La vita è un intreccio di relazioni e le relazioni richiedono che ci
si possa fidare gli uni degli altri.
Secondo una tendenza culturale diffusa, la vita degli altri però, non è
degna di considerazione e rispetto come la propria.
In particolare non riscuote un rispetto sacro la vita nascente, nascosta
nel grembo d'una madre; né quella già nata ma debole; né la vita di chi
non ha i genitori oppure li ha, ma sono assenti e aspetta di averli col
rischio di aspettare molto a lungo, forse addirittura di non averli mai.
Così chi attende di nascere, rischia di non vedere mai la luce; e chi
attende in un Istituto l'abbraccio di due genitori, rischia di vivere
per tutta la vita con il desiderio di un evento che mai accadrà.
Scontiamo modi di pensare e di vivere che negano la vita altrui, che
non si fidano della vita perché diffidano degli altri, chiunque essi
siano.
E invece: "Non è bene che l'uomo sia solo!" (Gen 2,18): lo scopo
dell'esistenza sta nella relazione.
Con l'Altro, che ci ha creati, ci ama da sempre e per sempre, e per noi
ha in serbo la vita eterna.
E con gli altri, a cominciare da chi più ha fame e sete di vita e di
relazione: come il bambino non ancora nato o i molti bambini senza
genitori…
La vita vincerà ancora una volta?
Osiamo sperarlo e per questo chiediamo a tutti una preghiera unita a un
atto di amore accogliente e solidale.
6 FEBBRAIO 2005
partenza da via Cambini 10: ore 7.30
ritorno previsto per le ore 19.00
pranzo al sacco o self service – bar (non compreso nella quota)
prezzo singolo 10,00 euro - prezzo famiglia 30,00 euro
prenotazioni al bar dell'oratorio entro e non oltre il 1° febbraio 2005
Raccolta viveri prima domenica del mese occorrono:
TONNO e OLIO
Ringraziamo vivamente tutti coloro che generosamente partecipano per
aiutare le famiglie in difficoltà.
Ci prepariamo alla giornata mondiale del malato: “eucaristia, farmaco di vita e di speranza” per chi soffre e per chi si prende cura… tutto in memoria di Lui… in un dono senza calcoli e senza pretese…
Pubblichiamo sul nostro “Foglio” il seguente comunicato che è in distribuzione nel Quartiere e ci offre un aggiornamento sull'andamento della questione dell'area Padova, Anacreonte, Tarabella.
Ai Cittadini di via Padova
e ai Parrocchiani di san Giovanni Crisostomo.
Nelle prime settimane di quest'anno è continuata con intensità l'attività per salvaguardare la vivibilità del nostro Quartiere e per preservare la presenza non edificata dell'area di via Padova, Anacreonte e Tarabella in modo da poter mantenere e sviluppare la vita e l'attività che intorno ad essa si muove.
Hanno continuato ad essere coinvolte molte persone e Istituzioni che
ancora ringraziamo.
Sono i cittadini comuni che continuano a chiedere
notizie sull'evolversi della situazione e dicono la loro trepidazione
per il futuro ed esprimono la loro partecipazione a quanto viene fatto.
Sono le Istituzioni che ci riservano attenzione cordiale e operosa: il
Prefetto, i senatori Cortiana e Dalla Chiesa, la Guardia di Finanza, il
Sindaco, gli Assessorati e il Consiglio Comunale di Milano, la Zona 2.
E la Stampa quotidiana e periodica: Il Giorno, Il Corriere della Sera,
Libero, Il Nuovo Calcio e altri.
Siamo giunti ora ad un punto cruciale:
Il prossimo 9 febbraio è stata convocata una riunione congiunta delle Commissioni Sport e Urbanistica del Comune di Milano per prendere in esame il problema del nostro Quartiere.
A questa riunione che riteniamo di grande importanza, parteciperemo
anche noi.
Chiediamo a tutti di continuare ad accompagnarci con il
sostegno e la concreta simpatia che sempre ci hanno offerto.
Abbiamo deciso di sospendere fino a quella data ogni ulteriore forma
di intervento dimostrativo, preparati tuttavia, nell'eventualità che le
cose dovessero volgersi a sfavore del Quartiere, a compiere passi e ad
organizzare gesti significativi, che stiamo studiando fin d'ora.
Ancora vivissime grazie a tutti e a ciascuno per il loro apporto.
Consiglio Pastorale San Giovanni Crisostomo
Polisportiva S. G. C.
Comitato per la difesa dell'area Padova Anacreonte e Tarabella
"QUALITÀ e SICUREZZA nella flessibilità del lavoro oggi"