foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale: n. 10 - 12 marzo 2005


Beatificazione

abbiamo la gioia di annunciare che domenica 15 maggio 2005, solennità di Pentecoste, sarà proclamato beato

Charles De Foucauld

detto Carlo di Gesù, sacerdote diocesano


CAMMINO DELLA CROCE

VIA CRUCIS

tra le case e per le vie del Quartiere: venerdì 18 marzo ore 21

percorso: sagrato della chiesa - via Padova 136 – via Bengasi 6 - largo Tel Aviv 3 – via Cesana 3 - via Palmanova 59 – via Tarabella 11 – campo sportivo


Venerdì di Quaresima

GIORNI PENITENZIALI: tutti i venerdì - astinenza dalle carni

GIORNI DI DIGIUNO: venerdì 18 febbraio e 25 marzo


In occasione della festa dei ragazzi e di quella dei papà

Il concerto propostoci dall’Associazione Culturale “EVENTI”, previsto per sabato 19 marzo, è stato dirottato su una altra chiesa, pertanto il nostro programma concertistico prevede la seguente variazione:

sabato 19 marzo ore 21 - CONCERTO DEL NOSTRO “CORO DELLE 10” - Pace e solidarietà


(Trascriviamo una prima parte di una riflessione di Giorgio Pisano, tratta dalla rivista “Jesus caritas” n. 97 del gennaio 2005. Il seguito sarà sui prossimi numeri)

EUCARISTIA: TRA CITTA’ DEGLI UOMINI E REGNO DI DIO

Come questo pane spezzato, che era sparso sui colli, una volta raccolto è divenuto una cosa sola, così la tua Chiesa venga riunita dai confini della terra, nel tuo regno, perché tua è la gloria e la potenza, per mezzo di Gesù Cristo, nei secoli. Amen. (Didachè 9,4)

Una riflessione sul mistero dell’eucaristia partendo da una considerazione fondamentale: il dono del pane di vita è avvenuto in un contesto di profonda fraternità e amicizia.

La fraternità che non è tanto un optional ma elemento fondamentale, che dà senso al banchetto eucaristico, essendo esso una realtà che spinge al dono della propria vita per gli altri.

Dire cenacolo equivarrà, per i discepoli di tutti i tempi, ad esprimere spazi di condivisione, di perdono, di festa, di superamento di conflitti, di pace ritrovata.

Non è lo stile sedentario che Gesù vuole trasmettere da quel luogo “al piano superiore” (Lc 22,12) bensì quello della convivialità e della comunicazione di vita e di speranza, da donare a piene mani nel mondo lacerato da lotte e discordie (cfr.Gv 17).

La riflessione si svolge in due parti. La prima, riguarda l’eucaristia in rapporto alla fraternità possibile a piccoli passi verso il Regno, cioè conquistata a livello interpersonale e quindi comunitario, per essere “corpo di Cristo”; la seconda considera l’eucaristia come banchetto in rapporto alla mondialità.

 

 

 

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