dal messaggio
«Carissimi giovani!
Quest’anno abbiamo celebrato la XIX Giornata Mondiale della Gioventù
meditando sul desiderio espresso da alcuni greci, giunti a Gerusalemme
in occasione della Pasqua: "Vogliamo vedere Gesù" (Gv 12,21).
Ed eccoci ora in cammino verso Colonia, dove nell’agosto 2005 si terrà
la XX Giornata Mondiale della Gioventù.
"Siamo venuti per adorarlo" (Mt 2,2): questo è il tema del prossimo
incontro mondiale giovanile il profeta che verserà il proprio sangue per
riconciliare l’umanità con il Padre…
Cari giovani, offrite anche voi al Signore l’oro della vostra esistenza, ossia la libertà di seguirlo per amore rispondendo fedelmente alla sua chiamata; fate salire verso di Lui l’incenso della vostra preghiera ardente, a lode della sua gloria; offritegli la mirra, l’affetto cioè pieno di gratitudine per Lui, vero Uomo, che ci ha amato fino a morire come un malfattore sul Golgotha.
Siate adoratori dell’unico vero Dio, riconoscendogli il primo posto
nella vostra esistenza!
L’idolatria è tentazione costante dell’uomo.
Purtroppo c’è gente che cerca la soluzione dei problemi in pratiche
religiose incompatibili con la fede cristiana.
E’ forte la spinta a credere ai facili miti del successo e del potere; è
pericoloso aderire a concezioni evanescenti del sacro che presentano Dio
sotto forma di energia cosmica, o in altre maniere non consone con la
dottrina cattolica.
Giovani, non cedete a mendaci illusioni e mode effimere che lasciano
non di rado un tragico vuoto spirituale!
Rifiutate le seduzioni del denaro, del consumismo e della subdola
violenza che esercitano talora i mass-media.
L’adorazione del vero Dio costituisce un autentico atto di resistenza
contro ogni forma di idolatria.
Adorate Cristo: Egli è la Roccia su cui costruire il vostro futuro e un
mondo più giusto e solidale.
Gesù è il Principe della pace, la fonte di perdono e di riconciliazione,
che può rendere fratelli tutti i membri della famiglia umana.
Sono tanti i nostri contemporanei che non conoscono ancora l’amore di
Dio, o cercano di riempirsi il cuore con surrogati insignificanti.
E’ urgente, pertanto, essere testimoni dell’amore contemplato in Cristo.
L’invito a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù è anche per
voi, cari amici che non siete battezzati o che non vi riconoscete nella
Chiesa.
Non è forse vero che pure voi avete sete di Assoluto e siete in ricerca
di "qualcosa" che dia significato alla vostra esistenza? Rivolgetevi a
Cristo e non sarete delusi…
Giovanni Paolo II»
Notizie nel comunicato del 14 agosto 2005.
Martedì 16 agosto, durante la liturgia vespertina, il Fratel Roger Schutz, fondatore e Priore della Comunità di Taizé, è stato accoltellato e dopo poco è morto.
Lo ricordiamo con affettuosa stima nella preghiera:
"Signore compassionevole,
tu ci consenti di essere ancora in comunione con coloro che ci hanno
preceduto:
sappiamo che loro continuano a rimanerci molto vicini.
Noi affidiamo alle tue mani il nostro Fratello Roger.
Lui già contempla l'invisibile.
Alla sua scuola tu ci prepari ad accogliere un raggio del tuo splendore".
Quale che sia il percorso della mia vita, tu sei con me.
Niente può allontanarmi dal tuo amore.
Vivere in maniera eucaristica significa uscire da se stessi, dalla ristrettezza della propria vita, e crescere nella vastità della vita di Cristo.
Non mi è mai piaciuto pensare che la misericordia di Dio si fermi ai confini della Chiesa visibile.
L’amore è in ultima analisi dono del proprio essere e identificazione con l’amato.
L’essenza più intima dell’amore è di essere un dono.
Dio, che è amore, si dona a tutte le creature che egli ha creato per
amore
Continuiamo, dal numero 26, la pubblicazione della professione di fede di Paolo VI
Noi crediamo in Nostro Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio.
Egli è il Verbo eterno, nato dal Padre prima di tutti i secoli, e al
Padre consustanziale, homoousios to Patri; e per mezzo di Lui tutto è
stato fatto.
Egli si è incarnato per opera dello Spirito nel seno della Vergine Maria, e si è fatto uomo: eguale pertanto al Padre secondo la divinità, e inferiore al Padre secondo l’umanità, ed Egli stesso uno, non per una qualche impossibile confusione delle nature ma per l’unità della persona.
Egli ha dimorato in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità.
Egli ha annunciato e instaurato il Regno di Dio, e in Sé ci ha fatto
conoscere il Padre.
Egli ci ha dato il suo Comandamento nuovo, di amarci gli uni gli altri
com’Egli ci ha amato.
Ci ha insegnato la via delle Beatitudini del Vangelo: povertà in
spirito, mitezza, dolore sopportato nella pazienza, sete della
giustizia, misericordia, purezza di cuore, volontà di pace, persecuzione
sofferta per la giustizia.
Egli ha patito sotto Ponzio Pilato, Agnello di Dio che porta sopra di
sé i peccati del mondo, ed è morto per noi sulla Croce, salvandoci col
suo Sangue Redentore.
Egli è stato sepolto e, per suo proprio potere, è risorto nel terzo
giorno, elevandoci con la sua Resurrezione alla partecipazione della
vita divina, che è la vita della grazia.
Egli è salito al Cielo, e verrà nuovamente, nella gloria, per giudicare
i vivi e i morti, ciascuno secondo i propri meriti; sicché andranno alla
vita eterna coloro che hanno risposto all’Amore e alla Misericordia di
Dio, e andranno nel fuoco inestinguibile coloro che fino all’ultimo vi
hanno opposto il loro rifiuto.
E il suo Regno non avrà fine.
Noi crediamo nello Spirito Santo, che è Signore e dona la vita; che è
adorato e glorificato col Padre e col Figlio.
Egli ci ha parlato per mezzo dei profeti, ci è stato inviato da Cristo
dopo la sua Resurrezione e la sua Ascensione al Padre; Egli illumina,
vivifica, protegge e guida la Chiesa, ne purifica i membri, purché non
si sottraggano alla sua grazia.
La sua azione, che penetra nell’intimo dell’anima, rende l’uomo capace
di rispondere all’invito di Gesù: "Siate perfetti com’è perfetto il
Padre vostro celeste" (Matteo. 5, 48.
Noi crediamo che Maria è la Madre, rimasta sempre Vergine, del Verbo Incarnato, nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo, e che, a motivo di questa singolare elezione, Ella, in considerazione dei meriti di suo Figlio, è stata redenta in modo più eminente, preservata da ogni macchia del peccato originale e colmata del dono della grazia più che tutte le altre creature.
Associata ai Misteri della Incarnazione e della Redenzione con un vincolo stretto e indissolubile, la Vergine Santissima, l’Immacolata, al termine della sua vita terrena è stata elevata in corpo e anima alla gloria celeste e configurata a suo Figlio risorto, anticipando la sorte futura di tutti i giusti; e noi crediamo che la Madre Santissima di Dio, Nuova Eva, Madre della Chiesa, continua in Cielo il suo ufficio materno riguardo ai membri di Cristo, cooperando alla nascita e allo sviluppo della vita divina nelle anime dei redenti.
(continua sul Foglio n. 28)
dal 17 luglio al 5 settembre:
(sono sospese la Messa festiva delle 11.30 e la feriale delle 8.30)
il telefono, negli orari sopra indicati, è 02.45481410