il messaggio di Giovanni Paolo II per la giornata 2005
3. La Chiesa, insieme con Cristo, si fa "pane spezzato".
La Comunità ecclesiale quando celebra l'Eucaristia, in modo speciale la domenica,
giorno del Signore, sperimenta alla luce della fede il valore dell'incontro
con Cristo risorto, e prende sempre più coscienza che il Sacrificio eucaristico
è "per tutti").
Se ci si nutre del Corpo e del Sangue del Signore crocifisso e risorto, non
si può tenere solo per se questo "dono”.
Occorre, al contrario, diffonderlo.
L'amore appassionato per Cristo porta al coraggioso annuncio di Cristo; annuncio
che, con il martirio, diventa offerta suprema di amore a Dio e ai fratelli.
L'Eucaristia spinge ad una generosa azione evangelizzatrice e ad un impegno
fattivo nell'edificazione di una società più equa e fraterna.
Auspico di cuore che l'Anno dell'Eucaristia stimoli tutte le comunità cristiane
ad andare incontro "con fraterna operosità a qualcuna delle tante povertà del
nostro mondo".
Questo, perché "dall'amore vicendevole e, in particolare, dalla sollecitudine
per chi è nel bisogno saremo riconosciuti come veri discepoli di Cristo È questo
il criterio in base al quale sarà comprovata l'autenticità delle nostre celebrazioni
eucaristiche".
4. I missionari, "pane spezzato" per la vita del mondo.
Anche oggi Cristo comanda ai suoi discepoli: "Date loro voi stessi da mangiare".
In suo nome i missionari si recano in tante parti del mondo per annunciare e
testimoniare il Vangelo.
Essi fanno risuonare con la loro azione le parole del Redentore: " lo sono il
pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà
più sete"; essi stessi si fanno "pane spezzato" per i fratelli, giungendo talvolta
sino al sacrificio della vita.
Quanti martiri missionari in questo nostro tempo!
Il loro esempio trascini tanti giovani sul sentiero dell'eroica fedeltà a Cristo!
La Chiesa ha bisogno di uomini e di donne, che siano disposti a consacrarsi
totalmente alla grande causa del Vangelo.
La Giornata Missionaria Mondiale costituisce un'opportuna circostanza per prendere
consapevolezza dell'urgente necessità di partecipare alla missione evangelizzatrice
in cui sono impegnate le Comunità locali e i molteplici Organismi ecclesiali
e, in modo particolare, le Pontificie Opere Missionarie e gli Istituti Missionari.
È missione che, oltre alla preghiera e al sacrificio, attende anche un concreto
sostegno materiale.
Colgo ancora una volta l'occasione per mettere in luce il prezioso servizio
che rendono le Pontificie Opere Missionarie e invito tutti a sostenerle con
una generosa cooperazione spirituale e materiale.
La Vergine, Madre di Dio, ci aiuti a rivivere l'esperienza del Cenacolo, perché
le nostre Comunità ecclesiali diventino autenticamente "cattoliche"; Comunità,
cioè, dove la "spiritualità missionaria", che è "comunione intima con Cristo",
si pone in stretto rapporto con la "spiritualità eucaristica", che ha come modello
Maria, "Donna eucaristica"; Comunità che restano aperte alla voce, dello Spirito
e alle necessità dell'umanità, Comunità dove i credenti, e specialmente i missionari,
non esitano a farsi "pane spezzato per la vita del mondo".
A tutti la mia Benedizione!
Dal Vaticano, 22 Febbraio 2005, festa della Cattedra di San Pietro
nel 44° anniversario di costituzione della parrocchia
…per rimanere con Gesù, …
…senza nulla dire, …
…solo attenti a Lui …
LUNEDI 24
MERCOLEDI 26
GIOVEDI 27
Gesù è qui con il suo gesto di amore …
ci accorgiamo ci Lui …
gli concediamo il diritto di parlarci…
il Signore, poi, rimane qui ogni giorno dell’anno
Una preghiera di Paolo VI
O Spirito Santo,
la tua venuta
rende ancora presente Gesù
con noi, in noi, qui in terra,
per compiere
la sua missione redentrice
ed edificare la sua Chiesa.
Il tuo soffio, o Spirito Santo,
entri nell'interiorità della nostra vita
in questa cella profonda
a noi stessi misteriosa.
Diffondi, o Spirito Santo, nell'anima
la tua grazia,
che è una vita nuova
e ci abilita ad atti che superano
la sua efficienza naturale.
Effondi, o Spirito Santo, i tuoi doni
primi fra questi il gaudio e la pace
di cui l'anima, abitata dalla grazia,
ha una caratteristica esperienza.
O mistero dello Spirito Santo,
in noi dimorante, ispirante,
vivificante, santificante,
la nostra ultima salvezza
dipende dal possesso personale di Te,
dalla tua guida,
dalla tua animazione carismatica.
Pentecoste, 25 maggio 1969
Tu hai già vissuto la tua Cresima?
Ricordi quando, in che data?
… E dopo, lo Spirito santo dove lo hai messo? … Che cosa fai con Lui?
… Lui che cosa fa per te in te?