ti vogliamo bene, perché non sei un superuomo, ma vivi le esperienze di tutti con pace nel cuore, anche quando fai tanta fatica.
Tu credi in Gesù: per questo non sei mai solo.
Grazie!
Anche se oggi in sei in grado di parlare, tu ci dici con i fatti della tua umanità e della tua fede il senso della vita.
meraviglie nella vita quotidiana
Affrontare oggi il tema della liturgia vuol dire riscoprirne il valore vitale nell’esperienza di ogni giorno. In quest’ottica le tre serate del Quaresimale in Duomo cercheranno di esplorare alcune dimensioni della vita quotidiana che si ritrovano nella liturgia.
L’invito a partecipare alle serate è rivolto a tutti coloro che sono interessati ad un percorso di ricerca sulle tre dimensioni dell’esperienza umana sintetizzate nei temi proposti: “Il corpo e la preghiera”, “Scoprirsi fratelli”, “Ascoltare un maestro oggi”.
In ogni serata ascolteremo un dialogo tra i relatori in cui si intrecceranno riflessioni a partire da esperienze concrete e dalla sapienza cristiana sul tema. Musica e letture bibliche interpretate da giovani attori accompagneranno la riflessione.
Quanti lo desiderano potranno partecipare al dialogo inviando nelle settimane precedenti agli incontri le proprie riflessioni o domande sui temi delle serate (meraviglie@davide.it – Segreteria del Duomo, piazza Duomo 16, 20122 Milano). I contributi saranno comunicati ai relatori e ripresi nel corso dei dialoghi.
guiderà gli incontri Marcello Fidanzio, preside Scuola di Animatori Liturgici diocesi di Milano
Monastero benedettine di Viboldone: sabato 5 marzo ore 15.30
“la preghiera della liturgia delle ore in Schuster”
Altri incontri:
ANDREA LAVAZZA - EDITORIALE DI “AVVENIRE” del 26 febbraio 2005
La parola “tsunami” è diventata un tormentone, usata – spesso inutilmente e con cattivo gusto -come sinonimo di «grande quantità». A due mesi dallo spaventoso maremoto sembra questa l'unica memoria di uno dei più tragici disastri naturali degli ultimi secoli.
Nella quasi generale disattenzione il numero delle vittime è arrivato vicino a trecento mila. Gli esperti fanno sapere che l'impatto sulle economie delle nazioni colpite non sarà significativo, in alcune zone i turisti stanno tornando. E tanto basta per far sembrare lontano quel Santo Stefano in cui l'Asia meridionale fu investita dalla furia devastante delle acque.
La mobilitazione per raccogliere fondi è stata notevole, in Italia e nel mondo. Le promesse di contributi hanno raggiunto i 5 miliardi di euro in quella che è stata definita la prima manifestazione di solidarietà.
Alcune organizzazioni non governative hanno perfino interrotto anzitempo le sottoscrizioni, ritenendo di avere risorse sufficienti per fronteggiare l'emergenza.
Il punto critico pare proprio questo. La prima fase è stata superata positivamente: dove i governi non hanno intralciato la macchina degli aiuti internazionali (la Birmania. l'lndonesia ad Aceh, l'India nelle isole Andamane e Nicobare) è stato dato sollievo alle popolazioni prostrate e scongiurato lo spettro delle epidemie.
Resta da garantire un progetto di ricostruzione e sviluppo. Efficace e adeguato ai singoli contesti. È ciò che dovrebbero fare i Paesi donatori in collaborazione con le autorità locali. È quello che la storia recente insegna essere mancato in occasioni analoghe. Le cifre a nove zeri sono rimaste sulla carta, i piani annunciati con enfasi non sono mai decollati. L'impegno della nostra protezione civile, che gestisce le decine di milioni di euro offerte dagli italiani, non è comunque in discussione: in breve nello Sri Lanka sorgeranno nuovi ospedali e scuole.
Chi va controcorrente, scegliendo già ora i tempi lunghi di accompagnamento umano oltre che tecnico, è la Caritas. Dieci anni di presenza per compiere opere materiali (lo stanziamento ai partenza tocca i 200 miliohi di euro), ma non solo. Vi sono l'esperienza dei missionari in molte delle aree più ferite e il riconoscimento diffuso che la presenza cristiana ha saputo fin dal primo giorno operare in modo da valorizzare le risorse e la capacità già presenti. Non si tratta di fare proselitismo religioso approfittando della tragedia, come ha accusato qualche esponente di altre fedi. Bensì di proporre un progetto globale, rispettoso delle persone e delle culture, che «ricostruisca» case e speranze nel tempo, dando ragioni di azione e di convivenza pacifica in regioni che già vivevano in situazioni di povertà e di conflitti interni.
Una presenza che è un esempio per tutti gli interventi e un invito a non dimenticare troppo in fretta morti e sopravvissuti dello tsunami.
Un nuovo comunicato diffuso il 22 febbraio 2005: nell'area dedicata
GIORNI PENITENZIALI: tutti i venerdì - astinenza dalle carni
GIORNI DI DIGIUNO: venerdì 18 febbraio e 25 marzo
SETTIMANA DI DESERTO PER ADOLESCENTI E GIOVANI: da lunedì 7 a venerdì 11 marzo
sabato 5 marzo 2005 - ore 21.00: nella chiesa parrocchiale di san Giovanni Crisostomo
Quaresima 2005: raccolta fondi per aiuti in Sri Lanka
In questa Quaresima la Parrocchia di san Giovanni Crisostomo vuole orientare gli aiuti di carità a un villaggio di pescatori colpito dallo Tsunami nello Sri Lanka.
La possibilità di tornare ad avere una barca per la pesca può aiutare non solo a sopravvivere, ma anche a trovare nel lavoro una occasione di affermazione della propria dignità umana.
Abbiamo fatto la nostra scelta in questa direzione per riguardo e amicizia verso i nostri parrocchiani originari dello Sri Lanka.
Confidiamo nella partecipazione al concerto di molte persone e nella loro generosità.
Cogliamo l’occasione anche per ricordare che questa è anche la destinazione delle nostre diverse forme di rinuncia quaresimale.
Programma
Ingresso a offerta libera
Il concerto propostoci dall’Associazione Culturale “EVENTI”, previsto per sabato 19 marzo, è stato dirottato su una altra chiesa, pertanto il nostro programma concertistico prevede la seguente variazione:
sabato 19 marzo ore 21.00 - CONCERTO DEL NOSTRO “CORO DELLE 10.00”