foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Foglio settimanale - n. 41


SOSTENIBILITA'...

Cari parrocchiani e abitanti del nostro Quartiere,

    nella festa di sant’Ambrogio il nostro Vescovo ha espresso un forte, appassionato richiamo sul tema della “sostenibilità del vivere” di tutti.
    Con la medesima passione desidero farmi carico con voi dell’attuale nostro problema che investe significativi aspetti collegati alla qualità della vita del nostro Quartiere nel desiderio di cercare con voi ogni possibile soluzione, in modo civile, ma fermo.

    Premetto con chiarezza il mio sincero rispetto ed apprezzamento per l’opera che la Guardia di Finanza svolge a servizio del bene comune nella società civile.

    Sono del tutto consapevole, sia delle coordinate giuridiche del problema relativo all’area verde attualmente in uso ludico e sportivo di via Padova, Cesana e Tarabella, sia dei suoi molteplici risvolti umani, etici e civili.
    E’ senza dubbio vero che esiste una proprietà che ha le sue finalità e i suoi legittimi diritti, ma è altrettanto indubitabilmente vero che, intorno a quell’area, abitano oltre novecento famiglie che hanno anche loro dei legittimi e sacrosanti diritti dei quali non si può non tenere conto e che non possono essere sacrificati, senza prima aver cercato tutte le possibili soluzioni alternative che tengano conto del benessere e dell’interesse di tutti.

    Nel nostro Quartiere ci sono genitori che hanno il coraggio di mettere al mondo dei figli e di restare qui ad abitare e a farli crescere.
    Ci sono ragazzi, adolescenti e giovani che vivono qui e trovano proprio qui, come è accaduto a diversi loro papà, delle occasioni aggregative sane e delle possibilità di praticare attività sportive aperte a tutti, al di là della logica dell’agonismo esasperato.
    Ci sono persone anziane che sono qui da una vita e non hanno voglia di lasciare il loro Quartiere, nonostante i disagi che incontrano, e spesso non ne avrebbero neppure la possibilità.
    Per tutte queste persone e per il loro benessere io mi sento personalmente impegnato, come cittadino, come cristiano, come responsabile religioso.

    Da fonti attendibili ho saputo che il progetto di costruzioni da parte della Guardia di Finanza, riguarda due fabbricati, uno per alloggi e uno per uffici, e un capannone enorme, esteso da via Padova fino agli attuali orti dell’esercito, come deposito di mezzi militari.

    Quest’ultima notizia rafforza ulteriormente il mio sconcerto:

    Per questo sono determinato a cercare tutti gli appoggi e tutte le strade e i mezzi per chiedere e ottenere la immediata sospensione dell’azione della Guardia di Finanza e avviare la contestuale ricerca di spazi differenti per soddisfare le esigenze del Corpo.

don Piero Cecchi (parroco)


Milano, una “città con il cuore in mano”: urge una risposta al bisogno di sostenibilità

    Si dirà che Milano è stata sempre maestra di solidarietà.
    Per molti aspetti ciò è innegabile.
    Non si può, però, vivere solo di tradizione e di ricordo, senza che questi ultimi siano continuamente rinverditi e riattualizzati.
    Tradizione e ricordo in tutti i campi sono fondamentali per la cultura della società, ma a condizione che radichino il presente, ne innervino i comportamenti, ne ispirino le scelte.
    Senza dubbio, per quanto concerne la solidarietà, gli esempi del passato sono molti e cospicui e molte e cospicue sono state le eminenti personalità che li hanno pensati e realizzati…

    Tuttavia urge reinventare la tradizione solidaristica ambrosiana, se vogliamo essere all’altezza del detto popolare che ci contraddistingue, secondo cui “Milan la gh’à il coer in man!”.
    Spesso abbiamo in mente che fare progetti significa fare nuove costruzioni, imponenti e significative.
    Certo, anche la riqualificazione del tessuto urbano ha la sua importanza, come, nell’immaginario collettivo della città, è di grande significato il restauro della Scala, che proprio in questi giorni torna ad essere vista nel suo antico splendore e forse di più, così come la costruzione del nuovo polo fieristico e il recupero a funzioni di pregio, quali quelle della formazione universitaria, per la vita cittadina di grandi aree dismesse e abbandonate.

    Ma bastano i muri a rendere sostenibile la vita delle migliaia e migliaia di cittadini milanesi di nuova e antica adozione?

    Dove sta la sostenibilità della vita?
    Dove sta la sostenibilità dello sviluppo e del progresso nel suo insieme?
    Quale progetto complessivo per Milano e per la sostenibilità della vita – si capisce non solo sostenibilità economica! – a Milano, oggi e negli anni che verranno?
    C’è l’idea di una direzione di marcia?

    Credo sia giunto il tempo che le forze culturali, sociali, economiche, politiche, finanziarie di questa nostra città si incontrino per una riflessione seria e per un grande progetto che riguardi la “sostenibilità del vivere” per tutti.
    Una sostenibilità fatta non solo di muri, ma anche di idee, di cultura, di possibilità soprattutto per i giovani, di sicurezza, di serenità per l’avvenire dei singoli e delle famiglie.

    Una bella città, resa ancor più bella dai tanti interventi, rischierà altrimenti di essere una prigione o, se si vuole, un labirinto inestricabile, perché si è formato per caso o, almeno, perché così viene percepito dai cittadini, come ambiente estraneo alla loro vita, sconosciuto e, forse per questo, fonte di paura.
    Sarà sostenibile l’ansia, sarà sostenibile l’isolamento, il senso di estraneità, la paura dell’abbandono, dell’essere dimenticati in anfratti tortuosi e nascosti, dove forse non verrà nessuno per giorni e giorni o dove, se qualcuno verrà, sarà a propria volta così impaurito da non scorgere nessuno?
    Urge per la città solidale dare una risposta al “bisogno di sostenibilità”.


NATALE IN PARROCCHIA
FESTA DEGLI AUGURI: 18-19 DICEMBRE 2004

sabato 18
ore 17.30
: in teatro Scambio di auguri! la POLISPORTIVA in occasione del Natale festeggia con atleti e loro familiari
ore 20.45: CONCERTO NATALIZIO

domenica 19
ore 10.00
: in chiesa S. MESSA
ore 16.30: in teatro - per le famiglie della parrocchia spettacolo musicale di canto popolare: “I MUSICI SUNATURI”. Scambio di doni!
ore 18.00: S. Messa animata dal gruppo Scout - segue aperitivo di autofinanziamento in oratorio

CARITAS
Sabato 18 e domenica 19: vendita straordinaria di "Stelle di Natale".
Auguriamo a tutti noi che il Natale ci aiuti ad essere più attenti alle persone che incontriamo.
UN GRAZIE GRANDISSIMO a tutti coloro che ci sostengono con la preghiera e ci danno la forza per continuare il nostro servizio.


CONCERTO NATALIZIO

Sabato 18 dicembre 2004: ore 20.45 - in chiesa

Cappella Vocale del Decanato di Turro
Direttore: Ermanno Gaetani
Organo: Danilo Crippa
Voce recitante: Pasquale Lauriola, Vinicio Berzovini, Massimo Ciabatti

Il programma


CINEFORUM

VENERDI 17 DICEMBRE - SALONE TEATRO DELL'ORATORIO - ORE 21.00

IL MIRACOLO
Italia 2003 Regia di Edoardo Winspeare, con Claudio D'Agostino, Stefania Casciaro, Angelo Gamarro, Carlo Bruni, Anna Ferruzzo

    Tonio, un bambino di 12 anni, mentre gira per la sua città, Taranto, è investito da una macchina guidata da Cinzia, una giovane ragazza dal carattere difficile che sta vivendo una situazione personale complessa, che fugge senza soccorrerlo.
    In ospedale, Tonio si riprende, e andando per le stanze entra in quella di un uomo anziano in fin di vita; avvicinatosi al letto, Tonio arriva a toccare l'uomo, che a questo semplice gesto riprende miracolosamente conoscenza.

    La notizia si diffonde rapidamente, e il padre del bambino, per guadagnare qualche soldo, cerca di organizzare la partecipazione del figlio ad una trasmissione televisiva.
    Ma la decisione provoca liti e discussioni in famiglia; peraltro, Tonio è più interessato a Cinzia, che nel frattempo ha incontrato e con la quale stringe un legame di amicizia.

    Il film di Winspeare, applaudito alla Mostra del Cinema di Venezia, parte da un evento "miracoloso" per rappresentare una realtà concreta di sentimenti contrastati (i rapporti tra genitori e figli), di problematiche sociali (la crisi economica di una città del Mezzogiorno) e di valori annacquati (il ruolo odierno della televisione).
    In questo contesto, il vero miracolo è riuscire a cogliere la poesia, l'amore, l'innocenza anche dove queste cose sembrano non esistere.