Carissimi,
anche quest’anno ritorna – attesa, impegnativa e coinvolgente – l’esperienza preziosa e affascinante dell’Oratorio estivo.
Un Oratorio estivo nel segno della fiducia
È un’esperienza attesa da tanti ragazzi, ma ancor prima dalle loro
famiglie.
Sono moltissimi i genitori che, in questi mesi, affidano i propri figli
alle iniziative e all’impegno volontario di chi fa vivere gli oratori
per un periodo prolungato e intenso, dove bambini e ragazzi trascorrono
il tempo libero dalla scuola con tanti desideri: di divertimento, di
nuove amicizie, di scoperta di cose nuove, di approfondimento della
fede…
È, quello delle famiglie, un gesto di grande fiducia nella comunità
cristiana: una fiducia che per la nostra Chiesa ambrosiana riveste un
valore inestimabile da riconoscere e accogliere in modo convinto e
operoso.
L’Oratorio estivo diventa così un’esperienza impegnativa.
Non posso non pensare, con sincera gratitudine, alla passione e alla
fatica di tutti coloro che – con gioia, intelligenza e generosità –
staranno per lunghe ore con i ragazzi e che, sopportando anche la calura
a volte estenuante di certe giornate, saranno per loro una presenza
amica e autorevole, capace di coinvolgere e di suscitare fiducia.
È, quello dei preti, delle suore, dei seminaristi, di tanti educatori e
animatori, un impegno che esprime la missione educativa dell’intera
comunità cristiana e che non solo risponde alla fiducia delle famiglie,
ma sa anche suscitare fiducia nei ragazzi e coinvolgerli nel cammino da
vivere insieme.
Ed è grazie a tutto questo che l’Oratorio estivo si presenta come un’esperienza davvero coinvolgente.
Con Giuseppe, per fare “un pieno di fiducia”

Quest’anno il coinvolgimento di tutti coloro che vivranno le
settimane dell’Oratorio estivo è espresso molto bene dal simpatico
disegno riprodotto sulla maglietta di innumerevoli bambini e ragazzi,
come su quella dei loro animatori.
È un disegno accompagnato dalla scritta: “Conta su di me”.
Sono solo quattro parole.
Ma in questa frase c’è tutto, perché tratta della fiducia.
La fiducia è quanto di più necessario esiste per farci vivere e per
farci vivere bene insieme.
È come la terra sotto i piedi e l’aria per respirare: è il fondamento e
la condizione vitale di ogni vera relazione umana.
Sarà la famosa vicenda biblica di Giuseppe, il patriarca, e dei suoi
fratelli – di cui ci parla il libro della Genesi nei capitoli dal 37 al
50 – a fare da filo conduttore di tutta la proposta oratoriana di quest’estate.
Alla luce di questa vicenda, tutto parlerà della fiducia: i canti, i
giochi, le preghiere, i racconti, le attività, l’ambientazione e ogni
altra realtà.
Tutto servirà a far sì che ogni ragazzo possa dire: “Andare
all’Oratorio è bello…, perché l’Oratorio è pieno di fiducia!”.
E questo avverrà perché i ragazzi avranno incontrato non tanto le
strutture dell’Oratorio, il campo, le aule o il bar, quanto le persone
che animano l’Oratorio e tutte quelle che lo frequentano.
Questo avverrà soprattutto se ogni ragazzo, all’Oratorio, si sentirà
dire, con i fatti prima che con le parole: “Qui puoi contare su di me!”.
Se questo avviene, se cioè un ragazzo all’Oratorio “fa il pieno” di
fiducia, egli sentirà che la vita intera è bella; è da vivere con
slancio, con gioia e con impegno, perché c’è sempre qualcuno su cui può
contare.
Tutti i nostri più di mille oratori quest’anno saranno “pieni di
fiducia” se sapranno suscitare il desiderio di provare ad essere come
Giuseppe: persone in ascolto della volontà di Dio, capaci di vera
giustizia, di carità, di perdono e di fraternità, fino a diventare una
“benedizione” per tutti.
Anch’io “sogno” con voi, perché ogni Oratorio sia una vera “benedizione”
Chiedo al Signore che continui a fare dei nostri Oratori una vera e
propria benedizione per la Chiesa e per la società.
Perché chi vi partecipa si senta visitato da Dio, possa intuire il suo
sorriso, abbia voglia di conoscere e di amare di più il Signore e i
fratelli.
Affinché ciò si possa realizzare, prendiamo esempio ancora una volta
da Giuseppe: non temiamo di far posto ai sogni con i quali Dio vuole
allargare la nostra mente e il nostro cuore! “Sogniamo in grande”,
costruendo la nostra vita, le nostre amicizie, il nostro impegno come
piace a Dio, sotto il suo sguardo e secondo il suo cuore, attuando il
“sogno” che Dio stesso ha su ciascuno di noi: un sogno che è benedizione
per tutti.
E “sogniamo” anche per i bambini e ragazzi dei nostri Oratori e su di
loro: quanti piccoli “Giuseppe” il Signore ha già affidato alla nostra
amicizia e alla nostra guida!
Sì, carissimi, per ciascuno di questi piccoli, Dio ha un “sogno”, un
progetto grande e meraviglioso.
È un progetto già scritto nella loro vita.
È un prezioso “tesoro di bene”, che Dio ha seminato in loro, perché
possa crescere giorno dopo giorno, man mano che diventano grandi.
Tocca a noi aiutarli a scoprirlo e accompagnarli nel loro cammino di
risposta gioiosa e generosa alla vocazione e alla missione che il
Signore da sempre ha pensato per loro.
A tutti voglio dire, dal profondo del cuore e con sincerità: “Contate
anche su di me”.
Sentitemi al vostro fianco in questa meravigliosa avventura di cui i
nostri Oratori sono una straordinaria espressione.
Sappiate che con voi ci sono anch’io, “guida” e “compagno di viaggio”
nel servizio educativo di ogni nostro Oratorio.
Contate su di me, perché contate sulla Chiesa, il popolo dei credenti
totalmente affidato al Signore Gesù.
Tutti insieme, allora, come Chiesa viva e giovane, contiamo su Gesù: lui
è per sempre fedele alla nostra vita; lui sempre ci ascolta; lui ci
sorride sempre!
Con il mio ricordo, il mio affetto, la mia benedizione.
+ Dionigi card. Tettamanzi
Martedì scorso sono stato di nuovo convocato in Prefettura, insieme con i rappresentanti della Parrocchia e del Quartiere, per un secondo importante incontro. Purtroppo la schiarita che si era profilata la volta precedente è stata oscurata da alcuni problemi di non facile soluzione, connessi con la complessità della vicenda che, per essere positivamente risolta, richiede, da una parte, un insieme di verifiche tecniche e, dall’altra, una efficace volontà politica che permetta di venire incontro alle esigenze sociali della Gente del nostro Quartiere, da parte delle Istituzioni coinvolte.
Il senso di quanto è accaduto è stato riassunto in un breve comunicato che riporto di seguito:
“Ringraziamo il Prefetto Dottor Bruno Ferrante che ha reso possibile un nuovo tavolo di confronto sulla questione dei campi di via Padova: è il caso di dire che i problemi in campo hanno trovato una risposta positiva nella rappresentanza di Comune - Demanio e Urbanistica - e del Demanio dello Stato. Permangono irrisolte le difficoltà già manifestate in precedenza dal rappresentante del Ministero delle Infrastrutture.
Sono state anche ventilate altre ipotesi tutte da verificare: queste però, a nostro avviso, non risolvono pienamente il problema che riguarda la sostenibilità della vita di un intero quartiere.”
Sono personalmente consapevole della effettiva consistenza delle difficoltà ancora non chiarite e della strettezza dei tempi disponibili, e tuttavia confido che, con la creatività che li Signor Prefetto aveva richiesto agli interlocutori dello scorso 31 maggio, si possa giungere a una soluzione positiva.
Accompagniamo con la preghiera e con la simpatia ventiquattro giovani della nostra Diocesi che diventano preti per il Signore e per la Chiesa e l’Umanità, mediante il sacramento dell’Ordine sacro.
Preghiamo per le vocazioni al servizio presbiterale.
Continua l'apertura a tutti dei campetti di calcio e degli spazi
verdi dalle ore 19 alle ore 22... per vivere il campo.
Segnaliamo in particolare:
sabato 11 giugno
ore 21: concerto musicale, salamelle non musicali...
domenica 12 giugno
apertura libera
lunedì 13 giugno
apertura libera
martedì 14 giugno
ore 21: ludoteca sotto i gazebo... risiko, trivial, scacchi, ecc.
mercoledì 15 giugno
apertura libera
giovedì 16 giugno
ore 21: serata di giochi a squadre per ragazzi (iscrizioni sul campo)
venerdì 17 giugno
ore 21,30: prove di canto del "Coro Bandeko"
sabato 18 giugno
ore 21: concerto musicale anni '70
... e se il vento ritorna, una sera faremo volare gli aquiloni!