mi sono assentato per qualche giorno, in occasione del battesimo di un nipotino nella mia famiglia di origine, ma vi sono ugualmente molto vicino e desidero augurare a tutti e a ciascuno di voi un felice anno nuovo.
Ringrazio Dio per il grande bene presente nel nostro Quartiere, spesso in modo silenzioso, non appariscente e non immaginato: è come una luce che si contrappone alle oscurità, pure presenti, e le ridimensiona offrendo motivi di speranza.
Ringrazio tutte le persone che, in particolare nell'ultimo mese, hanno
dimostrato sensibilità e generosa disponibilità, dalle persone comuni a
quelle rivestite di ruoli amministrativi o istituzionali.
Grazie a ciascuna di loro si è venuto a creare un clima di
partecipazione e di collaborazione veramente prezioso.
Chiedo a Dio per me e per voi quella serenità, quel coraggio e quella
pace del cuore che permettono di vivere relazioni umane belle,
accoglienti e costruttive.
Sono le premesse per promuovere una migliore qualità della vita, a
partire da ciò che esiste di positivo.
Solo così potremo cercare di dare risposte progressivamente
significative ai problemi del nostro Quartiere e di migliorare le
condizioni di vita.
Martedì 4 gennaio avverrà un primo
incontro tra il signor Prefetto, il Comandante della Guardia di Finanza
e le Autorità comunali, per cercare una soluzione al nostro problema.
Vi chiedo ancora di pregare, anche per intercessione di Paolo VI, perché
questa trattativa vada a buon fine.
Seguo con voi nella preghiera l'evolversi delle conseguenze della terribile catastrofe che ha colpito il sud-est asiatico e vi invito a partecipare generosamente alla catena di solidarietà.
La benedizione di Dio raggiunga tutti noi, le nostre famiglie e si allarghi alla umanità intera: quella che ci vive accanto e quella che abita gli angoli più remoti della terra.
Buon anno.
don Piero
"... oggi vengo a casa tua ..."
Il Natale di Betlemme, evocato nei riti della Chiesa e reso misteriosamente presente, oggi accade a casa tua, nella vita comune di ogni giorno...
Fortunato chi se ne accorge.
Auguri per il natale di Gesù e per il nuovo anno da don Piero, don Nicola e don Attilio
Cari parrocchiani e abitanti del nostro quartiere,
ogni scelta che compio in questi giorni, insieme con il Consiglio Pastorale e con tante persone disponibili, è dettata dal desiderio di salvaguardare la vivibilità del nostro Quartiere e, come ha scritto il Consiglio della Zona 2, "mantenere intatto questo patrimonio ambientale di rilevante importanza sociale".
II nostro operare è in favore della sostenibilità della vita nella via Padova e per questo siamo determinati a perseguire tutte le strade possibili e ad attingere a tutti i livelli amministrativi e politici, con piena libertà e indipendenza, e con rispetto e grande fermezza.
Ho imparato ad amare la mia città da mio padre, che fu medaglia d'oro
al valore civile, come capo dell'acquedotto nei bombardamenti dell'agosto 1943, e che nell'autunno 1944, da ingegnere capo del Comune di
Milano, rifiutò di progettare e costruire il vallo anticarro intorno
alla città, a rischio della propria vita.
E ho imparato da Gesù Cristo e
dalla Chiesa a ricercare appassionatamente il bene comune di tutti,
senza distinzioni o preferenze di persone.
Per questo, pur con tutti i miei limiti umani, mi sto impegnando con tante persone del Quartiere per un esito positivo di questa vicenda, in una azione che vuole essere esclusivamente costruttiva e volta alla tutela di un bene, a vantaggio di tutti.
Siamo a conoscenza del fatto che la caserma e il deposito che si vorrebbero costruire sull'area Padova - Anacreonte - Tarabella, originariamente avevano una differente collocazione, proprio perché non strategicamente collegati a questa zona della città.
Questo dato di fatto ci lascia ben sperare che, nel contesto di un tavolo tecnico che veda a confronto la Guardia di Finanza, il Comune, la Zona 2 e le nostre rappresentanze di Quartiere, si possa trovare una soluzione che permetta di preservare intatta l'area in questione per gli attuali utilizzi, soddisfacendo altrimenti le esigenze dell'Arma con l'utilizzo di una caserma dismessa o di una nuova costruzione in un'altra area.
Ho incontrato in questi giorni la disponibilità dì tante persone nei confronti delle quali provo grande riconoscenza.
Dai comuni cittadini, ai membri del Consiglio pastorale e ai soci
della Polisportiva, dalle Associazioni presenti sul territorio, agli
Amministratori della Zona e del Comune, ai Politici e Parlamentari dei
diversi schieramenti, dagli Addetti del commissariato Greco-Turro e
della Questura, ai Vigili urbani.
Desidero ringraziare tutti per la loro
sensibilità e il loro interessamento e confido nella continuità del
fattivo aiuto di tutti, in relazione alle loro rispettive competenze.
Ricordando l'attenzione umana e pastorale che ha spinto il vescovo Giovanni Battista Montini, poi Paolo VI, a volere il sorgere della comunità parrocchiale di san Giovanni Crisostomo, per il servizio del nostro Quartiere, affido anche alla sua intercessione la positiva soluzione del problema che stiamo vivendo.
In questi giorni mi avete chiesto più volte: "Ce la faremo?... Come andrà
a finire?... Ascolteranno le nostre esigenze?...".
lo non so prevedere
il futuro e non ci tento neppure.
Ho tuttavia una grande fiducia anzitutto come cittadino italiano, orgoglioso di essere tale, nella linea piena di dignità che più volte il Capo dello Stato ci propone nei suoi interventi, e fiducioso nella attenzione e nella correttezza delle Istituzioni.
E ho fiducia per la fede che anima la mia vita, consapevole che gli eventi umani hanno sempre e comunque delle valenze positive, che possono evolvere in direzioni impreviste e imprevedibili, e che sono sempre guidati da una misteriosa Provvidenza che opera per il bene miglior e che ha cura di tutti, in particolare di coloro che sono più poveri e indifesi.
don Piero Cecchi (parroco)
Il corso di preparazione al sacramento del matrimonio inizia giovedì 13 gennaio 2005 e si tiene al giovedì, alle ore 20.45, fino al 17 marzo
Celebriamo gli anniversari di matrimonio nella festa della
Santa Famiglia: domenica 23 gennaio 2005 alla messa delle 11.30
Si può segnalarsi presso l'ufficio parrocchiale allo 02.45481410, o
presso il tavolo della buona stampa, o all'indirizzo
segreteria@sangiovannicrisostomo.org
Tutte le attività, preghiere e iniziative apostoliche, la vita coniugale
e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale,
se sono compiute nello Spirito, e le molestie della vita anche se sono
sopportate con pazienza, diventano offerte spirituali gradite a Dio
attraverso Gesù Cristo; nella celebrazione dell’eucaristia sono in tutta
pietà presentate al Padre insieme all’oblazione del corpo del Signore.
Così anche i laici, in quanto adoratori dovunque santamente operanti,
consacrano a Dio il mondo stesso.
(Dal Consiglio Vaticano II, cost. Lumen Gentium 34)

Si serve ugualmente la società sia svolgendo bene e con gioia un lavoro semplice ed umile, sia costruendo qualcosa che passi alla storia
Programma:
MERCOLEDI 12 GENNAIO 2005
L’uomo: soggetto o oggetto del lavoro?
MERCOLEDI 19 GENNAIO 2005
Fratelli sul posto di lavoro
MERCOLEDI 26 GENNAIO 2005
Lavoro quotidiano, seme di bene