foto dell'interno della chiesa

 

Parrocchia San Giovanni Crisostomo

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Ogni domenica convocati alla Messa


3. Chi?

Poiché siete membra di Cristo, non disperdetevi dalla Chiesa trascurando di riunirvi; poiché infatti avete in Cristo il vostro capo, secondo la sua promessa presente e in comunione con voi, non trascuratevi e non private il salvatore delle sue membra, non lacerate e non disperdete il suo corpo né vogliate anteporre alla parola di Dio i bisogni della vostra vita temporale, ma in giorno di domenica, mettendo da parte ogni cosa, affrettatevi alla Chiesa.
(Didascalia apostolorum, II, 50)

 

Scheda liturgica

«Gli apostoli, accogliendo nel Cenacolo l'invito di Gesù: "Prendete e mangiate... Bevetene tutti" sono entrati per la prima volta in comunione sacramentale con lui.
Da quel momento fino alla fine dei secoli, la Chiesa si edifica mediante la comunione sacramentale col Figlio di Dio immolato per noi: "Fate questo in memoria di me" (cfr. Ecclesia de Eucharistia, 21)».

Da allora mai la Chiesa ha tralasciato di riunirsi in assemblea nel giorno della risurrezione per celebrare il mistero pasquale con l'ascolto delle Scritture, la celebrazione dell'Eucaristia e il rendimento di grazie (cfr. Sacrosanctum Concilium, 6).
E, fin dalle origini viene sottolineato come a celebrare la cena del Signore sia tutta l'ecclesia.
Al momento dell'istituzione dell'Eucaristia, infatti, agli apostoli - il primo nucleo della Chiesa - Crista affidava il suo dono e il suo gesto, da ripetere in sua memoria.

"Il primo giorno della settimana [cioè la domenica] ci eravamo riuniti a spezzare il pane", affermano gli Atti degli Apostoli (20,7).
Anche san Paolo scrive: "Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga" (1 Corinti 11,18-26).

In questo "voi" abbiamo la prova indiscutibile che, quando viene descritta la cena del Signore, posta in evidenza è l'assemblea convocata.
Si tratta di una riunione di Chiesa, nella sua pienezza di unità, a cui ogni cristiano è convocato personalmente da parte dello stesso Cristo "buon pastore".

Come non si ha cristiano senza Chiesa, non vi è Chiesa senza assemblea.

Il cristiano è un membro del corpo visibile della Chiesa e non può mancare all'appuntamento: non solo perché è necessario partecipare all'Eucaristia, ma soprattutto perché in quel momento la Chiesa si raduna e, in tal modo, si manifesta e si realizza.
In quel momento l'assemblea, celebrando la propria fede e rendendo grazie a Dio, prende coscienza di essere Chiesa da Dio convocata, della propria natura di "convocazione".

Non si tratta di un'assemblea informe e passiva, ma articolata in una pluralità di ministeri e di servizi (la proclamazione della Scrittura, il servizio all'altare, il canto...) e riunita "sotto la presidenza del sacerdote, che agisce nella persona di Cristo, per celebrare il memoriale del Signore, cioè il sacrificio eucaristico" (cfr. Messale Ambrosiano, Institutio, 7).
Così nell'assemblea riunita, si rende visibile il mistero della Chiesa, che Cristo associa a sé nell'azione eucaristica.

 

Domande

  1. Che cosa mi conduce a Messa?
    Un invito?
    Un'abitudine?
    Un precetto?
  2. Mi sento parte della comunità quando partecipo all'Eucaristia?
  3. Gesù ha detto: "Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo 18,20).
    Avverto che in ogni celebrazione c'è la presenza di Gesù?

 

 

 

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