrocchiale
per bambini disabili nella parrocchia di Hualmay in diocesi di Huacho.