Viene offerto nell’ambito delle attività del nostro oratorio un momento individuale di ascolto in cui approfondire, con un esperto dell’equipe Sestante Ce.A.S. i temi che più ti coinvolgono e ti preoccupano.
E' un momento riservato, rivolto principalmente ad adolescenti e a giovani, che ha la funzione di accompagnamento, di orientamento o di sostegno rispetto alle difficoltà e al disagio relativo alle problematiche giovanili (gli amici, la scuola, gli amici, i genitori, la crescita, la propria immagine, le relazioni con gli adulti...).
Questo momento di "counselling" (consulenza, consulto, consiglio) vuole proporsi come supporto a chi vive una situazione di incertezza, difficoltà, confusione o di crisi e desidera uscirne.
Vi si accede su appuntamento da richiedere a don Nicola o cercando in
oratorio Benedetta del progetto Sestante Ce.A.S.
Gli appuntamenti sono offerti per ogni martedì dalle 17.00 alle 19.00.
Il servizio, che consiste in uno o più colloqui, è proposto anche a quei genitori che avvertono rispetto alla propria funzione genitoriale di trovarsi dinanzi a difficoltà inattese.
Il Consiglio si radunerà martedì 1 febbraio alle ore 20.45 per prendere in considerazione:
Da alcuni anni stiamo inseguendo i problemi del mondo del lavoro che
si fanno sempre più nuovi e complessi. A cominciare dal 2000, i temi
sviluppati nel Convegno della Vigilia della Giornata della Solidarietà,
si sono susseguiti cercando di capire e, se possibile, di prevedere:
- “solidarietà e sviluppo umano” (2000),
- “solidarietà, lavoro e benessere” (2001),
- “la flessibilità e la precarietà del lavoro, oggi” (2002),
- “formazione e lavoro nella società della conoscenza” (2003),
- “le politiche dello sviluppo nella società della conoscenza” (2004).
Quest'anno vogliamo unire insieme due elementi fondamentali del lavoro che sono ”qualità e sicurezza" in un contesto di flessibilità.
Nuove difficoltà si affacciano all'orizzonte:
Mi hanno colpito e, al momento, mi sono sembrate esagerate le
riflessioni di un sociologo tedesco che va per la maggiore U. Beck
(autore di “La società del rischio”, “Che cosa è la Globalizzazione” e
“Il lavoro nell'epoca della fine del lavoro”) in una lunga intervista
sul Corriere della Sera (05/01/2001).
Ricordando la fine dell'unità
delle famiglie (che saranno ormai definite “costellazioni di relazioni
diverse”) e quindi la fine del reddito familiare, afferma: “…
Continuiamo a considerarle situazioni eccezionali e private, mentre
dovremmo prenderle come base per la comprensione della nuova realtà
sociale emergente”.
E parlando del salario personale sostiene che “tra
dieci o quindici anni la metà degli occupati saranno del genere
“fragili”, cambiamento drammatico ma inevitabile.
Ora già un terzo degli
occupati sono del “genere fragile”: i contratti di lavoro diventano più indeterminati e più incerti, l'orario lavorativo diventa più
flessibile e tutto questo dà alla nostra vita quotidiana l'impronta del
rischio e della insicurezza”.